Dopo l’addio di Daniel Ricciardo, destinazione-McLaren per sostituire Carlos Sainz, Renault era rimasta senza una vera e propria prima guida. Nelle scorse settimane sono stati accostati alla scuderia francese svariati piloti: Vettel dopo l’addio a Ferrari, Pierre Gasly per una line-up tutta francese con Ocon, il giovane Zhou (F2) dall’Academy, il cavallo di ritorno Hulkenberg. Ma, soprattutto, era stato accostato alla Renault Fernando Alonso.

Non è un mistero che Nando voglia tornare in F1. Una F1 che aveva lasciato polemicamente nel 2018, abbandonando McLaren e prendendosi un anno sabbatico da collaudatore/consigliere del team: una figura ingombrante che è pian piano stata ridimensionata, fino alla rottura completa con la scuderia di Woking. Gli anni sabbatici, da uno, sono diventati due, e Alonso ha fatto di tutto un po’. Prima la Indy500, con l’ottima prestazione nel 2018 e la mancata qualificazione dell’anno scorso (ci riproverà quest’anno), poi il WEC: Alonso ha disputato e vinto il Mondiale Endurance 2018/19 conn Toyota, conquistando la 24h di Le Mans. E infine, sempre con Toyota, la Dakar 2020 e l’ingresso nel mondo dei rally-raid: un mondo al quale si è adattato rapidamente, sfiorando due volte la vittoria di tappa e chiudendo 13° nella generale (ma, senza errori e guai meccanici, sarebbe stato da top-5). Nella testa di Alonso, però, c’è sempre stato il grande ritorno in F1. E, dopo due tentativi andati a vuoto, questo ritorno avverrà nel 2021.

Il nome di Fernando Alonso è sempre stato tra i papabili per il ruolo di prima guida Renault, prendendo forza settimana dopo settimana. È nel weekend del GP d’Austria, però, che è diventato davvero concreto: durante una riunione coi meccanici, Cyril Abiteboul ha comunicato ufficialmente che la prima guida del 2021 sarà “un grande pilota con cui hanno lavorato in passato”. Da qui sono partite le indagini degli addetti ai lavori, e dopo le dichiarazioni di Abiteboul nella conferenza dei team principal (“Punteremo su un pilota molto importante”), è venuto naturale pensare a Fernando Alonso: secondo Sky UK è questione di pochissimo tempo prima che l’accordo tra Nando e Renault diventi ufficiale. In soldoni, manca solo la firma definitiva dell’ad di Renault Sport su un contratto che sarebbe già stato redatto.

Un contratto che, si vocifera, sarebbe addirittura di durata triennale. Fernando Alonso, che aveva lasciato la F1 nel 2018, tornerebbe così nel circus dopo tre anni, a 40 anni da compiere (è nato il 29 luglio 1981) e con di fronte una “seconda vita” in F1 oltre i quarant’anni, com’è successo a Kimi Raikkonen con l’Alfa Romeo. Tornerebbe per chiudere il cerchio di una carriera da campione, che l’ha visto conquistare 32 vittorie, 22 pole position e 97 podi in 314 GP, nonchè due titoli mondiali proprio con Renault (scuderia con cui ha corso sei anni: 2003-06, 2008-09) nel 2005 e nel 2006. La F1 ha dato tanto ad Alonso, ma gli ha anche causato grandi dolori: il titolo sfumato con Ferrari nel 2010 inseguendo Webber e venendo bloccato da Petrov, quella tragedia chiamata SF14-T, gli anni duri con McLaren e gli sfoghi in stile “GP2 engine”. Da anni Alonso cerca una conclusione idilliaca della sua carriera nel circus: la troverà con una Renault che è la sesta forza del Mondiale e, in Austria, tallonava la zoppicante Ferrari di Vettel?

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *