F1 Austria

Dominio Mercedes, nelle libere e in qualifica. Il primo weekend della stagione della F1, sin qui, è stato decisamente monotono: i Men in Black (con livrea nera per #BlackLivesMatters) hanno conquistato ogni singola sessione e monopolizzato le prove cronometrate. Tutti si aspettavano la pole position di Lewis Hamilton, ecco invece Valtteri Bottas precedere di 12 millesimi il compagno: non ci saranno però due Mercedes in prima fila, perchè l’appello last-minute di Red Bull contro la mancata osservanza delle bandiere gialle (per l’escursione di Bottas) da parte di LH44 è stato accolto. Hamilton penalizzato di tre posizioni e 5° in griglia, con Verstappen al fianco di Bottas e Norris che scala terzo e precede Albon. La strategia di Max, che parte con le medie dopo l’azzardo in Q2, è senza dubbio la più interessante: occhi puntati su di lui, ma anche su McLaren e Racing Point che hanno un gran passo. E, per farsi del male, anche su quel disastro chiamato-Ferrari: la Rossa non ha passo-gara e non ha funzionato in qualifica, con Leclerc qualificato di un soffio alla Q3 e 7° a un secondo, ma soprattutto Vettel out in Q2 (partirà con le medie, essendo 11°). Riusciranno le Ferrari a risorgere in gara? Hamilton rimonterà e vincerà? Scopriamo ciò che è successo in gara, nella prima partenza europea della F1 dal 1966 (Monaco).

F1, GP AUSTRIA: LA GARA– Nulla da segnalare alla partenza: scatto perentorio di Bottas, che approfitta dell’incertezza di Max Verstappen (che si difende da Lando) e guadagna subito: tutto congelato nei primi sette, con Bottas davanti a Verstappen, Norris, Albon, Hamilton, Perez, Leclerc e Sainz. Bravo Charles a difendersi da Sainz, mentre Vettel risale in 10a posizione superando Ricciardo. Bottas ha un gran ritmo e guadagna 2”5 in due giri, sfruttando anche la mescola media di Verstappen. Non ha un gran ritmo, in avvio, Lando Norris: Albon ed Hamilton lo passano agevolmente, e Lewis inizia la sua rimonta facendo segnare il primo giro veloce. Prosegue il momento-no delle Ferrari: Leclerc perde più di un secondo al giro, e dopo sei passaggi sfiora già i 10” di ritardo. Continua ad incrementare il suo ritmo Bottas, che vola a 3”3 di margine, ed Hamilton passa anche Albon al 9° giro, mettendosi ufficialmente all’inseguimento del compagno. Ci sarebbe da superare l’ostacolo Verstappen, che però si autoelimina: un problema elettrico ammutolisce la Red Bull, e Max è out. Doppietta Mercedes dunque, con tutti molto staccati: terzo Albon a 12”6, poi Lando e Perez con Leclerc sesto a oltre 20” e Vettel 9°, tallonato da Ricciardo. Proprio mentre l’australiano sta assaltando Seb, il motore Renault inizia a fumare e Ricciardo si ritira per evitare la prima rottura stagionale della power unit: Vettel è fortunato, perchè anche Stroll ha problemi al motore e si ritira, facendolo salire in 8a posizione.

I dati sono chiari: per passo e velocità Ferrari è la quinta scuderia dietro Mercedes, Red Bull, Racing Point e McLaren. I guai altrui, un pizzico di fortuna e la perseveranza di Leclerc però regaleranno alla Rossa un risultato inaspettato. Intanto la gara prosegue, e Lewis Hamilton va all’assalto: il britannico inanella giri veloci e si porta a 3”5 da Bottas, frenato da un doppiaggio lento. Il colpo di scena è però dietro l’angolo: Magnussen ha un problema ai freni, va dritto e poi out in curva 3 e deve ritirarsi. Entra la Safety Car e tutti vanno ai box per montare gomme hard: unica eccezione Perez, che monta le medie e sfiora il contatto con Lando Norris dopo un unsafe release per cui verrà penalizzato di 5”. Al 31° giro la SC rientra, e Bottas con tre giri veloci ricaccia Hamilton a 1”2: risponde subito Lewis, che si riporta sotto e arriva addirittura a tre decimi, senza però riuscire nel sorpasso. Succede invece un patatrac dietro: erroraccio di Vettel, che allunga troppo la frenata per provare ad approfittare del duello Leclerc-Sainz e si gira. Seb fa tutto da solo e riparte 15°. Buon sorpasso invece di Perez, che sopravanza Lando Norris. Il ritmo-Mercedes è insostenibile per tutti: Ferrari perde 1” al giro e gli altri non fanno meglio, neppure quando le due “frecce nere” rallentano perchè gli viene chiesto di evitare i kerbs in uscita curva per evitare sollecitazioni alla monoposto e problemi al cambio.

Intanto si ritirano anche Grosjean (freni ko) e Russell, che vede cedere il suo motore e si ferma vicino alla traiettoria: nuova Safety Car, e inizia il valzer delle soste. Albon e Vettel, che devono rimontare, vanno sulle soft, Sainz/Leclerc/Norris sulle medie: non si fermano le Mercedes, sicure sulle hard, e Perez, che commette l’errore di fidarsi troppo delle sue medie e di fatto saluta il podio. La SC rientra al giro 55 ed esce… trenta secondi dopo: l’Alfa Romeo di Raikkonen perde una ruota mal fissata in pieno rettilineo ed è inevitabile rimandare la vettura di sicurezza, anche perchè la ruota sfiora la Ferrari di Vettel. Al giro 60 si torna alla normalità e Albon, tornato terzo dopo che la direzione-gara aveva “annullato” il sorpasso di Perez appena dopo la nuova uscita della SC, va all’assalto di Hamilton all’esterno: Lewis si difende, i due si toccano e la gara di “Albono” è finita.

La direzione-gara decide di rifilare 5” di penalità al britannico: sanzione secondo noi esagerata per un normale contatto di gara. Dietro, nel mentre, succede di tutto: Leclerc passa Lando Norris e poi approfitta delle gomme “fritte” di Perez per salire in 3a posizione dopo una gara intelligente. Contatto tra Perez e Norris, poi Lando riesce a passare e intravede un sogno: lo svantaggio nei confronti di Hamilton è di poco sopra i cinque secondi e il podio in vista. Tutti si aspetterebbero una strategia intelligente di Mercedes: far passare Hamilton per farlo spingere e consentirgli di allungare e difendere il podio, invece (forse per il “no” di Bottas) non succede nulla e Lando acciuffa il terzo posto con uno strepitoso giro veloce in 1.07.4. Vittoria a Valtteri Bottas, che precede un attento e fortunato Charles Leclerc e Lando Norris, che dopo essere partito dalla 2a fila centra il primo podio in carriera: Hamilton, 2° al traguardo, chiude quarto e precede Sainz, Perez, Gasly, Ocon, Giovinazzi e Vettel. 11° e ultimo Latifi, che per poco non centra i punti nel GP di debutto, sfruttando i nove ritiri (l’ultimo di Gasly: gomma esplosa sui kerbs). Bottas è dunque il primo vincitore della F1 2020 e il primo leader iridato: una leadership che dovrà difendere settimana prossima nel secondo GP al Red Bull Ring, ribattezzato “GP di Stiria”.

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