La stagione della Formula E si avvia verso la sua conclusione definitiva e l’arrivederci al 2021, visto che la Season 7 inizierà a gennaio in Arabia Saudita. I titoli mondiali sono già stati assegnati, e con due gare d’anticipo: doppio trionfo per DS Techeetah, che dopo aver dominato nei piloti con Antonio Felix da Costa (3° mondiale dopo i due di JEV) ha conquistato il secondo titolo costruttori consecutivo. Le emozioni, però, non possono e non devono calare in quella che è la categoria più imprevedibile del motorsport: vanno assegnati gli altri due gradini del podio, con Vergne che sogna la piazza d’onore per regalare la doppietta a Techeetah ed è attualmente secondo. E, soprattutto, va provato il layout inedito e innovativo del circuito dell’aeroporto Tempelhof di Berlino, che può regalare emozioni e sorprese. Andiamo a scoprire cos’è successo nella quinta delle sei gare in nove giorni che chiudono la Season Six della FE.

FORMULA E, ROUND V A BERLINO: LE QUALIFICHE– Succede di tutto nelle qualifiche, con un super-colpo di scena: nel tentativo di uscire in pista per ultimi, Da Costa, Vergne, Buemi e Di Grassi (i quattro campioni del mondo FE in attività) fanno scadere il tempo nei rispettivi gruppi senza riuscire a realizzare neppure un giro utile. Questo vuol dire che partiranno tutti in fila dalla pit-lane, aggiungendo ulteriore spettacolo a una gara che verrà disputata su un circuito inedito. La pole va a Oliver Rowland su Nissan, che nella Super-Pole chiude in 1.15.955 rifilando 49 millesimi a Frijns (Virgin) e 97 millesimi a Neel Jani (Porsche): si erano qualificati a sorpresa nei primi sei Rast (Audi, +0.172), Lynn (Mahindra, +0.237) e Blomqvist, di rientro sulla Jaguar per sostituire Calado impegnato nel WEC e 6° in griglia a 574 millesimi. Out dalla top-6 Lotterer, che precede Massa, Sette Camara e Mortara che completa la top-10: 13° Gunther davanti a Evans, Sims e Bird, solo 18° Vandoorne che precede l’altra Mercedes di de Vries. Con così tanti big nel mezzo o nel fondo del gruppo, può succedere di tutto in gara.

FORMULA E, ROUND V A BERLINO: LA GARA– Nessun intoppo al via per i primi: Rowland tiene dietro Frijns, Jani, Lynn e Lotterer, con Rast e Blomqvist in scia: contatto invece tra Sette Camara e Bird, col britannico che vede danneggiata la sua gara. I big iniziano la rimonta, con da Costa 16°, Di Grassi 19° e Vergne 22°, che però viene penalizzato con un drive through perchè i suoi meccanici hanno raffreddato la batteria prima dello start. Si ritira di nuovo uno sfortunato Gunther, Bird rientra ai box per sostituire il musetto e davanti invece è battaglia: Lotterer risale in 4a posizione dietro Jani, e inizia il valzer delle attack mode, che non porta stravolgimenti nelle prime posizioni. Dietro, invece, contatto tra da Costa e Di Grassi: il brasiliano, già costretto a rientrare ai box per sostituire delle parti danneggiate, verrà poi penalizzato di 5”. A metà gara Rowland guida tranquillamente con un secondo su Frijns, con Rast che approfitta dell’attack mode di Jani per salire in 3a posizione davanti a Lotterer, allo svizzero e a Lynn. Nell’altra gara, quella della rimonta dei big, Vandoorne è 11° e precede il duo da Costa-Buemi, con De Vries 17° e Vergne-Di Grassi in fondo al gruppo. Sprofonda invece Massa, che dopo un avvio promettente finirà per giocarsi la 16a/17a posizione.

Il finale di gara è, come sempre, strepitoso. Lotterer risale in terza posizione sfruttando un’attack mode tardiva, ma poi deve difendersi da un René Rast aggressivo: i due fanno a sportellate e procedono affiancati per qualche metro, e nell’ultimo giro proprio Rast, autore di un buonissimo debutto con Audi, si prende il primo podio in Formula E. Dietro, invece, il mattatore è Buemi: lo svizzero passa da Costa e poi vola in zona-punti a suon di sorpassi. Vittoria mai in discussione per Oliver Rowland, che precede sul traguardo Frijns e Rast: quarto e battuto nel duello tutto tedesco Lotterer, mentre Lynn, Jani, Evans, Mortara, Vandoorne e Buemi completano la top-10. Appena fuori dai dieci Sims, che si era dovuto fermare sul tracciato per resettare la sua monoposto a un giro dal termine: 14° de Vries e 18° Vergne, con Di Grassi ultimo e da Costa che finisce l’energia e non arriva neppure al traguardo. Tutti i big, compreso un Bird anonimo per il contatto d’inizio gara, potranno rifarsi domani nell’ultimo atto della Formula E 2019-20. Intanto, nel Mondiale da Costa guida con 156pti, mentre Rowland sale in seconda posizione con 82pti precedendo Vergne (80) e il duo Evans-Lotterer (71). Sorride Nissan, che ha praticamente ipotecato il secondo posto nel costruttori.

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