Daniel Abt

È possibile perdere il posto da pilota titolare di una casa ufficiale con tutti i campionati fermi e nessuna data certa per la ripresa? Sulla carta verrebbe da rispondere di no, ma è ciò che è successo a Daniel Abt, pilota di Formula E che era sotto contratto con Audi fino a pochi giorni fa. Abt è un veterano della FE: è presente dalla primissima stagione, ha fatto incetta di fanboost e conquistato due vittorie e dieci podi nella serie elettrica: il suo miglior risultato in classifica generale è il 5° posto del 2017/18, proprio quando colse le sue uniche vittorie (Messico e Berlino: vinse anche a Hong Kong, ma venne squalificato per un’irregolarità dovuta al team) e Jean-Eric Vergne fu iridato resistendo alla rimonta dell’Audi di Lucas di Grassi. Pilota veloce, ma spesso distratto e discontinuo, Abt si è preso qualche giornata di gloria, ma sabato scorso ha dato il via alla pagina più nera della propria carriera.

L’ANTEFATTO: LA SOSTITUZIONE NELL’E-PRIX VIRTUALE– Il giorno che ha distrutto la carriera di Daniel Abt è un sabato di maggio come tanti altri, nell’era del COVID-19. Sabato che, da qualche settimana a questa parte, vuol dire gara virtuale della Formula E, che oltre a valere come test pre-campionato, raccoglie fondi per l’UNICEF. Proprio per questo tutti i team schierano i propri piloti ufficiali, e Daniel Abt doveva guidare “virtualmente” la sua Audi come nei passati weekend, nei quali non era mai andato a punti. La gara sembra svolgersi regolarmente: Abt non parla durante la corsa e ha insolitamente la webcam disattivata, ma sul circuito di casa e nell’e-Prix virtuale di Berlino sembra un altro e chiude sul terzo gradino del podio. Il suo boost prestazionale suscita i dubbi dei colleghi: Abt è sempre stato nelle retrovie nelle gare virtuali, e col simulatore non si trova granchè, come può essere diventato un “mago” della FE online nel giro di sette giorni? Vergne e Vandoorne, spinti anche da quella webcam che oscillava tra il disattivato e l’impallato senza che si potesse vedere il volto di chi stava guidando la seconda Audi, avanzano un reclamo ufficiale agli organizzatori. Questi ultimi controllano l’indirizzo IP collegato all’Audi di Abt e scoprono l’arcano: a guidare non era Abt, ma il sim-racer professionista Lorenz Hoerzing, un 18enne che è un autentico professionista delle gare virtuali. Abt viene così squalificato “con disonore”, ma il peggio deve ancora venire.

VERGOGNA E LICENZIAMENTO: L’INCUBO DI DANIEL ABT– Subito dopo la gara e le inevitabili critiche, Abt aveva minimizzato tutto: “Era solo un gioco. Ma quale truffa, in quelle gare non ci sono in palio nè premi nè punti, solo il divertimento delle persone. Volevo far vedere di che cosa è capace un ragazzino esperto di videogame contro i piloti professionisti”. Abt, inoltre, affermava di aver informato dell’esperimento alcuni colleghi, lanciando indizi su Twitch e in alcuni gruppi WhatsApp. La reazione a caldo era stata questa, salvo poi fare marcia indietro dopo la lavata di capo del team: “Solo al termine della gara che questa cosa sarebbe andata in una direzione completamente incontrollabile, molto diversa da quella che avevamo pensato. Abbiamo fatto un grosso sbaglio, lo accetto e ne pago le conseguenze. Ma non sono un imbroglione. Questo errore virtuale ha conseguenze reali nella mia vita, un dolore così non l’ho mai provato. Non potevo cadere più in basso, mi rialzerò. Chiedo scusa a tutti”.

Un pentimento sincero che però non ha evitato il suo licenziamento dal team ufficiale Audi Formula E. La casa tedesca, umiliata dal suo pilota durante l’e-Prix virtuale casalingo (Berlino), ha optato per il licenziamento in tronco: “L’integrità, la trasparenza, e il rispetto delle regole sono le priorità principali per la nostra azienda , e si applicano in tutti i campi in cui operiamo. Senza eccezioni. Per questi motivi abbiamo deciso di interrompere da subito il rapporto”. Non ha salvato Daniel Abt neppure… la famiglia: il padre Hans-Jurgen è infatti il proprietario di Abt Sportsline, colosso del tuning e delle personalizzazioni automobilistiche che gestisce i team ufficiali Audi tra DTM e Formula E. Audi ha fatto spallucce e ha licenziato Daniel Abt, che si ritrova appiedato e con la reputazione distrutta. Verrà sempre ricordato come colui che ha fatto correre un altro al suo posto in una gara virtuale ed è stato licenziato per questo: un destino tragicomico per uno dei veterani della primissima ora della Formula E, che probabilmente verrà sostituito alla ripresa dall’esperto collaudatore René Rast, due volte campione DTM (2017 e 2019).

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