semafori F1

In F1 regna il caos. O meglio, regnava già da ieri. Per arrivare alla cancellazione del GP d’Australia, infatti, abbiamo dovuto aspettare ore ed ore: alle 17 sembrava tutto fatto, e in realtà l’annuncio ufficiale è arrivato dopo la mezzanotte e a meno di due ore dalle prove libere. Un annuncio che era un passo obbligato, visto il ritiro della McLaren per la positività di un meccanico e le perplessità di ogni team, che vedevano nella gara (peraltro, programmata a porte aperte) un enorme rischio che il contagio si diffondesse nel paddock: prima si è vociferato di una partenza anticipata di Vettel e Raikkonen che si sarebbero rifiutati di correre (lanciato da BBC e non smentito), poi 3/4 dei team (solo AlphaTauri, Williams e Racing Point volevano correre) si sono rifiutati di correre, con annesse note di Ferrari e Mercedes.

A quel punto, con le spalle al muro, FIA, Liberty Media e gli organizzatori del GP hanno dovuto cancellare. E forse in quel momento FIA e F1 hanno preso coscienza del sentimento generale riguardo al coronavirus. L’avvio della stagione è stato così ulteriormente posposto: slittati a data da destinarsi i GP del Bahrain (già programmato a porte chiuse) e del Vietnam, tutti si aspettavano che si iniziasse il 3 maggio col GP d’Olanda a Zandvoort, casa-Verstappen e circuito nuovissimo con due curve sopraelevate. Invece la nota congiunta di FIA e F1 lascia dubbi: si parla di un inizio della stagione fisato per la fine di maggio, senza dare una data precisa. Segno che ci sono ampie preoccupazioni riguardo al coronavirus e si vuole riscrivere completamente il calendario. Spostare il via alla fine di maggio vorrebbe dire partire da Montecarlo (24 maggio) o direttamente a giugno dall’Azerbaijan (7 giugno), con conseguenti ripercussioni sull’intera stagione.

“Safety first”, dopo aver messo in scena un inutile teatrino nei giorni scorsi, con tanto di volo in Australia di Chase Carey per spingere a gareggiare, è il nuovo motto della F1. E circola già una bozza di calendario, riportata da Motorsport.it: niente Spagna e Montecarlo, che andranno incastrati “da qualche parte”, e il via sarebbe fissato per il 7 giugno sull’atipico circuito dell’Azerbaijan. Da lì si procederebbe come da calendario, cancellando la pausa estiva per inserire Zandvoort e uno dei recuperi ad agosto. Il finale vedrebbe spostare di due settimane il GP degli Emirati Arabi, dal 29 novembre al 13 dicembre: nelle due settimane antecedenti alla nuova fine del Mondiale verrebbero inserite Cina e Vietnam. Tutto però è molto aleatorio: potrebbe succedere di tutto, perchè il picco europeo del coronavirus dev’essere ancora raggiunto e il virus (ormai pandemia) si sta diffondendo ovunque.

MOTORI, È STOP: SI FERMA ANCHE LA FORMULA E– Mentre il WRC al momento non ha annullato rinvii (si sta correndo in Messico) e le serie USA (Indy e Nascar) proseguono a porte chiuse, il mondo dei motori europeo si ferma. La MotoGP ha già annunciato il rinvio della stagione a maggio, dato che sono saltati anche Austin e l’Argentina, e precede di finire a ridosso di Natale, a furia di rinvii. E si ferma anche la Formula E: la serie elettrica, che corre sotto l’egida della FIA, si adegua alle decisioni della F1, ma fissa la ripresa per l’inizio di maggio. Le restanti gare, tra cui figurano quelle asiatiche di Jakarta, Seoul e Sanya tuttora “in forse” per il coronavirus, verranno così disputate tra maggio, giugno e luglio a seconda di come si evolverà la situazione. Si ferma anche il Mondiale Motocross: dopo l’Argentina, vengono rinviati ad ottobre i GP di Spagna (10-11 ottobre) e Portogallo (17-18 ottobre), originariamente previsti per le ultime due settimane di aprile. Si riprenderà, forse, il 10 maggio a St. Jean d’Angely (Francia). Ad oggi l’unica che ha ancora gare fissate ad aprile è la SBK: il weekend di Magny Cours è stato rinviato a ottobre, ma Assen resta fissato per il 17/19 aprile. Probabilmente verrà spostato a breve, e chissà che non slittino anche Imola, Aragon e Misano che sono fissate a maggio: la SBK è quella col maggior spazio per recuperare le gare, vista la lunga sosta estiva di tre mesi.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *