Rimonte epiche, incidenti clamorosi, cambiamenti meteorologici imprevedibili: la Formula 1 ha vissuto gare rese indimenticabili da colpi di scena degni di un thriller. Un insieme di fattori che ha emozionato generazioni di appassionati, tramandando alcune corse nella memoria collettiva del popolo delle quattro ruote. Difficile scegliere una serie di corse “pazze” tra le tante offerte da uno sport folle di natura. Ecco la nostra top 10.

LA TOP 10

Ungheria 2006, Canada 2011, Valencia 2012, Brasile 2003, Montecarlo 1996, Donington 1993, Belgio 1998, Monza 1967, Australia 1986, Giappone 1976

10. GP d’Australia 1986

Sul circuito di Adelaide sembra tutto pronto per la festa iridata di Nigel Mansell. Il pilota inglese della Williams-Honda guida la classifica con 70 punti, sei in più di Alain Prost, campione del mondo in carica, al volante della McLaren-TAG. In terza posizione a sette lunghezze di svantaggio c’è Nelson Piquet sull’altra Williams. Il leone britannico si prende la pole, ma scatta male e finisce dietro a Piquet, Ayrton Senna e Keke Rosberg. Quest’ultimo passa in testa e sembra in grado di chiudere la sua avventura in F1 con una vittoria, prima di essere costretto al ritiro. E’ il primo colpo di scena. A Mansell basterebbe il terzo posto, ma al 63° giro la sua gomma posteriore sinistra esplode e manda all’aria i suoi sogni iridati. La Williams potrebbe comunque festeggiare il titolo con Piquet che è virtualmente davanti a Prost in classifica. E invece una strategia precauzionale, volta a tutelarlo da eventuali problemi agli pneumatici, lo fa rientrare dietro al francese. Alain è campione del mondo.

Per gli amanti della F1 dell’epoca qui la gara completa:

9. GP di Germania 2000

A volte basta un totale imprevisto a cambiare il corso di una giornata apparentemente già scritta. Magari una clamorosa invasione di pista. Succede a Hockenheim nel 2000. Dopo una curva la gara sembra promettere bene per la McLaren-Mercedes: Mika Hakkinen e David Coulthard occupano le prime due posizioni e sognano la rimonta ai danni del leader Michael Schumacher, subito fuori. Ma l’invasione di un ex dipendente Mercedes annulla il vantaggio delle frecce d’argento. Ne approfitta Rubens Barrichello sulla Ferrari superstite, salito dal diciottesimo al terzo posto. Come se non bastasse arriva la pioggia. Il brasiliano non sbaglia e supera le McLaren andando a vincere una gara clamorosa.

Qui la sintesi della corsa:

8.GP del Giappone 1976

Una corsa particolarmente pazza è riuscita a stregare persino un regista come Ron Howard. “Rush”, film uscito nell’autunno 2013, racconta l’epica rivalità tra James Hunt e Niki Lauda. Il GP del Giappone è l’atto decisivo del campionato 1976. Lauda è avanti di 3 punti, ma sceglie clamorosamente di ritirarsi giudicando la pioggia battente troppo pericolosa. Così Hunt prepara il sorpasso in classifica. Le gomme dell’inglese vanno in crisi nel finale. La vittoria va a Mario Andretti. James chiude quarto e vince il titolo in modo pazzesco.

Qui il momento del clamoroso ritiro di Lauda

7.GP d’Italia 1967

Monza è il tempio della velocità con i suoi rettilinei e i curvoni da percorrere a tutto gas. E Jim Clark è indubbiamente il pilota più rapido del campionato 1967. Il titolo finisce a Denny Hulme, ma all’ultima gara della stagione lo scozzese della Lotus regala un incredibile show. Dopo poche tornate, Clark va in testa. Una foratura lo costringe a ricostruire la sua corsa dal fondo. La sua rimonta è pazzesca e lo porta a ridosso delle prime posizioni. In testa avviene il colpo di scena: Denny Hulme e Graham Hill si ritirano. Clark va al comando, ma all’ultimo giro resta senza benzina e lascia via libera a John Surtees e Jack Brabham, che chiudono in quest’ordine. Clark è terzo tra gli applausi della folla.

6.GP d’Europa 2012

Si corre nell’innovativo impianto di Valencia. Il circuito cittadino non sembra lasciar spazio a grandi rimonte. Fernando Alonso scatta dall’undicesima piazza, mentre Sebastian Vettel e Lewis Hamilton preparano il duello per la vittoria. E invece la gara diventa un susseguirsi di colpi di scena. Vettel si ritira per un problema meccanico mentre è al comando. La strategia di Alonso gli permette di portarsi in testa, davanti a Hamilton. L’inglese va in crisi di gomme nel finale e viene passato da Kimi Raikkonen, prima di essere speronato da Pastor Maldonado. Sul podio insieme a Alonso, vincitore, e Raikkonen, secondo, c’è un immenso Michael Schumacher.

Qui la sintesi della gara:

5.GP di Ungheria 2006

La stagione vive sul duello tra Fernando Alonso e Michael Schumacher. La Renault dello spagnolo domina per metà stagione, prima di subire la rimonta della Ferrari del tedesco. Nel corso delle qualifiche del GP di Ungheria, entrambi i piloti vengono penalizzati per scorrettezze nella guida. La gara inizia con l’asfalto bagnato. Le Michelin fanno volare Alonso, che arriva a doppiare Schumacher, in difficoltà con le gomme. Ma dopo un pit stop, Fernando deve ritirarsi per un problema a una sospensione. Subito dopo Kimi Raikkonen centra il doppiato Vitantonio Liuzzi ed entra in pista la Safety Car. Schumacher non ne approfitta e chiude ottavo dopo un contatto. La corsa va a Jenson Button, strepitoso nella sua rimonta dalla quattordicesima posizione e bravissimo a scegliere la strategia vincente.

Qui la sintesi della corsa

4. Gran Premio del Belgio

A volte anche un tamponamento può cambiare il volto di una corsa e del Mondiale. Uno dei contatti più celebri risale al 1998 ed è l’episodio più folle di una gara pazzesca. A Spa si corre il GP del Belgio. La pioggia rende la pista viscida. Al via è il caos: due terzi dello schieramento resta coinvolto in un ingorgo terribile. Gara sospesa e nuovo start. La seconda ripartenza è fatale per il leader del Mondiale Mika Hakkinen che deve ritirarsi dopo un contatto. Michael Schumacher va in testa e pregusta una meritata vittoria. Tuttavia nel tentativo di doppiare David Coulthard succede l’incredibile: lo scozzese rallenta eccessivamente e l’acqua sollevata impedisce al tedesco di valutare la distanza. Lo scontro è inevitabile come il ritiro di entrambi i piloti. A vincere è Damon Hill che fa impazzire di gioia il patron Eddie Jordan.

L’incredibile crash al via

3. GP Brasile 2003

Le gare pazze sono sempre state nel destino della Jordan. La scuderia inglese ha iniziato a vincere dopo Spa 1998, terminando il suo ciclo vincente nel 2003 in Brasile con Giancarlo Fisichella. Una vittoria arrivata  dopo una corsa tra sole e pioggia battente. Tante le vittime illustri, compresi anche Michael Schumacher e Juan Pablo Montoya. “Fisico” riesce a imporsi anche se solo a tavolino dopo un epilogo thriller: Fernando Alonso si schianta contro una gomma lasciata per strada da Mark Webber, incidentato da poco. Il botto è tremendo e lo spagnolo rischia grosso. Gara interrotta. Inizialmente i risultati premiano Kimi Raikkonen, in testa al momento del crash. Ma la classifica viene aggiornata al 54° giro e al comando c’è proprio Fisichella.

2. GP di Montecarlo 1996

Quando la pioggia fa capolino a Montecarlo succede di tutto. Nel 1996 l’asfalto bagnato miete diverse vittime, primo fra tutti Michael Schumacher. La corsa sembra nelle mani di Damon Hill, ma la sua Williams-Renault rompe il motore, imitato poco dopo dal nuovo leader Jean Alesi. La gara diventa un susseguirsi di ritiri tra problemi meccanici e incidenti: la completeranno solo quattro piloti. E a vincere è il sorprendente Olivier Panis su Ligier.

Qui la gara integrale

1.GP d’Europa 1999

Ruote smarrite, gomme esplose, testacoda, errori, problemi tecnici: al Nurburgring nel 1999 succede di tutto. Il Gran Premio d’Europa diventa decisivo nella lotta per il titolo. Mika Hakkinen ed Eddie Irvine sono appaiati in testa alla classifica. Il finlandese sbaglia la scelta delle mescole, ma all’irlandese va anche peggio dato che in un pit stop si ritrova… su tre ruote! Un errore fatale dato che Mika gli guadagnerà due punti. In testa succede di tutto. Prima si ferma Heinz-Harald Frentzen, tradito dal cambio. Poi sbagliano David Coulthard e Giancarlo Fisichella. Quindi la sfortuna colpisce Ralf Schumacher, a cui si affloscia una gomma. Vince clamorosamente Johnny Herbert su Stewart, lasciando senza parole il mitico Jackie.

Qui la sintesi

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