Nemmeno il tempo di accendere i motori e già si scatena il mercato piloti. La bomba che scuote il paddock viene lanciata da Sky: la Honda avrebbe deciso di rimpiazzare Alex Marquez nel team ufficiale senza nemmeno averlo visto all’opera durante un week end di gara. Una scelta drastica e difficilmente immaginabile durante i test. Per di più sarebbe già noto il nome del sostituto. Si tratta di Pol Espargaro, pilota spagnolo in sella alla KTM. Qualora trovasse conferme effettive e concrete, si innescherebbe un effetto domino sul futuro immediato e non solo.

SOSTITUTO

Alex Marquez non resterebbe appiedato. Infatti, il suo sarebbe un semplice declassamento da ufficiale a privato. Lo spagnolo, campione Moto2 in carica, andrebbe a occupare la sella di Cal Crutchlow. Sembra infatti che le recenti esternazioni sulla competitività della RC213V fatte dall’inglese non siano affatto piaciute alla Honda che avrebbe deciso di sostituirlo con il minore dei fratelli Marquez. In alternativa, per il catalano resterebbe aperta la possibile ipotesi Pramac con Ducati, come riportato dal manager Carlo Pernat ai microfoni di GPOne, anche se non sembra una pista calda al momento. Ma questa non sarebbe l’unica pedina scambiabile. L’addio di Espargaro in KTM potrebbe aprire scenari clamorosi. Infatti il nome accostato alla scuderia austriaca è quello di Andrea Dovizioso. Il tre volte vice campione del mondo non sembra avere un rapporto idilliaco con la Ducati. Insomma, i presupposti lascerebbero intendere che non si tratterebbe di una separazione inaspettata. Ancora più rumorosa l’indiscrezione che riguarda il possibile rimpiazzo dello stesso Dovizioso a Borgo Panigale: si parla di un clamoroso ritorno di Jorge Lorenzo.

GUERRA?

Un altro aspetto non secondario riguarda i rapporti tra la Honda e il gruppo Marquez. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, infatti, il manager dei due fratelli, Emilio Alzamora, sarebbe rimasto spiazzato dalla scelta della casa di Tokyo. Una possibile prova di quanto la decisione, presa verosimilmente da Alberto Puig, abbia spiazzato anche il clan del campione in carica. Difficile ipotizzare una ripicca di Marc, con tanto di clamoroso divorzio, dato il rinnovo di contratto che vincolerebbe il Cabroncito fino al 2024. Tuttavia l’eventuale “sgarro” rischia di non passare in secondo piano, specialmente nelle future trattative. La pista diventerà ancora una volta l’ago della bilancia di una possibile faida: se Marquez continuerà a vincere trascinando la Honda, avrà un potere contrattuale indubbiamente notevole e un divorzio potrebbe causare non poche difficoltà alla casa dalla grande ala. Al contrario, un ridimensionamento del dominio di Marc, andrebbe a rinforzare la posizione di Puig. Il braccio di ferro rischia di avere ripercussioni già in questo 2020. Infatti non è un mistero che il Cabroncito ami creare la propria comfort zone all’interno della squadra. Il logoramento dei rapporti interni potrebbe diventare un assist per la concorrenza.

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