“I’m moving up and down, side to side, like a rollercoaster”. Ovvero, tradotto nella lingua di Dante e Manzoni, “Vado su e giù, di qua e di là, come sulle montagne russe”: è la sintesi del nostro umore durante questi giorni di isolamento casalingo. Ormai è più di un mese che siamo asserragliati in casa, chiusi tra quattro mura: alcuni di noi vedono acuirsi problemi familiari preesistenti, altri si godono una dolce vita coi propri cari, altri ancora (presente) si ritrovano lontani dalla propria famiglia. Mancano gli affetti, manca uno scopo (viviamo una routine ripetuta all’infinito), manca lo sport ad allietare le nostre giornate: il coronavirus sta portando in dote numeri strazianti, dolore e un grande senso di vuoto, oltre allo stop completo di ogni attività “ricreativa” da guardare per noi poveri “matti di sport”. La quarantena italiana scade venerdì 3 aprile, ma siamo pronti a scommettere che si estenderà inizialmente per altre due settimane, e poi magari per altre due, ond’evitare spiacevoli ritorni in auge del temuto COVID-19.

“You mean like forever?” sarà lo spirito con cui accoglieremo l’annuncio dell’estensione dell’isolamento casalingo, se e quando arriverà, salvo poi affrontarne tutte le conseguenze fisiche e psicologiche. Siamo diventati cuochi, impastatori, assaltatori di supermercati (voi, almeno), diffidenti verso il prossimo quando usciamo (“E se fosse malato?”), ma soprattutto, siamo diventati tutti quanti emotivamente instabili: un giorno siamo Heidi in mezzo ai fiori, il giorno dopo Morticia Addams, poi di nuovo Heidi, poi di nuovo Morticia. All’infinito, senza logica o spiegazione mentale. Videochiamiamo, guardiamo dirette, ci emozioniamo, ma appena torniamo “nel nostro mondo” ecco che le emozioni e le “mancanze” di questi giorni hanno il sopravvento: brutali, crudeli, invasive. E allora qual è la soluzione? Distrarsi il più possibile, trovare ogni giorno qualcosa di nuovo da vedere e/o fare, “legarsi” ad alcuni personaggi che stanno spopolando in questa quarantena. Personalmente sono due le figure che mi hanno colpito, e che seguo con grande attenzione.

La prima è musicale, e dunque la condirò via in poche battute: se non avete visto nessuna diretta di Robbie Williams, amici, la vostra quarantena è stata davvero “piatta”. Il buon Robbie, isolato da moglie e figli per due settimane dopo un concerto (annullato) in Australia e sintomi da sospetto coronavirus (è poi risultato negativo), ha dato vita al #coronaoke, il karaoke ai tempi del coronavirus: tu scrivi un titolo di una canzone, lui, come un jukebox vecchia maniera, la fa partire. E non si limita a quello, la interpreta dando vita a scene memorabili: lo vedi salire su una sedia, straccio in testa e scopa in mano, fingendo di essere un chitarrista durante “Paradise City”, oppure lo vedi, serissimo, mentre canta in falsetto “Call me maybe”. Un genio. E poi c’è quello che a mio avviso è il vero eroe della quarantena motoristica. Perchè, se Daniel Ricciardo è il personaggio “assoluto” della F1 (vedere “Drive to survive” per credere), Lando Norris è il personaggio di questo periodo. O meglio, Lando Norris è l‘eroe che la quarantena motoristica merita e, a differenza del Batman del finale del “Cavaliere Oscuro”, anche quello di cui ha bisogno adesso. Lando è l’unico pilota F1 ad aver capito cosa serve al pubblico in questo periodo: ridere, divertirsi, distrarsi. Gareggia per sè stesso e per i fan, e ormai è diventato un autentico showman: a volte in modo inconsapevole, altre no.

LANDO NORRIS, L’EROE DELLA QUARANTENA MOTORISTICA– Ovviamente definiamo Lando “eroe”, tra virgolette: gli eroi sono medici e infermieri, e anche quegli ingegneri F1 che stanno dando vita ai sistemi per produrre più ventilatori polmonari (UK) o riconvertendo la produzione per assistere in questo difficile momento (Ferrari). Lando Norris è però il nostro passatempo preferito, un ragazzo di vent’anni con un entusiasmo incredibile per ogni cosa che fa. Non si gareggia? Bene, allora ecco Lando che partecipa a ogni singola gara organizzata in streaming. Lo trovi nelle gare di Veloce Esports, lo trovi (avevate dubbi?) nei Virtual GP della F1, magari un giorno lo troveremo anche nelle gare MotoGP. iRacing, Twitch, F1 online: in tempi di “magra” per lo sport reale, è questo il mondo di Lando Norris, che come tutta la sua generazione era già particolarmente votato al gaming. Il suo profilo Twitch, su un social nato e sviluppato per mandare in streaming le proprie “videogiocate”, è uno dei più seguiti in assoluto, e ha raggiunto numeri mostruosi durante la quarantena. Vuoi per la simpatia ed epica “follia” del personaggio, vuoi perchè Lando non si tira indietro dal mandare in live oltre 6h di gioco.

Live che diventano semplicemente epiche, proprio perchè Lando ha sempre qualcosa in serbo. Già in passato ci aveva regalato momenti epici: “videogiocate” vestito da autentico fanboy di Valentino Rossi, lo shoey alla Ricciardo e reazioni a metà tra il divertito e lo scandalizzato. Ma in questa quarantena Lando si è superato. L’apice della sua attività su Twitch, con oltre 100mila persone connesse, è arrivato durante il primo Virtual GP organizzato dalla F1 (Bahrain), con un mix tra piloti reali, influencer, ex e personaggi famosi “randomizzati”. Dopo mesi e mesi di streaming perfetti, un mix tra una brutta connessione Internet e un gioco di F1 2019 che faceva le bizze ha mandato ko Lando Norris: non ha potuto disputare le qualifiche, partendo ultimo. Il suo urlo quando si è accorto di essere offline è diventato virale, con tanto di “I got outqualified by Liam Payne” (Liam Payne, ex OneD, che aveva girato in 2’19”, qualificandosi 19°), i momenti seguenti… pure. Lando non si è limitato a cercare di sistemare il tutto e gareggiare, ma ha dato vita a una sorta di “mini-show” nel quale ha chiamato piloti e volti noti per chiedere consigli su come sfruttare al meglio la partenza dall’ultima fila.

Contraddistinte dalla sua consueta risata (vedi qui), ecco le chiamate a Max Verstappen, Carlos Sainz, Antonio Felix da Costa, al team strategist di McLaren, a George Russell e Zak Brown (capo di McLaren). Con Verstappen che gli dice nell’ordine “spegni il pc e guardati una serie”, oppure “non frenare, travolgi tutti alla prima curva e alla via così”, Sainz che fa finta di non conoscerlo e poi lo consiglia come farebbe Yoda con un giovane padawan qualsiasi, un da Costa scocciato (“Perchè mi chiami? Ho di meglio da fare”) e George Russell al quale viene chiesto “in quanto massimo esperto di partenze dall’ultima fila, cosa fare“, ma anche “in quale momento mi passerà Kubica?”. E ancora, Lando chiede al suo ingegnere di pista di controllare come sono messe le gomme degli avversari (“tyre radio”), salvo poi trovarsi col gioco che salta di nuovo (“NOOOOOOOOO”) a inizio gara: per metà gara corre “Landobot”, perchè il gioco non gli consente di ripartire e di fatto fa gareggiare la sua vettura in modalità-fantasma, poi riecco il vero Lando che subentra e difende la 5a posizione, con tanto di contatto all’ultima curva con Jimmy Broadbent. Gli va meglio invece con le gare made in Veloce Esports: bene sia nel #NottheAusGP che nel #NottheBahGP, superlativo nella gara disputata domenica con le vetture V8 su iRacing.

Lando, che ha dichiarato che si sente “più nervoso nelle sim-races che in quelle reali”, riesce a concentrarsi e domina dalla prima all’ultima curva: vittoria autorevole in gara-1 dalla pole, secondo per pochi decimi in gara-2 partendo 10° con la griglia invertita. E poi, la sera, ecco l’evento più atteso dai fan: tutti contro Lando in un evento organizzato su F1 2019. Evento benefico: Lando annuncia che se supererà 10mila dollari di donazioni su Twitch (che verranno girate a chi lotta contro il coronavirus), si raserà a zero. E insieme ai colleghi di F1 organizza un autentico show: #ChallengeLando. Streaming, audio attivo e sfide da superare: la prima consiste nel battere il golfista Ian Poulter (presenza fissa su F1) partendo 23” dopo. Missione compiuta, grazie a un meraviglioso Ian Poulter che si convince che la gara sia già finita, quando manca ancora un giro. Tocca poi alla sfida head-to-head col giovane Dino Beganovic (FDA, 2004) e alla sfida in qualifica con Philipp Eng, pilota DTM che gareggia online con Red Bull: vinte entrambe. E poi, la più difficile. Emulare la splendida gara di Ayrton Senna a Suzuka nel 1988: partire 14° (Senna era in pole, la macchina si fermò e ripartì 14), essere 8° dopo due giri, 4° dopo quattro e vincere la gara con 13” sul secondo. La gara, nella quale affronta i suoi fan, viene disputata con McLaren del 1998: Lando parte bene ed è ottavo dopo poche curve, salvo poi andare a muro. Riparte, va di nuovo a muro scontrandosi con un rivale e deve ricostruire tutto dal fondo. Poi ci si mette la pioggia: i crudeli giornalisti british (suoi ingegneri di pista) gli impongono di restare out con gomme slick, risalendo 4° (“È il tuo momento! Farai come Winkelhock!” “Ma ricordi come finisce la gara?”), ma anche dando vita a un favoloso festival di testacoda. Anche perchè ai box vengono montate per errore le slick, invece delle gomme da bagnato!

Lando chiude 16°, ma ha comunque ottenuto la vittoria più bella: ha raccolto oltre 12mila dollari per il coronavirus, dunque si raserà a zero in diretta tra qualche giorno, diventando “Baldo Norris”. Tra qualche giorno, perchè prima deve… comprare un rasoio online. Anche in un’innocua sfida contro i fan, Lando Norris ha dato vita a un autentico show. È l’eroe che la quarantena motoristica merita, e anche quello di cui ha bisogno adesso. E, questo non va dimenticato, è un pilota dallo straordinario talento: i risultati ottenuti da un Carlos Sainz più pronto hanno oscurato la sua crescita, ma LN si candida ad essere uno dei top driver del futuro. Chissà che il passaggio di McLaren a Mercedes non lo renda tale già nel 2021, oppure che l’esplosione definitiva non arrivi tra qualche anno e in un’altra scuderia. Intanto, noi ci godiamo i suoi divertentissimi streaming e aspettiamo con ansia le prime gare stagionali!

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *