Si alza il sipario sul Motomondiale 2020. A Jerez de la Frontera i motori tornano a rombare e arrivano i primi crono delle prove libere. Il più veloce del venerdì è Marc Marquez. Il campione del mondo sembra aver già trovato una discreta sintonia con la Honda che presenta un’evoluzione del motore dell’anno scorso e al contempo la stessa aerodinamica del 2019. I risultati, per ora, danno ragione a questo esperimento: 1’37″350 il miglior tempo di giornata, realizzato nella mattinata. Buoni risultati anche sul passo gara per Marquez, che è anche incappato in una scivolata. Lo stesso è accaduto al fratello Alex, che però è ancora alle prese con un faticoso adattamento alla RC213V.

ALTI E BASSI YAMAHA

In casa Yamaha c’è di che sorridere: le prove libere 2 vedono al comando i due alfieri del team Petronas. Franco Morbidelli tira fuori dal cilindro un ottimo giro che lo piazza in testa nella seconda sessione, seguito dal compagno di squadra Fabio Quartararo. Il francese, vincitore su questa pista un anno fa, ha un ritmo notevole e si candida come uno dei favoritissimi per la vittoria nella gara di domenica. Faticano, invece le M1 ufficiali. Maverick Vinales aveva brillato al mattino mettendosi alle calcagna di Marquez e chiudendo al secondo posto per un soffio le prime prove libere. Nel pomeriggio, invece, lo spagnolo ha faticato molto di più sul passo, con una moto meno efficace in frenata. Discorso simile per Valentino Rossi, sedicesimo al mattino e ventesimo al pomeriggio.

QUI DUCATI

In casa Ducati si può essere soddisfatti nel complesso. Bene Andrea Dovizioso, quarto nella classifica combinata e autore di due buone prove libere. In evidenza anche il futuro ufficiale Jack Miller, che ha guidato a lungo la mattinata. In generale, la squadra italiana sembra disporre di un pacchetto competitivo, che, però non sembra all’altezza dei rivali quando le temperature si alzano. L’elevata potenza del motore di Borgo Panigale non viene premiata su circuiti in cui la guidabilità è particolarmente esaltata come a Jerez.

SUZUKI PRESENTE

Non manca all’appello la Suzuki. La scuderia giapponese conferma gli ottimi progressi mostrati nei test. Bene Alex Rins, che ben figura al mattino. Tuttavia, quest’anno potrebbe sorprendere tutti la crescita clamorosa messa in mostra da Joan Mir.

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