Marrakech, l’e-Prix realizzato su un circuito cittadino semipermanente che ospita tra le altre gare di WTCR, regala un grandissimo spettacolo e l’ennesima gara entusiasmante di una Season 6 della Formula E che è partita coi migliori auspici. La pista utilizzata quest’oggi segue la forma del Circuit Internationale Automobile Moulay El Hassan, che prende il nome dal Principe Ereditario del Marocco, per poi immettersi in città e nel moderno quartiere degli hotel di Marrakech, andando ad affiancare le secolari mura della capitale marocchina, a pochi km dai suk e della medina. Il circuito è lo stesso dalle prime edizioni: 12 curve e 2,971km da affrontare in senso antiorario, con chicane strette e zone lente alternate a tratti molto veloci. Un balletto tra i muretti per andare il più veloce possibile.

E-PRIX MARRAKECH: LE QUALIFICHE– Le qualifiche ci regalano subito delle grandi sfide, e la prima sorpresa. Il leader del Mondiale Mitch Evans commette un errore di valutazione e passa sul traguardo per il suo giro veloce poco tempo dopo che è stata esposta la bandiera a scacchi: niente tempo e partenza dal fondo dello schieramento per il portacolori di Jaguar. La pole position è così andata ad Antonio Felix da Costa, davvero molto veloce con la sua DS Techeetah. Il portoghese ha chiuso in 1.17.158, precedendo di 69 millesimi Gunther e di 95 millesimi Lotterer, con De Vries quarto a 432 millesimi davanti a Mortara e Buemi: questi sono stati i piloti che si sono giocati la SuperPole, e la top-10 viene completata da D’Ambrosio, Sims, Rowland e Calado. 11° Vergne, prostrato da una forte influenza che ha fatto temere il peggio: ieri è stato sottoposto al tampone per il Coronavirus, risultato negativo. 13° Di Grassi e 14° Bird, mentre come si diceva poc’anzi Evans scatterà ultimo.

E-PRIX MARRAKECH: LA GARA– L’anno scorso la prima curva di Marrakech fece molte vittime, quest’anno invece nessun incidente al via. Antonio Felix da Costa è bravissimo a difendersi nelle prime battute e prendere successivamente il controllo della gara, scappando via e sfruttando un ritmo ottimo e un Techeetah superiore a tutte su questo tracciato. Il portoghese guadagnerà 2-3” sui rivali, poi estesi a 6” verso metà gara e arrivati a un margine di 11” al termine di una corsa che vincerà agevolmente e da vero dominatore. Il suo compagno di squadra, Jean-Eric Vergne, farà una gara clamorosa: JEV è prostrato dall’influenza e chiuderà sfinito, ma dopo qualche giro in controllo libererà la belva del due volte campione del mondo. Il “leopardo” (Cheetah, da qui il nome della scuderia) francese effettua sorpassi su sorpassi, guidando in modo pulito e aggressivo al tempo stesso, e si porta addirittura in seconda posizione: un consumo eccessivo di energia gli toglie però quel pizzico di sprint nel finale, e dopo un grande duello, JEV deve cedere la 2a posizione a Max Gunther, arrembante nelle fasi conclusive della gara. Con un paio di minuti in più, sarebbe finita a rischio anche la terza piazza, perchè un mai domo Buemi stava rinvenendo sui due.

Vittoria a Da Costa davanti a Gunther dunque, con Vergne terzo dopo aver rimontato dall’11a posizione e Buemi quarto: quinto Edoardo Mortara, davanti a un Mitch Evans che è risalito dalla 24ma alla 6a posizione a suon di sorpassi, mostrandosi in forma smagliante. Completano la top-10 Di Grassi, Lotterer (penalizzato da un contatto in avvio), Rowland e Sam Bird: 11° De Vries, che ha visto la sua gara rovinata da un drive through per uso eccessivo del regen nei primi giri. Continua a deludere Felipe Massa, solo 17°. Ritiro negli ultimi minuti per Alexander Sims: la pista si conferma stregata per lui, che l’anno scorso stava lottando per la vittoria con Da Costa a Marrakech prima che i due piloti BMW andassero a contatto, causando un doppio ritiro. Stavolta invece è un problema elettrico nell’ultimo giro a privarlo di un piazzamento importante per il Mondiale. Un Mondiale che cambia leader: guida Antonio Felix Da Costa con 68pti, +13 su Evans (55) e +22 su Sims (46): quarto Gunther a quota 43, con Di Grasi a completare la top-10. L’e-Prix cinese di Sanya è stato rinviato a data da destinarsi e probabilmente non verrà disputato, dunque stop fino al 4 aprile e alla gara italiana di Roma.

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