Si alza il sipario e la stagione della Superbike inizia all’insegna dello spettacolo. E dei colpi di scena. O magari proibiti a giudicare dal contatto che spariglia le carte e fa partire in salita il campionato del re Jonathan Rea. Il nordirlandese, iridato in carica, viene toccato duramente da Tom Sykes al primo passaggio con una spinta durissima, forse oltre il lecito. Precipitato in ultima posizione, a 8 secondi dal gruppo dei migliori, il cinque volte campione della Kawasaki è furioso: tenta la rimonta mettendo in mostra un passo impressionante (suo il giro record), rischia l’incidente con Federico Caricasulo e poi si stende al sesto passaggio. Uno zero pesantissimo, ma che lascia intatte le possibilità di conquistare il sesto titolo.

COLPACCIO TOPRAK

Chi sorride è Toprak Razgatlioglu. Il giovane turco, passato con propositi bellicosi dalla Kawasaki alla Yamaha, fa valere la legge dell’ex e vince gara 1 battendo in una volata ristretta Alex Lowes, Scott Redding e Michael Van der Mark. Curiosamente i primi tre sono al debutto sulle rispettive moto (Scott addirittura assoluto in Superbike). La gara si decide al fotofinish dopo una lunghissima sfida. Sykes conduce le danze fino a metà gara, cedendo lentamente il passo ai migliori a causa del degrado delle gomme. Al comando si porta Redding, ma nelle fasi finali esce fuori Razgatlioglu che si piazza in testa e respinge gli assalti di Lowes, della Ducati e del compagno di marca. Il duello è intenso e si risolve solamente sotto la bandiera a scacchi. Vince Toprak per 7 millesimi su Lowes e 41 su Redding, mentre Van der Mark è quarto con un decimo di ritardo. Quinta e sesta le nuove Honda, con Leon Haslam a precedere il compagno Alvaro Bautista. Seguono l’ottimo Loris Baz, il ducatista Chaz Davies e Sykes. Domani la Superpole race e gara 2.

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