Due settimane. Tanto è passato dal disastroso GP d’Ungheria che ha visto entrambe le Ferrari a punti, ma nel contempo miseramente doppiate dalla dominante Mercedes di Lewis Hamilton. Eppure, nonostante il tempo che passa, non sembra cambiato molto nelle Rosse: Leclerc ottiene tempi accettabili ed è in top-5, ma Vettel ha effettuato pochi giri per dei problemi tecnici alla sua monoposto e chiude addirittura 18° nelle FP2, dopo delle FP1 senza tempi. Ferrari non ha portato aggiornamenti e inizia a soffrire anche sull’affidabilità, mentre le altre scuderie fanno passi avanti: davanti a tutti ci sono una Red Bull e una Racing Point, Verstappen e Stroll. Racing Point che porta in pista la maggior novità del weekend: con Sergio Perez out per la positività al COVID-19 nei test prima dell’arrivo al circuito, ecco il ritorno di Nico Hülkenberg come “supplente” del messicano. Andiamo a scoprire come si sono comportati i piloti nelle prove libere del primo GP di Silverstone.

FP1: GUIDA VERSTAPPEN, VETTEL SENZA TEMPI– È Max Verstappen il primo leader delle libere di Silverstone, con una prestazione impressionante nei 90 minuti mattutini. L’olandese e la sua Red Bull chiudono in 1.27.422, con un margine di 474 millesimi su Lewis Hamilton: l’iridato ha però girato con le medie e montato una nuova unità MGU-K per precauzione, viste le elevate temperature, dunque non ha spinto al massimo. Terzo Stroll a 528 millesimi (soft), precedendo Alex Albon che è 4° a 707 millesimi dal compagno: completa la top-5 Charles Leclerc, quinto con 799 millesimi di distacco dal leader e una Ferrari ancora distante dal vertice. Ha avuto però molti più problemi Sebastian Vettel, che non ha fatto registrare nessun tempo utile, restando ai box per un guasto all’intercooler e ai sistemi di raffreddamento della SF1000. Sesto invece Bottas, a 1”097 ma con gomme hard e simulazioni di gara: precede Ocon (+1.137), Ricciardo (+1.153) e Hülkenberg, che torna col 9° tempo e 1”170 di ritardo. Un risultato prodigioso per The Hulk (attualmente commentatore tecnico per Sky DE), visto che non ha effettuato test o prove con le Racing Point, ma si è solo cimentato in 45′ al simulatore stamattina prima delle libere: dista soli tre decimi da Leclerc. Il tedesco precede Kvyat (+1.446) e Gasly (+1.487), con Sainz (+1.566) davanti a Lando Norris (13°) per due millesimi. O meglio, davanti a Lando Norri S, com’è stato ribattezzato (anche da F1) per la lettera a capo nel “romantico” casco disegnato dalla piccola Eva, vincitrice del contest per realizzare la grafica dell’helmet di Lando a Silverstone. Dietro Norris, molto più staccato, il resto del gruppo: Magnussen (+2.110) è il primo oltre i due secondi e precede Grosjean (+2.154), Raikkonen (+2.324), Russell (+2.477), Giovinazzi (+2.503) e Latifi (+3.283), con Vettel senza tempo e dunque ultimo. Qualche problema per le Alfa: testacoda per Raikkonen e Giovinazzi, con quest’ultimo che ha causato una bandiera rossa portando ghiaia e detriti sul tracciato.

FP2: GUIDA STROLL, LECLERC 4° E VETTEL 18°– Nelle seconde libere, emerge invece il passo delle Racing Point. La “Mercedes rosa” continua a sorprendere tutti e si piazza in testa con Lance Stroll, che chiude in 1.27.274 e ottiene il miglior tempo: Stroll è veloce sul giro secco e nel passo-gara, e sogna il podio. Alle sue spalle c’è la Red Bull, con Albon: l’anglo-thailandese ha ottenuto un gran tempo, staccato di soli 90 millesimi, salvo poi concludere anzitempo le libere per un brutto incidente alla Stowe, dal quale per fortuna è uscito illeso. Terzo invece Valtteri Bottas, che dopo una prima sessione “guardinga” inizia a fare sul serio e chiude a 157 millesimi da Stroll. Quarto Leclerc, che ha sfruttato l’ottimo primo settore che può vantare Ferrari qui nella sua simulazione di qualifica: Charles chiude a 296 millesimi, un soffio davanti a Hamilton (+0.307), effettuando un testacoda a “The Loop” nelle prime fasi delle prove. Hamilton non ha però effettuato il tempo sul giro secco, venendo bloccato dalla bandiera rossa e da un errore a Brooklands nel successivo tentativo. Hamilton quinto dunque, precedendo Sainz (+0.546) e Hülkenberg: il tedesco, sostituto di Perez, continua a sorprendere e mantenere poco più di tre decimi da Leclerc. È settimo a 636 millesimi, precedendo Gasly (+0.723), Ricciardo (+0.838) e Raikkonen (+0.885): appena fuori dai dieci Norris (+0.895) e Ocon (+0.945), con Giovinazzi 13° a 982 millesimi e ultimo pilota sotto il secondo di distacco. Sessione deludente per Verstappen, solo 14° dopo essere stato ostacolato da Grosjean nella sua simulazione di qualifica: chiude a 1”116, solo 36 millesimi davanti a Kvyat, con Grosjean 16° a 1”290. Chiudono il gruppo Russell (+1.497), Vettel (+1.586), Magnussen (+1.624) e un disastroso Latifi: il canadese è ultimo a 2”6, un secondo più lento di Magnussen. Per Vettel, invece, un 18° posto figlio di nuovi problemi: Seb ha sentito qualcosa  che non andava nella sua vettura e non è riuscito a spingere, chiudendo a 1”5 nonostante i 23 giri percorsi.

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