F1 Austria

Sette giorni dopo, non sembra cambiato nulla. Si corre ancora a Silverstone, per il GP “celebrativo” dei 70 anni della F1, e le Mercedes dominano: Hamilton e Bottas si sono divisi le tre sessioni di prove libere, dominando com’era già accaduto sette giorni fa. I più vicini a loro sono Verstappen e Ricciardo, con Leclerc in top-5 e Vettel maggiormente in difficoltà nonostante un assetto più adatto al suo stile di guida: è cresciuto Hulkenberg, che corre nuovamente al posto di Perez, e le Racing Point saranno motivate a ottenere un buon risultato per riprendersi i 15pti tolti dalla FIA (insieme a 400k di multa) dopo il reclamo-Renault per le “copiature” da Mercedes. Una sanzione che non ha soddisfatto Ferrari e altri team, pronti a fare appello e chiedere una pena estremamente dura. Ma oggi parla solo la pista, dunque scopriamo cos’è successo nelle qualifiche di Silverstone II.

Q1: BOTTAS IN TESTA, VETTEL SALVO PER UN SOFFIO– Il primo a far segnare un tempo interessante è Max Verstappen, che chiude in 1.27.153 rifilando un decimo a Hulkenberg. Poi però arrivano le Mercedes: Hamilton ottiene il crono di 1.26.818, con Bottas a 181 millesimi, ma il finnico si prende la vetta nel finale col tempo di 1.26.738. Precede Hamilton di 80 millesimi, con Albon terzo davanti a Verstappen (+0.415), Gasly, Stroll, Norris e Ocon, mentre Leclerc è 10° a 689 millesimi dal leader. Albon, Gasly, Stroll, Norris e Ocon hanno scalato la classifica nel finale, girando a serbatoio scarico per blindare la Q2. Sessione complicata invece per Vettel: 13° in avvio, si migliora ma si qualifica per un soffio, chiudendo 14° a quasi un secondo. L’ultimo qualificato alla Q2 è Russell, ostacolato in avvio da Ocon (che verrà penalizzato, +3 posizioni) e 15° a 1”1. Si salva per un decimo e con un pizzico di fortuna: Kvyat si era qualificato, ma si vede privare del giro buono per aver oltrepassato i track limits. Out dunque Kvyat, Magnussen, Latifi e le Alfa di Giovinazzi e Kimi Raikkonen, sempre più fanalino di coda.

Q2: OUT VETTEL, VERSTAPPEN SI QUALIFICA CON LE HARD– Quasi tutti i piloti optano per un solo giro e per tentare il tutto per tutto e partire con le medie, tranne Verstappen: l’olandese prova un’inedita Q2 con le hard, così da partire subito con la mescola pù duratura e poi essere molto veloce nel secondo stint quando tutti monteranno quel tipo di gomma. Una strategia potenzialmente vincente, che lo premia perchè Max accede alla Q2, seppur con qualche piccolo rischio. Impressionanti le Mercedes, che ottengono tempi stratosferici con le medie: Bottas chiude in 1.25.785, migliorando di 1” il crono precedente e rifilando addirittura 481 millesimi a Hamilton che è terzo. Lewis viene preceduto da Hulkenberg, strepitoso con le medie e secondo a 475 millesimi: quarto Gasly che si qualifica in extremis con le soft, precedendo Ricciardo (medie), Albon, Stroll, Leclerc (medie), Verstappen (hard) e Norris (medie). Leclerc chiude dunque 8° a 924 millesimi, Max nono con le dure a 994 millesimi. Out Ocon, Vettel, Sainz, Grosjean e Russell: disastro per Seb, che con le soft nel finale non ha superato chi aveva ottenuto il tempo con medie/hard, chiudendo 12° a 1”3.

Q3: BOTTAS BEFFA HAMILTON. SUPER-HULKENBERG: È 3°!– Le super-prestazioni ottenute con le medie in Q2 spingono vari piloti a tentare il tempo proprio con quella mescola, visto il gran caldo che surriscalda le soft già nel giro buono: ci provano Ricciardo e Verstappen, con buoni esiti. Sono le più forti, ancora, le Mercedes: Hamilton chiude subito in 1.25.2, poi abbassa nel secondo tentativo chiudendo in 1.25.217. Non basta, però, per la pole: Bottas lo batte chiudendo in 1.25.154, e strappandogli la partenza dal palo per 63 millesimi, festeggiando così il rinnovo. Terzo uno strepitoso Nico Hulkenberg, consistente e veloce nel secondo weekend da “supplente” in Racing Point, che chiude a 928 millesimi precedendo Verstappen, quarto a 1”022 nel secondo tentativo con le soft. Quinto Ricciardo (medie), staccato di 1”143, poi tutti gli altri, con Stroll (+1.274) e Gasly (+1.380) davanti a Leclerc. Il monegasco chiude 8° a 1”450, confermando le ritrovate difficoltà Ferrari: chiudono il gruppo Albon (+1.515) e Norris (+1.624).

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *