142 giorni e svariate ore dopo, ieri sono tornati a rombare i motori della MotoGP. L’hanno fatto in una situazione decisamente particolare, un test pre-gara per consentire ai piloti di riprendere un minimo di confidenza col tracciato e con le moto, abbandonate per oltre quattro mesi nella totale impossibilità di effettuare test. La MotoGP torna dunque dopo quattro mesi e mezzo, e a 129 giorni da quella che sarebbe dovuta essere la data d’inizio di una stagione snaturata dal COVID-19 e giocoforza compressa: in Qatar corsero solo Moto2 e Moto3, e solo perchè si trovavano da giorni nel paese per dei test e dunque di fatto si erano già prestate alla quarantena obbligatoria di due settimane imposta dal paese ai cittadini italiani. Niente da fare invece per la MotoGP: proprio per la quarantena e le limitazioni ai viaggi, Rossi&co non erano neanche partiti per il paese e dunque non si poteva correre. Ma dove eravamo rimasti? Facciamo un passo indietro…

MOTOGP: DOV’ERAVAMO RIMASTI?– I test invernali erano stati a senso unico. Yamaha davanti a tutti, con un Maverick Vinales superlativo e un Fabio Quartararo (allora fresco di firma col team ufficiale, Rossi “scivolerà” in Petronas) che confermava lo strepitoso 2019: bene tre Yamaha, con VR46 un po’ più indietro, ma comunque positivo. Meno bene Ducati, mentre Honda aveva vissuto dei test dai due volti: Alex Marquez totalmente in apnea nella nuova categoria e pesce fuor d’acqua, Marc Marquez reduce dall’infortunio e dunque al 60%. Nonostante tutto, Marc si era difeso come un leone, stazionando stabilmente nella top-5. Meno positive e discontinue le Ducati, bene invece Suzuki: discorso diverso per Aprilia e KTM, che mostravano di essere sempre lontane dalle posizioni di vertice, anche se la casa italiana aveva mostrato una buona crescita. Discorso diverso per Moto2 e Moto3, che avevano già gareggiato: nella classe di mezzo vittoria per Nagashima (Red Bull KTM Ajo) davanti a Baldassarri e Bastianini, tra i giovani talenti ecco Arenas vincere su McPhee e Ogura (con Foggia 9° e miglior italiano).

MOTOGP: LE INDICAZIONI DEI TEST PRE-GARA– I test sono stati divisi in due sessioni: una mattutina e l’altra pomeridiana, nella quale sono state provate di fatto le condizioni di gara. Al mattino, manco a dirlo, ecco Marc Marquez davanti a tutti: nella stagione “normale”, l’iberico avrebbe sofferto le precarie condizioni fisiche dopo l’intervento alla spalla, ora è al 100% e pronto a dare battaglia. 1.37.941 il suo tempo, con Rins secondo a 252 millesimi e un sorprendente Valentino Rossi terzo a soli 281 millesimi da Marc: Rossi è la miglior Yamaha, precedendo l’Aprilia di Aleix Espargaro e Fabio Quartararo. Sesto Crutchlow a quattro decimi, mentre Miller è la miglior Ducati davanti a Oliveira (miglior KTM, con Tech 3) e Morbidelli, mentre Pecco Bagnaia chiude la top-10. Seguono Mir, Pol Espargaro e Maverick Vinales, solo 13°: Top Gun però non ha cercato il tempo, dopo gli ottimi test invernali, concentrandosi sulla simulazione-gara nel mattino. Chiudono il gruppo Nakagami, Smith (sostituto di Iannone), Lecuona, Zarco, Alex Marquez (18° a 1”2 dal fratello), Dovizioso, Petrucci, Binder e Rabat. Sorprendenti in negativo le Ducati: è comprensibile il 19° posto di Dovizioso che si è operato poco fa alla spalla fratturata facendo motocross, meno l’ampio ritardo di Petrucci.

Nel pomeriggio, Marquez non si è migliorato e le Yamaha hanno risposto al fuoco dell’HRC. In particolare, ha risposto Maverick Vinales, chiudendo primo in 1.37.797: secondo a 118 millesimi Quartararo e terzo Marc (+0.148), poi gli altri piloti che non si erano migliorati, con Rossi complessivamente 5° (ma 16° nel pomeriggio). Ritocchi alle prestazioni per Mir e Bagnaia, e per Dovizioso che risale in 15a posizione e con un distacco sotto il secondo. Sempre dietro Marquez jr, 20° nella cumulativa: dietro di lui solo Petrucci e Rabat. La sessione pomeridiana è stata scandita prima da un blackout elettrico e poi da una perdita d’olio di Aleix Espargaro: ne hanno fatto le spese Marquez jr e Petrucci, con quest’ultimo che si è infortunato al collo (forte contrattura) e ha riportato un trauma cranico.

MotoGP, i tempi combinati del test

  1. Vinales 1.37.793
  2. Quartararo +0.118
  3. Marquez +0.148
  4. Rins +0.400
  5. Rossi +0.429
  6. A. Espargaro +0.492
  7. Crutchlow +0.520
  8. Miller +0.555
  9. Mir +0.587
  10. Bagnaia +0.624
  11. Oliveira +0.633
  12. Zarco +0.720
  13. P. Espargaro +0.799
  14. Morbidelli +0.853
  15. Dovizioso +0.986
  16. Nakagami +1.080
  17. Smith +1.149
  18. Binder +1.223
  19. Lecuona +1.296
  20. A. Marquez +1.358
  21. Petrucci +1.456
  22. Rabat +1.614.
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *