Dopo oltre quattro mesi, riecco la MotoGP. La stagione che doveva iniziare l’8 marzo, “frustrata” dal COVID19, ha lasciato il posto a un’annata estremamente compressa, che parte con due gare consecutive a Jerez: pista storicamente favorevole alle Yamaha, che possono vantare un Quartararo in forma smagliante, che ha demolito il record della pista nelle FP3. Bene anche Vinales, dominatore dei test pre-stagionali, mentre Rossi è cresciuto nella mattinata di sabato e (insieme a Dovizioso, ancora acciaccato dopo l’infortunio alla spalla) ha acciuffato la Q2, ma resta la peggior Yamaha. E poi c’è Marc Marquez, che ha disputato delle ottime libere e sogna subito la pole per valorizzare l’ottimo passo-gara mostrato. Ma a Jerez non corre, ovviamente, solo la MotoGP: Moto2 e Moto3, che avevano corso in Qatar, tornano in pista per dare spettacolo. Andiamo a scoprire che è successo nelle qualifiche.

MOTOGP: QUARTARARO VOLA E SI RIPETE, BAGNAIA SUPERLATIVO– Il Diablo non perdona, e non si fa sfuggire la prima pole position stagionale. Fabio Quartararo aveva fatto registrare grandi tempi già nelle libere, e nelle qualifiche sfrutta il suo strapotere nel T4 per conquistare la prima posizione. Si parte, come di consueto, dalla Q1: le FP4 piazzano tutti i piloti in 1”1, quindi c’è curiosità per vedere chi passerà alla sessione successiva. Alla fine la spuntano Alex Rins e Pol Espargaro, girando rispettivamente in 1.37.0 e 1.37.2: out di un soffio Binder, che aveva tirato la scia al compagno. La Q2 è formidabile nel passo e nella velocità: i piloti sfruttano le gomme morbide “da tempo” per fare due giri veloci in sequenza e migliorarsi. Il primo a realizzare il gran tempo è Quartararo, poi risponde Marquez e nuovamente arriva lo “schiaffo” del Diablo. È l’ultima tornata però a far segnare tempi stratosferici: Marquez chiude prima in 1.36.877 e poi in 1.36.862, ma viene superato da Vinales (1.36.844). Deve ancora arrivare però super-Quartararo, che conquista la pole con un velocissimo 1.36.705: il Diablo, già in pole l’anno scorso senza moto ufficiale, precede di 139 millesimi Vinales e di 157 millesimi Marquez. Quarta posizione per uno stratosferico Bagnaia, che è l’ultimo pilota sotto l’1.37, chiudendo in 1.36.955 e a 250 millesimi. Dopo i primi quattro, il vuoto, perchè Miller e Crutchlow sono oltre i sette decimi di distacco: seguono Pol Espargaro, Dovizioso, Rins, Morbidelli, Rossi (11° a 1”) e Mir. Tante cadute nel finale: si stendono Miller, Dovizioso e Rins, che salterà il GP. Per lui doppia lussazione alla spalla e lieve frattura della testa dell’omero.

MOTO2: PRIMA POLE PER JORGE MARTIN- Dopo un’annata di apprendistato, Jorge Martin sembra pronto a fare grandi cose in Moto2: lo spagnolo del team Red Bull KTM Ajo lo conferma a Jerez e centra la prima pole in carriera nella categoria di mezzo: tempo di 1.41.384 per lui, che precede di 181 millesimi Navarro (Speed Up) e di tre decimi Sam Lowes (Marc VDS). Quarto e quinto Luca Marini e Marco Bezzecchi per lo Sky VR46 Racing Team, precedendo l’iridato Moto3 Aron Canet e Schrotter, con Nagashima (vincitore in Qatar) ottavo davanti a Vierge e Baldassarri (vincitore degli ultimi due GP a Jerez) e Bastianini 11°. Ci sono 17 piloti in 1”1, la gara si preannuncia emozionante!

MOTO3: TATSUKI SUZUKI DAVANTI A TUTTI– Tatsuki Suzuki si conferma il più veloce nelle qualifiche della Moto3, bissando la pole inaugurale del Qatar e facendo segnare il nuovo record della pista in 1.45.465: il giapponese del team SIC58 precede di 195 millesimi Migno (Sky VR46), con John McPhee terzo davanti a Raul Fernandez, Vietti, Alcoba (Gresini), Arenas, Fenati (Husqvarna Max Racing Team) e Rodrigo, che ieri era stato da record: Fenati, come Arbolino (10°) e Antonelli (12°), era passato dalla Q1. Out invece proprio in Q1 Foggia (19°), Darryn Binder (21°) e Alonso Lopez (27°)

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