La F1 è costantemente in bilico. Il circus è stato costretto a cancellare o rimandare i primi nove GP della stagione per il COVID-19: l’ultimo a saltare è stato quello del Canada, e a breve dovrebbe toccare a quello di Francia, dato che Emmanuel Macron ha vietato gli eventi di massa e gli assembramenti fino a metà luglio. La gara, prevista per il 28 giugno, slitterà o salterà del tutto: allo stato attuale delle cose, la F1 pensa di partire in Europa a porte chiuse e disputare 15/18 GP, magari iniziando dall’Austria il 5 luglio.

Gran parte del circus è d’accordo con questa visione, eppure si levano delle voci contrarie. Il team principal dell’Alfa Romeo aveva espresso riserve su un calendario così congestionato, ma non è la voce più critica. Il vero “no” alla ripresa è arrivato da un volto noto della F1, Max Mosley, l’ex contestato presidente della FIA, che ha dichiarato polemicamente che il circus dovrebbe pensare di non riprendere affatto. Secondo Mosley, “Non riprendere affatto darebbe a team e organizztori delle certezze, potrebbero fare dei piani e attuare delle misure”, perchè “al momento sono nel limbo e stanno perdendo tantissimi soldi”.

Mosley rincara la dose e si schiera contro i GP a porte chiuse: “Aspettando si rischia di peggiorare le cose, senza avere la certezza di vincere la battaglia contro il coronavirus. Non c’è sicurezz che le gare possano riprendere a luglio, e in realtà sembra sempre più improbabile. Le porte chiuse sarebbero un disastro per la maggior parte degli organizzatori. Finchè non sappiamo come si evolverà la pandemia, non è possibile fare piani razionali per la Formula 1”. Il britannico, presidente FIA dal 1993 al 2009, si dichiara scettico anche sul budget cap che verrà imposto dal 2022: “Dubito che il problema della disparità verrà risolto a breve. Le proposte di budget (150/200mln) sono fuori portata per la maggior parte dei team minori, con troppe deroghe alle regole. FIA e F1 devono fermare tutto, e cogliere l’occasione per riorganizzare la F1 e avere basi finanziarie più solide in vista del futuro”.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *