La MotoGP non sta certamente vivendo un inverno tranquillo. Prima la cancellazione della gara del Qatar per le restrizioni sui viaggiatori italiani imposte dal paese in seguito alla diffusione del Coronavirus, poi lo slittamento del GP della Thailandia, ufficialmente calendarizzato a ottobre dopo il rinvio a data da destinarsi. La stagione dovrebbe iniziare il 5 aprile ad Austin col GP del Texas, ma anche questa gara ora inizia ad essere in dubbio per la rapida diffusione del virus che sta mettendo in ginocchio lo sport e causando panico in Europa e non solo.

In un intervento avvenuto nella giornata di ieri, il sindaco di Austin ha comunicato le varie misure adottate per provare a contenere il Coronavirus. Steve Adler ha annunciato la cancellazione del South by Southwest, il maggior festival musicale del Texas, che si doveva tenere dal 13 al 21 marzo, e annunciato una misura che ha fatto tremare gli appassionati di MotoGP. “Basandomi sulle raccomandazioni del nostro ufficio di pubblica salute, dobbiamo dichiarare la città di Austin in stato d’emergenza e cancellare il festival South by Southwest”.

La mossa mira ad evitare l’aumento dei contagiati in Texas, e ad essa sono associate una serie di misure che mettono seriamente a rischio la gara della MotoGP. Tra le varie precauzioni messe in atto, c’è quella di vietare ogni evento che possa riunire più di 2.500 persone a distanza ravvicinata, salvo eccezioni per quelle gare che vedono gli organizzatori garantire l’esistenza di efficaci piani di contenimento per le malattie contagiose. Giovedì scorso Carmelo Ezpeleta aveva detto di essere disposto a gareggiare “a oltranza” (“anche a Natale”) pur di effettuare tutte le gare del calendario e consentire alla MotoGP di vivere una stagione “regolare”, ma i fatti continuano a rovinare i suoi piani. Anche il GP di Austin sarà a rischio? Vedremo che succederà nelle prossime settimane, ma intanto la MotoGP rischia un nuovo rinvio…

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