Il Re è tornato. Nello scorso week end la Kawasaki si leccava le ferite dopo una clamorosa debacle in gara 2 che lasciava Jonathan Rea a 24 punti di distacco dalla leadership occupata da Scott Redding. Portimao ha riportato a galla la verdona, riportandola alla sua dimensione abituale, quella della dominatrice. E in Portogallo Johnny si è confermato un campione a tutto tondo, conquistando, dopo la gara 1 di ieri, anche la Superpole Race e la seconda manche. Ora il nordilandese è in testa alla classifica mondiale con 4 punti di vantaggio.

SUPERPOLE RACE

Dopo aver dimezzato il distacco accumulato nello scorso fine settimana, Rea si mette all’opera per annullare il gap. Missione compiuta già in mattinata nella Superpole Race. Al via il numero 1 rintuzza l’assalto della Yamaha di Toprak Razgatlioglu e si porta in testa, imprimendo subito un ritmo inferocito alla gara. Il pilota turco della casa di Iwata resiste solamente per tre tornate, prima di alzare bandiera bianca. Rea fugge via verso la vittoria, mentre si accende la lotta per il podio che vede imporsi la Yamaha Ten Kate con Loris Baz. Quarto Alex Lowes, mentre il leader del Mondiale Scott Redding è solamente quinto. Rea fiuta il profumo di impresa, con un solo punto da rimontare.

GARA 2

Da vero e proprio animale da gara, JR non si lascia sfuggire l’occasione e vola via anche nella seconda manche sul circuito portoghese. Razgatlioglu prova a impedire la fuga con un sorpasso alla prima curva, ma la replica immediata del campione del mondo in carica mette subito in chiaro quali sono le gerarchie. Pressato dal rimontante Redding, Toprak incappa in una caduta che lo costringe a ripartire dal fondo, concludendo in ottava posizione. Un risultato non esaltante, che rischia di costare caro in ottica iridata. A proposito di Mondiale, si difende bene Redding che, una volta perso di vista Rea, rintuzza la rimonta di Michael van der Mark, poi terzo sul traguardo, davanti a Chaz Davies, un rinato Alvaro Bautista e Michael Rinaldi. Ritirati per cadute Alex Lowes, che perde terreno in classifica, e Loris Baz. Rea torna a far paura. La Ducati è chiamata a una pronta reazione per non ripetere l’incubo del 2019.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *