Dopo sei mesi, riecco la Formula E, che chiude la sua stagione con l’ennesimo formato innovativo di una serie motoristica estremamente all’avanguardia: l’ultimo anno da “non Mondiale” (acquisirà lo status iridato nel 2021), la FE chiude il 2019-20 con sei gare in nove giorni a Berlino. Sei gare che avranno un format tutto da guardare: due prove (5-6/8) si disputeranno sulla versione “invertita” del consueto circuito dell’Aeroporto Tempelhof, due sul circuito che tutti conosciamo (8-9/8), due su una versione rinnovata dell’ampia pista tedesca (12-13/8). I piloti, che non scendevano in pista dal 29 febbraio, si sono tenuti allenati nel Race at Home Challenge, che raccoglieva fondi per l’UNICEF e la lotta al COVID-19: ha vinto Vandoorne, mentre Abt ha fatto una figuraccia mondiale facendosi sostituire da un sim-racer ed è stato licenziato da Audi. Il tedesco ora corre per NIO insieme a Turvey, mentre René Rast l’ha sostituito nella casa dei tre cerchi, Lynn corre per Mahindra e Sette Camara debutta nella serie correndo per Geox Dragon: non ci sono altre novità nelle line-up, e andiamo a scoprire cos’è successo quest’oggi.

FORMULA E, BERLIN E-PRIX 1: LE QUALIFICHE– Dominio per DS Techeetah nelle prime qualifiche a Berlino: i fratelli coltelli Da Costa/Vergne occupano tutta la prima fila, col portoghese a chiudere in 1.06.799 e JEV a 322 millesimi. Seguono Lotterer (Porsche), Buemi (Nissan(, De Vries (Mercedes, nera anche qui) e D’Ambrosio (Mahindra): primo dei non qualificati alla Super-Pole Bird (7°), con Rowland, Evans e Massa a completare la top-10. Deludono Gunther (13°), Vandoorne (16°), Sims (17°) e Di Grassi che è addirittura 21° davanti ai soli Abt, Sette Camara e Calado (1”5 dal penultimo): lo batte nettamente Rast che chiude 14°.

FORMULA E, BERLIN E-PRIX 1: LA GARA– Nessun sussulto in partenza: Da Costa scatta bene e tiene dietro Vergne, prendendo subito un margine di circa 1”5 con un magistrale primo giro. Seguono, a debita distanza, Lotterer e De Vries: inizia il valzer dell’attack mode, e di nuovo Bird non riesce ad attivarla al meglio, perdendo tempo e rischiando uno spettacolare contatto con D’Ambrosio. Il britannico, che correrà per Jaguar nella prossima stagione, disputerà una bella gara. Si interrompe dopo una decina di minuti, invece, quella del compagno Robin Frijns: in un contatto col muro distrugge passaruota e sospensione, inondando la pista di detriti e causando l’ingresso della Safety-Car. Tutto da rifare, dunque, per Da Costa, che si ritrova Vergne a un passo: Techeetah, per non far torti a nessuno, ordina ai piloti di prendere l’attack mode nello stesso momento. Il portoghese è più veloce e scappa di nuovo, mentre JEV viene pian piano avvicinato dagli inseguitori: De Vries supera Buemi e Lotterer portandosi terzo, e si porta alle spalle dell’iridato. È di nuovo un incidente a cambiare tutto: Massa, probabilmente per un problema tecnico, non frena e va muro. Stavolta niente SC, ma si entra in regime di full-course yellow con tutti i piloti a 50km/h: qualcosa va storto nell’attivazione da parte di Vergne, già in difficoltà in precedenza nell’attivare l’attack mode (viene superato da Lotterer, poi lo risupera), perchè Da Costa passa da 2”5 a 8” di vantaggio senza sapere come. Il portoghese li brucia tutti alla ripartenza, sbagliando completamente traiettoria nell’attivazione dell’AM: Vergne si fa sotto, ma poi deve frenare. JEV non è in palla alla ripresa, e viene superato da Lotterer. Nei minuti finali succede di tutto, perchè Da Costa passa sotto il traguardo 3” prima della fine dei 45 minuti e costringe tutti ad effettuare due giri (quello da concludere e il +1) e non l’unico giro previsto nei calcoli di ogni team. Ne approfitta uno scatenato e oculato D’Ambrosio, che gestendo al meglio la Mahindra può attaccare e chiudere 5°. Piangono invece Nico Muller, già a secco all’inizio dell’ultimo giro, e Vergne: JEV finisce l’energia trenta secondi prima dell’arrivo e viene sfilato da tutti.

Vittoria ad Antonio Felix da Costa, che precede sul podio Lotterer (+5.445) e Bird (+6.195): seguono De Vries, D’Ambrosio, Vandoorne, Buemi, Gunther, Di Grassi e Sims: Vergne chiude mestamente 20° in un e-Prix da dimenticare. Da Costa esulta e fugge nel Mondiale: guida con 96pti conquistando anche il giro veloce (oltre alla pole), +40 su Evans e +48 su Gunther, con Sims e Vandoorne staccati di 49 e 50pti. Il portoghese ha un margine mai visto in FE, e potrà gestirsi nei prossimi cinque e-Prix. Inoltre, Da Costa è il primo nella storia della FE a fare punteggio pieno: 30pti, con pole, vittoria e giro veloce nello stesso weekend.

AGGIORNAMENTO– Gunther, 8° all’arrivo, viene squalificato per utilizzo d’energia oltre il consentito.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *