Ogni sport è reso grande anche dalle grandi rivalità dei suoi atleti. Sono i dualismi a scaldare i cuori degli appassionati, a dividere i tifosi e a rendere memorabili gare e campionati. In MotoGP la sfida più attesa e infuocata resta sicuramente quella tra Valentino Rossi e Marc Marquez. I due sono i piloti più vincenti del Nuovo Millennio, rispettivamente con nove e otto titoli iridati. Inoltre hanno cambiato diversi parametri e canoni della guida moderna. Ma chi è il migliore? Fonsi Nieto, coach tecnico del team Ducati Pramac, ha provato a rispondere alla domanda, come riporta Corse di moto: “Vale è un amico, molto vicino alla nostra famiglia. Ma penso che Marquez sia al di sopra. Supererà i suoi titoli e stiamo già pensando se batterà mio zio e anche Agostini”. Parole destinate a dividere ulteriormente gli appassionati. Anche perché “rossisti” e “marc-ziani” avranno sempre una perla del proprio beniamino destinata a rimanere impressa e a confermare o smentire le dichiarazioni di Nieto. Proviamo a sceglierne cinque per parte.

“ROSSI C’È”

Il Dottore di Tavullia è sempre stato un maestro nel corpo a corpo, terreno in cui ha rifilato cocenti delusioni agli avversari. In Marquez, però, ha trovato un osso durissimo, a partire dal primissimo confronto in Qatar nel 2013. Rossi parte male, ma lentamente ritrova velocità e nella seconda parte di gara riprende anche le due Honda di Marc e Daniel Pedrosa. Col numero 93 ingaggia uno spettacolare duello nelle ultime tre tornate. Al penultimo passaggio il sorpasso che consegna a Valentino il secondo posto dietro a Jorge Lorenzo.

Sempre nel 2013 un’altra perla di Rossi. Ad Assen, in Olanda, il Dottore replica la strategia del Qatar. Dopo i primi giri di studio, infila Marquez e poi Pedrosa. Marc non ci sta e si piazza all’inseguimento, ma il ritmo di Valentino diventa incontenibile, giro dopo giro. Per Rossi è la prima vittoria dell’anno.

Nel 2014 Marquez è quasi imbattibile, vince 11 delle prime 12 gare. Ma a Misano il Cabroncito deve arrendersi al Dottore. Valentino va subito in testa e costringe Marc alla rincorsa. Lo spagnolo della Honda si lancia all’inseguimento, ma alla curva del Tramonto scivola e chiude quindicesimo. Rossi esulta in casa.

Nel 2015 il rapporto tra Marc e Vale si incrina del tutto, fino a scoppiare in guerra vera. Il primo segnale arriva ad Assen, quando i due danno vita a un duello spettacolare. Rossi sembra aver la vittoria in pugno all’ultimo giro, ma Marquez attacca duramente all’ultima variante. Toccato dal rivale, il Dottore finisce per tagliare la curva finale. Marc è una furia.

Nella stagione successiva, la tensione tra i due piloti è davvero palpabile. Marquez e Rossi si sfidano per il titolo. A Barcellona va in scena un testa a testa straordinario. Valentino fa valere la migliore accelerazione della Yamaha e respinge gli assalti del Cabroncito. E a fine gara arriva anche una stretta di mano molto sportiva.

MARC-ZIANO!

Se Rossi è un maestro della strategia, Marquez è dotato di una notevole fantasia nell’inventarsi sorpassi quasi impossibili. Lo spagnolo della Honda ha vinto a sua volta duelli memorabili contro il suo opposto italiano. La prima perla del Cannibale risale al 2013. Si corre a Laguna Seca, sede del Gran Premio degli Stati Uniti. Marc è un debuttante assoluto: non ha mai corso sul circuito californiano. Ma in gara Marquez è una furia: rimonta e vince. E lascia il segno con un sorpasso al Cavatappi memorabile su Rossi. Una beffa perché ricorda tremendamente lo stesso numero realizzato dallo stesso Valentino su Casey Stoner nel 2008.

Nella stagione seguente, Marc arriva ai nastri di partenza in Qatar con una gamba infortunata. Sembra un inizio ad handicap, ma lo spagnolo inventa un’altra magia. Va in testa nel finale e batte Rossi dopo un duello entusiasmante. Sarà la prima di altre nove vittorie (striscia record nella MotoGP moderna).

Dopo un 2015 poco redditizio, Marquez si prende la rivincita nella stagione seguente. In Argentina è ancora vivo il ricordo del ritiro dopo un contatto con Rossi nel finale dello scorso campionato. La gara viene suddivisa in due tronconi a causa del degrado molto accentuato delle nuove Michelin. Nella prima fase, Marc e Valentino si sfidano in continue staccate al limite. Lo spagnolo resiste e al cambio moto prende il largo. A fine anno sarà campione del mondo.

Il campionato 2017 si rivela estremamente combattuto ed equilibrato. Marquez è in testa alla terzultima gara in Australia con 11 punti su Andrea Dovizioso. A Phillip Island il ducatista va in crisi e il fuoriclasse della Honda cerca di spiccare il volo. Le Yamaha però sognano la vittoria. Il campione in carica e Rossi sono i più attivi in testa. La battaglia si risolve con una spallata che proietta in avanti Marc. Il Cabroncito vince la gara e mette le mani sul titolo mondiale.

L’ultimo testa a testa in pista ha Sepang come cornice. Lo stesso circuito del casus belli nel 2015, con il contatto che mandò a terra Marquez e costò una penalità a Rossi. Tre anni dopo sono ancora loro a sfidarsi. Valentino va in fuga, ma Marc lo bracca. La rimonta dello spagnolo si fa sempre più intensa nel finale, quando rosicchia decimi su decimi al Dottore, comunque straordinario nella sua difesa. A quattro giri dalla fine, la svolta: Rossi scivola alla prima curva e lascia la vittoria a Marquez. Un modo dolce per lo spagnolo per festeggiare la settima corona iridata.

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