Test MotoGP Sepang

Sette giorni dopo Jerez ecco… Jerez. Si corre nuovamente sull’apprezzato circuito spagnolo, stavolta per il GP d’Andalusia, e con un Marc Marquez autore di un rientro miracoloso: dopo la caduta e l’operazione per ridurre la frattura all’omero, MM93 ha deciso di provare a correre subito e prendere in mano la sua Honda sul circuito iberico. Qualche giro nelle libere, un 19° posto a 1”3 dal nuovo record della pista griffato-Yamaha e poi lo stop: troppo dolore e troppi rischi, per Marquez niente qualifiche e niente gara, se ne riparla a Brno. E così, svanita la distrazione-Marquez, tutti gli occhi sono tornati su Fabio Quartararo, che ha bissato la pole: ottimi anche Vinales e Rossi, su una pista da sempre amica delle moto di Iwata. Andiamo a ripercorrere i risultati delle qualifiche di MotoGP, Moto2 e Moto3.

MOTOGP: QUARTARARO FA IL BIS, ROSSI 4°. MARQUEZ DÀ FORFAIT– Il primo colpo di scena delle qualifiche MotoGP arriva poco dopo il via della Q1: Marc Marquez esce per provare a fare il tempo, ma rientra sconsolato e a testa bassa nei box poco dopo, “fuggendo” sul suo motorhome e certificando la resa. Il long-run mattutino che gli era valso il 19° tempo a 1″3 ha prosciugato le energie di Marc, che soffre troppo e alza bandiera bianca: poco dopo HRC ufficializza che non disputerà le qualifiche e non correrà domani, rimandando il rientro a Brno. Il folle azzardo di Marc, col rientro a soli cinque giorni dall’operazione (con l’ok dei medici) per perdere meno punti possibili, era utopia pura e le sensazioni in pista sono state negative. Così come sono state negative per Rins, che dopo aver faticato nelle libere si qualifica 20° con la spalla fratturata e precede solo Alex Marquez, caduto rovinosamente e ultimo in griglia: Rins potrebbe non correre domani, e anche Marquez jr è in dubbio. Ma, tornando ai colpi di scena, il secondo arriva proprio in Q1: Andrea Dovizioso non passa il taglio e chiude 14°, alle spalle di Crutchlow (reduce dalla frattura allo scafoide), mentre Morbidelli e Oliveira volano in Q2.

E, siccome non c’è due senza tre, ecco il terzo colpo di scena: Maverick Vinales effettua un giro strepitoso e conquista la pole, salvo poi vedersi cancellare il tempo per superamento dei track limits in curva 7. La pole position torna così nelle mani di Fabio Quartararo, che conquista la terza partenza dal palo consecutiva a Jerez (2a del 2020, 8a in MotoGP) col tempo di 1.37.007, più alto della scorsa settimana: precede di 95 millesimi Vinales e di 169 millesimi Pecco Bagnaia, che dopo la beffa di settimana scorsa partirà in prima fila per la prima volta in carriera. Quarto un Valentino Rossi che ha un gran passo-gara ed è stato efficace sul giro secco, pagando solo 335 millesimi al Diablo: seguono Oliveira, Morbidelli (4 Yamaha nei primi sei), Miller, Nakagami, Binder, Mir, Petrucci e Pol Espargaro, 12° dopo una caduta in curva 2. Scatterà 14°, come dicevamo prima, Dovizioso.

MOTO2: “PRIMA” PER BEZZECCHI- Dopo aver disputato delle ottime prove libere, Marco Bezzecchi si è confermato in palla e ha fatto sua la prima pole position in carriera in Moto2: il pilota dello Sky Racing Team VR46 ha sfruttato al meglio la strategia del team e la scia del compagno, chiudendo in 1.41.728 e battendo tutti gli altri piloti grazie a uno strepitoso ultimo settore. Il secondo, Sam Lowes, ha chiuso infatti a soli 37 millesimi, con Jorge Navarro 4° a 132 millesimi e davvero insidioso: davanti a lui Enea Bastianini, passato dalla Q1 e autore di parziali record prima di dover rallentare per un lungo di Nagashima. Enea non si è perso d’animo, chiudendo terzo a 117 millesimi davanti a Navarro: quinto Luca Marini, che ha pagato 154 millesimi al compagno con un brutto ultimo settore, e precede Martin, Canet, Bulega, Luthi e Schrotter, con Di Giannantonio 11°. Solo 15°, davanti a Baldassarri, il leader del Mondiale Nagashima: il giapponese era acciaccato dopo una brutta caduta nelle FP3, e partirà dalla quinta fila avendo pagato 655 millesimi di ritardo.

MOTO3: TRIS PER SUZUKI– Dopo le pole in Qatar e a Jerez, Tatsuki Suzuki fa tris: il giappo-riccionese del team SIC58 centra la terza partenza dal palo consecutiva con un ottimo giro, col quale però non batte il record della pista fatto segnare da Migno in mattinata. 1.45.410 per Suzuki, che precede di 285 millesimi Ai Ogura (Honda Team Asia) e l’Honda Gresini Racing dell’argentino Rodrigo, che ha approfittato del giro annullato a Raul Fernandez (4°) per superamento dei track limits ed è scalato terzo. Quinto Arbolino, che precede il leader del Mondiale Arenas, Alcoba e McPhee: nono invece Vietti, con Migno 18° dopo una brutta caduta alla curva 11. Nessun altro italiano ha centrato la Q2: 20° Antonelli dopo un madornale errore dal box, visto che non è più sceso in pista dopo aver ottenuto il miglior tempo e ha chiuso 6°, venendo eliminato, mentre Fenati è 21° davanti a Nepa e Foggia, in difficoltà nonostante guidi per il team Leopard. Su questa pista le moto Honda hanno un vantaggio: sono sei nelle prime 10.

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