Fabio Quartararo in pole per il secondo anno consecutivo, Maverick Vinales a ruota con Marc Marquez, Rossi 11° e in difficoltà, Rins e Crutchlow unfit per la gara dopo altrettante cadute: la prima della MotoGP a Jerez ha regalato tantissime emozioni, per merito e “colpa” di Marc Marquez, ma non solo. Il campione del mondo ha dato spettacolo, ma anche gli altri protagonisti, in una gara scandita dal grande caldo spagnolo e da qualche caduta di troppo. Andiamo a ripercorrere cos’è successo in MotoGP, Moto2 e Moto3.

MOTOGP: “PRIMA” PER QUARTARARO! MARQUEZ, RIMONTA E CADUTA– Partenza a rilento per Quartararo, che perde due posizioni: il francese, con dura all’anteriore come tutti i big (escluso Vinales, doppia soft), inizialmente fatica e viene sopravanzato anche da Bagnaia. Davanti a tutti c’è dunque Vinales, che lotta subito con Marc Marquez: ottimo anche Jack Miller, che risale la classifica. Marquez va all’assalto di Vinales, lo supera e fa subito il vuoto: lo spagnolo guadagna subito parecchio, ma si prende un rischio enorme. Nella staccata della curva 3 Marc effettua un pericolosissimo lungo ad alta velocità: la Honda resta in piedi per miracolo, e Marquez riparte dalla 17a posizione: è l’inizio di una rimonta furibonda a suon di giri veloci, sorpassi e staccate al cardiopalma. In un amen Marquez è ottavo, con Rossi che lo fa passare perchè affetto da un problema che poi lo porterà al ritiro, e in meno di tre giri recupera oltre tre secondi al gruppo che lotta per il podio. Davanti, intanto, Vinales resta in piedi per miracolo con delle gomme già usurate dopo pochissimi giri e deve rallentare: Quartararo lo passa e fa il vuoto, andando a rendere reale la prima vittoria in carriera. Il terzo è Miller, che però cala alla distanza e si stacca dai primi due: Marquez, nel mentre, effettua sorpassi su sorpassi. Pol Espargaro, Morbidelli, Dovizioso, Bagnaia e poi anche Jack Miller per il terzo posto. Il Marcziano, ufficialmente in modalità “furia”, va all’assalto di Vinales ed è vicinissimo, quando commette un errore fatale: tocco al cordolo in curva 3 e brutale high-side che lo scarica sull’asfalto. Marquez, dolorante a mano e polso, si ritira e saluta una corsa che avrebbe potuto chiudere secondo a un paio di secondi dal vincitore, visto il suo ritmo. E dominare nettamente, senza errori. La vittoria va invece a Fabio Quartararo, che ottiene il 1° successo in carriera precedendo di 4”3 Vinales e di 6” Dovizioso, che conquista il podio (il primo a Jerez) in una gara condotta in maniera intelligente: precede Miller, Morbidelli, Pol Espargaro, Bagnaia, Oliveira, Petrucci e Nakagami. Piange invece Marquez: per lui frattura completa dell’omero, trauma toracico (è stato colpito dalla moto) e possibili problemi al nervo radiale. Potrebbe saltare qualche GP e veder sfumare anzitempo il Mondiale.

MOTO2: VITTORIA PER LUCA MARINI– Luca Marini aveva dominato in Qatar, salvo poi crollare e uscire dai punti dopo un contatto con Jake Dixon. Si è rifatto qui a Jerez, conquistando la prima vittoria stagionale e la 4a in carriera: Marini ha preso subito il comando delle operazioni, imprimendo un grandissimo ritmo e staccando tutti, reggendo nonostante il grande caldo. Solo Nagashima, vincitore in Qatar, si è mantenuto sotto i due secondi di distacco, decidendo però di rallentare nel finale per evitare rischi e portare a casa un podio prezioso. Terzo Jorge Martin, che non è riuscito a capitalizzare la pole e deve “accontentarsi” del podio. Quarto Sam Lowes, che ha preceduto Aron Canet e Syahrin: questi piloti hanno approfittato del ko di Navarro, steso da un contatto con Bezzecchi. Completano la top-10 Gardner, Baldassarri e Bastianini, con Vierge decimo davanti alla MV Agusta di Manzi, mentre Dalla Porta è solo 19°. Nel Mondiale, guida Nagashima con 45pti, +17 su Baldassarri.

MOTO3: BIS PER ARENAS– Un podio che si ripete quasi nella sua interezza, in Moto3. Come in Qatar vince Arenas, come in Qatar c’è Ogura sul podio. Una gara molto serrata regala il secondo successo consecutivo ad Arenas, che ha approfittato del folle azzardo di McPhee: il britannico si è fiondato all’interno, portando largo Arbolino che era in testa e regalando di fatto il successo allo spagnolo, diventato primo con l’incrocio. Arbolino ha poi chiuso terzo, venendo superato anche da Ogura, mentre McPhee è finito ruote all’aria e si è ritirato dopo un nuovo contatto con Arbolino e Vietti. Vietti è rimasto in pista e ha chiuso quinto, con Migno quarto: top-10 per Fernandez, Rodrigo e Suzuki (poleman e 8°), con Antonelli nono davanti a Masia, Sasaki, Nepa e Fenati. Nel Mondiale, guida Arenas a quota 50pti: +14 su Ogura.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *