Mai un venerdì di prove libere era stato così atteso. C’era grande curiosità nell’aria, e voglia di vedere come si comporterà Marc Marquez dopo il rientro-lampo a soli tre giorni dall’intervento che ha ridotto la frattura all’omero ed escluso lesioni al nervo radiale: Marquez ha però preso tutti in controtempo, decidendo di saltare le sessioni di prove libere odierne e scendere in pista soltanto domani, risparmiando così le energie per un breve controllo della pista e per qualifiche e gara. D’altronde si corre di nuovo a Jerez, e in condizioni pressochè identiche a quelle della rimonta in cui Marquez (effettuando sorpassi) guadagnava mezzo secondo al giro su Quartararo: l’assetto resta dunque lo stesso, i dati da raccogliere sono nulli e la mossa del #93 è intelligente. Per un Marquez assente, ci sono delle novità in vetta: Vinales e Rossi illuminano le FP1, Nakagami guida a sorpresa nel pomeriggio. Andiamo a scoprire cos’è successo nelle libere.

FP1: VINALES “BEFFA” ROSSI IN UNA SESSIONE PRO-YAMAHA– Dopo la doppietta di domenica, ecco due Yamaha in testa già nelle FP1. Valentino Rossi mostra a sorpresa un grande passo e un’evidente crescita rispetto a pochi giorni fa. Il Dottore, con un ottimo ritmo, resta in vetta alla lista dei tempi fino a pochi minuti dal termine, quando viene sopravanzato da Maverick Vinales. Top Gun guida col crono di 1.37.063, precedendo di 142 millesimi VR46 e la sorprendente KTM di Brad Binder: le moto austriache sono state davvero superlative, col rookie terzo a 307 millesimi e a interrompere l’egemonia-Yamaha, ma anche Pol Espargaro (+0.379) e Miguel Oliveira (+0.429) in quinta e sesta posizione. Nel “panino” delle KTM c’è Franco Morbidelli (+0.353), che è quarto: tre Yamaha nei primi quattro, dunque. Dopo le KTM, invece, ecco Jack Miller (+0.503), Nakagami (+0.529), Aleix Espargaro (+0.672) e Andrea Dovizioso (+0.676). Seguono Mir, Lecuona e un Quartararo che a sorpresa si trova al centro del gruppo, 13° a 829 millesimi, ma senza aver provato il “time attack”: chiudono il gruppo Zarco, Marquez jr, Petrucci, Bagnaia, Rabat, Smith, Crutchlow e Rins. Crutchlow e Rins sono convalescenti, e lo spagnolo in particolare è apparso in difficoltà: 21° e ultimo a 3”1, più di un secondo più lento del penultimo.

FP2: SORPRESA NAKAGAMI– Nel pomeriggio temperature e tempi si alzano, con tanti piloti che effettuano long run e simulazioni di gara, lasciando spazi a piloti solitamente meno “appariscenti”. Il leader delle FP2 è infatti Takaaki Nakagami con la Honda del team Idemitsu, la migliore delle moto HRC in entrambe le sessioni. Il nipponico chiude in testa col crono di 1.37.715, un decimo più lento della mattinata e sette decimi più lento di Vinales: precede un’altra sorpresa, quello Johann Zarco (Ducati Avintia) che è secondo a 155 millesimi, con Pol Espargaro terzo e ultimo pilota sotto l’1.38. Anche questo dato è eloquente: nelle FP1 15 piloti erano andati sotto quel limite. Dopo Polyccio ecco tre Yamaha: Morbidelli, Vinales e Quartararo, col francese e vincitore di settimana scorsa che al momento sarebbe fuori dalla Q2. Le Yamaha, Rossi compreso, restano le più costanti sul passo: il Dottore è ottavo, confermando l’ottimo ritmo mattutino anche col caldo e chiudendo alle spalle di Joan Mir. Completano la top-10 Bagnaia e Miller, con Binder 11° davanti alle Ducati ufficiali di Dovizioso (+0.727) e Petrucci. Passo indietro per il Dovi, così come per Aleix Espargaro che chiude 16°, venendo preceduto da Rabat e Oliveira. Chiudono il gruppo Lecuona, Alex Marquez, Crutchlow, Rins e Smith. Crescita evidente per Rins, che si porta a solo 1”3 dal leader, disastro per Marquez jr: con un ritardo di 1”091 è 18°, ma soprattutto ha solo 41 millesimi su Crutchlow che è ancora infortunato e un paio di decimi su Rins in condizioni precarie.

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