Max Verstappen

Sembra l’Austria ma non lo è. O almeno, non lo è “di nome”. La seconda gara al Red Bull Ring, in un atto di estrema fantasia, è stata infatti ribattezzata GP di Stiria. Questo ha stimolato la creatività dei piloti: bellissimo il casco di Sebastian Vettel, col profilo della regione e una mappa dettagliata (fiume compreso) sul suo casco. Non sono state rimescolate in estrema misura, però, le carte: Mercedes e Racing Point sfrecciano come sette giorni fa, Ferrari (che ha portato aggiornamenti al fondo) è in difficoltà come sette giorni fa , McLaren è costante. Migliora Red Bull, dopo che Honda secondo voci di corridoio ha “liberato” il 100% della power unit per dare maggior potenza e chances di vittoria a Max Verstappen. Andiamo a ripercorrere ciò che è successo.

F1, GP STIRIA: PEREZ DAVANTI A TUTTI NELLE FP1– Sfreccia una Racing Point, ed è quella di Sergio Perez. Checo gira solo mezzo decimo più lento del miglior tempo delle libere di settimana scorsa, chiudendo in 1.04.867 e piazzandosi davanti a tutti. Secondo tempo per un ottimo Max Verstappen, aiutato dalla power unit migliorata e da una nuova ala portata da Red Bull: l’olandese è secondo a 96 millesimi e precede le due Mercedes. Mercedes che però ha ottenuto i migliori tempi con gomma media, come a dimostrare la propria superiorità: terzo Bottas a 222 millesimi, quarto Hamilton a 253 millesimi. Quinto Lance Stroll, staccato di mezzo secondo dal compagno in una sessione che è stata stoppata per qualche istante dopo che Nicholas Latifi ha avuto problemi al cambio. Upgrade anche per McLaren, con nuovi elementi aerodinamici che piazzano Sainz al 7° posto (+0.735), subito dietro Albon (+0.616): completano la top-10 Gasly (+0.831), Ricciardo (+0.902) e Vettel (+0.903). Fuori per poco dai dieci Daniil Kvyat (+0.948), mentre Charles Leclerc è 12° e l’ultimo pilota sotto il secondo di distacco, con 970 millesimi di ritardo. Prove di un nuovo diffusore posteriore per la Rossa, ma anche una nuova ala e modifiche al fondo: Maranello ha forzato i tempi dopo la domenica dolceamara, portando qui gli aggiornamenti previsti per l’Ungheria. Completano il quadro dei piloti Ocon (+1.007), Lando Norris (+1.041), Raikkonen (+1.574), Grosjean (+1.579), i due “intrusi” Jack Aitken (Williams) e Robert Kubica (Alfa), staccati rispettivamente di 1”901 e 1”930. Quasi 5” di ritardo per Latifi dopo i problemi al cambio, nessun giro invece per Magnussen: la Haas ha sofferto un guasto alla batteria che ha impedito al danese di girare. Problemi di differente natura, invece, per Lando Norris: il 3° classificato di domenica soffre di dolori al petto che gli impediscono di guidare al meglio. E, inoltre, riceverà tre posizioni di penalità in griglia per aver superato in regime di bandiera gialla.

F1, GP STIRIA: VERSTAPPEN LEADER NELLE FP2– Le FP2 austriache sono state decisamente particolari. Con un brutto nubifragio previsto per le qualifiche, il rischio di cancellazione della sessione è oltremodo concreto. I commissari hanno stabilito che, in caso di eliminazione delle prove cronometrate, varranno per la griglia proprio i tempi delle seconde prove libere. Ecco perchè ogni team ha effettuato la simulazione di qualifica e cercato il miglior tempo possibile, con qualche tensione: Gasly ha trasgredito l’ordine di scuderia dell’AlphaTauri, rifiutandosi di dare la scia a Kvyat. In una situazione al limite, bisognava dare tutto: ecco perchè Max Verstappen si è visto cancellare due giri per superamento dei track limits, prima del “giro buono”. Un giro concluso in 1.03.660, sette decimi più lento della pole di Bottas di settimana scorsa: il finnico ha chiuso secondo, a 43 millesimi e in scia. Ottimo terzo Perez, con soli 217 millesimi di ritardo, con Stroll quarto a 581 millesimi. Top-5 per Sainz (+0.673), che precede Lewis Hamilton: l’iridato non ha osato come gli altri, chiudendo sesto a 688 millesimi. Completano la top-10 Albon (due testacoda), Norris (+0.881) che ha disputato le libere sotto antidolorifici, Leclerc (+1.046) ed Ocon (+1.086). Le Ferrari sono 9a e 16a, e ci sono dubbi: Vettel ha tentato la simulazione di qualifica, e Leclerc? Le eventuali qualifiche di domani sveleranno il mistero. Fuori dai dieci Gasly (+1.097), Kvyat (+1.390), Raikkonen (+1.492), Giovinazzi (+1.705), Russell che rientrava in pista dopo aver lasciato l’auto ad Aitken nelle FP1 (+1.928), Vettel che è 16° (+1.953), Latifi (+1.995), Magnussen (+2.130) e Grosjean (+2.436). Pessima giornata per Vettel, che però non sembra aver provato a fare il tempo da qualifica. Ancora peggio per Ricciardo: un brutto incidente ad alta velocità ha distrutto la sua Renault e gli ha impedito di far segnare un tempo. I meccanici Renault avranno molto da fare stanotte…

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