Sono passati 17 giorni dal doloroso botto di Marc Marquez a Jerez: un high-side ad alta velocità che aveva portato alla frattura dell’omero e a un primo intervento chirurgico, con l’inserimento di una placca in titanio e alcune viti per ridurre la frattura stessa e consentire al pilota di riprendere ad allenarsi. Marquez, con un gesto coraggioso e spericolato, aveva tentato un rientro immediato a soli quattro giorni dall’intervento: si era presentato in pista nelle libere del sabato, chiudendo a 1”3 con un buon passo e vari run su gomme usate. L’eccessivo dolore aveva però spento il suo sogno di correre subito: Marc aveva alzato bandiera bianca prima della Q1, spostando il rientro a Brno e assistendo al nuovo successo di Quartararo.

Un rientro a Brno che non avverrà, perchè ieri è arrivata una nuova doccia fredda. Nella tarda serata di ieri, infatti, HRC e MotoGP hanno annunciato che Marc Marquez si è dovuto sottoporre a un secondo intervento chirurgico all’omero destro: la placca in titanio inserita il 21 luglio, due giorni dopo la caduta (seguita a una rimonta da cineteca), aveva subito una frattura da stress per gli eccessivi carichi d’allenamento dello spagnolo, che puntava al podio o alla vittoria in Repubblica Ceca. Avete letto bene: Marquez ha distrutto una placca in titanio allenandosi. Inevitabile dunque per il dottor Xavier Mir sostituirla, e per il campione del mondo prolungare lo stop: Marc dovrà passare 48h in ospedale e non potrà recarsi a Brno. Salterà dunque tre gare, dicendo molto probabilmente addio a ogni speranza di rientrare in corsa per il Mondiale.

E non è finita qui, perchè Marquez sembra aver deciso di fare le cose con calma e rispettando i tempi clinici stavolta, e potrebbe saltare anche l’uno-due austriaco al Red Bull Ring (16 e 23 agosto), rientrando così direttamente a settembre e dopo un mese e mezzo di stop, al 100% della forma. HRC, intanto, l’ha sostituito per il GP di Brno previsto domenica: al suo posto correrà Stefan Bradl, ormai “storico” collaudatore Honda che aveva già sostituito l’infortunato Jorge Lorenzo nel 2019, chiudendo 10° come miglior risultato a Barcellona e al Sachsenring. Honda avrà dunque in pista Alex Marquez e Bradl, forse anche in Austria: l’obiettivo verrà rivisto, con un duo da top-10 e niente più.

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