Ancora Silverstone, ma stavolta con la denominazione di “GP del 70° anniversario”: la F1 celebra i suoi 70 anni proprio sulla pista in cui tutto iniziò, e a soli sette giorni dall’ultimo giro più rocambolesco di sempre. I team erano stati troppo ottimisti sulla durata delle hard e avevano pagato: foratura per Bottas e Sainz, finiti entrambi fuori dai punti (da 2° e 5°), foratura per Lewis Hamilton che aveva vinto su tre ruote, vedendo il vantaggio di mezzo minuto su Verstappen sbriciolarsi fino a 5”. Aveva approfittato dei guai Ferrari, terza con Leclerc e il suo assetto estremo e 10a con Vettel che si trovava davvero a disagio con la configurazione-Silverstone della SF1000, ma si era difeso da Bottas. Sette giorni dopo, le cose non sembrano cambiate: Nico Hulkenberg guida ancora la Racing Point (Perez ha concluso la quarantena di sette giorni imposta dalle direttive britanniche, ma è ancora positivo al COVID), le Mercedes sono davanti a tutti. Andiamo a ripercorrere ciò che è successo, ma prima una postilla d’obbligo. La FIA ha fornito la sentenza sul reclamo congiunto di Ferrari e Renault contro le RP20, ree di aver copiato dalla Mercedes le prese dei freni (e non solo, la macchina è identica alla W10), che dal 2020 sono “listed parts” e devono essere autoprodotte dalle scuderie: multa di 400mila euro e deduzione di 15pti dal Mondiale costruttori, con “reprimenda” per la stessa violazione in Stiria/Ungheria, implicito invito a modificare le parti incriminate da qui a fine anno e modifiche al regolamento per evitare che dal 2021 in poi nessuno possa fare “copia-incolla” di un’altra monoposto. Giustizia è fatta? Sì e no, ma piuttosto che niente… Meglio piuttosto. Le RP20 scendono così a soli 27pti nel costruttori, in 6a posizione e dietro Renault.

FP1: BOTTAS PRECEDE HAMILTON, HULKENBERG 4°– Ieri Valtteri Bottas ha rinnovato per un altro anno con Mercedes, oggi ottiene il primo posto nelle FP1. Inizialmente era stato Lewis Hamilton il più veloce, poi è arrivato l’uragano finlandese, con un tempo migliore di 1” di quello delle FP1 di sette giorni fa, in condizioni simili (28°). Bottas chiude in 1.26.166, 138 millesimi meglio di Hamilton, con Verstappen terzo a 727 millesimi: le Mercedes fanno un altro sport dunque, mentre Nico Hulkenberg impressiona con un ottimo 4° posto e solo mezzo decimo di distacco da Max (+0.776), Impressionante anche il passo di Hulk, migliore sul giro secco e sul ritmo di Stroll, solo 8° a sei decimi dal compagno. Hulkenberg precede Leclerc (+0.896), Albon (+1.114) e Vettel (+1.332), col già citato Stroll ottavo (+1.373) davanti a Kvyat (+1.487) e Ocon. Vettel ha usufruito di un assetto diverso rispetto a Leclerc, con meno downforce e una guida più confortevole e adatta a lui, e il beneficio si è visto. Fuori dai dieci Gasly, ma soprattutto le McLaren, così positive nel primo GP di Silverstone: Norris è 12° a 1”680, Sainz 14° a 1”977, con Grosjean nel mezzo. Chiudono il gruppo Russell (+2.004), Latifi (+2.060), Ricciardo (+2.345), Raikkonen (+2.489), Kubica che guidava l’Alfa sostituendo Giovinazzi (+2.794) e Magnussen mestamente ultimo a 3”153 dopo aver avuto problemi alle gomme nel suo giro veloce. Sorprende in negativo Ricciardo, che era stato quarto domenica e chiude solo 17° dopo delle FP1 tribolate.

FP2: HAMILTON SI RIPRENDE LA VETTA, MOTORE KO PER VETTEL– Nelle seconde libere, Lewis Hamilton torna a dettare legge con un tempo impressionante: 1.25.606 per il britannico, che precede di 176 millesimi Bottas e di oltre otto decimi tutti gli altri. Il terzo è infatti un rinato Ricciardo, che insegue il podio dopo il 4° posto di domenica scorsa e si risolleva dopo delle FP1 deludenti. L’australiano gira a 815 millesimi dal leader, e precede di 16 millesimi Verstappen (+0.831), quarto precedendo Stroll (+0.895) e Hulkenberg (+1.140). Settimo Charles Leclerc, che ha completato la bellezza di 32 giri, lavorando molto sulle gomme, e chiude a 1”206 da Hamilton: precede Norris, protagonista di un divertente siparietto con Verstappen (“ciao ciao” con la manina mentre lo sorpassava a oltre 250km/h in rettilineo) e ottavo a 1”261, Sainz (+1.312) e Ocon (+1.322). Fuori dai dieci Albon, che insegue un risultato positivo per spegnere le voci sulla possibile retrocessione in Alpha Tauri, ma chiude 11° a 1”354: dietro di lui Kvyat (+1.396), Gasly (+1.522), Vettel che è 14° (+1.592), Grosjean (+1.688), Russell (+1.714), Kimi Raikkonen (+1.929), Magnussen (+1.976), Latifi (+2.077) e Giovinazzi (+2.349). Sessione da dimenticare per i motori Ferrari: prima si è fermato Vettel, perdendo copiosamente olio in via di fuga, e poi Giovinazzi. Entrambi hanno causato una bandiera rossa.

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