La sesta gara in nove giorni per chiudere il cerchio. A Berlino, sul layout rinnovato e inedito del circuito dell’Aeroporto Tempelhof che già ieri ci aveva regalato un e-Prix sorprendente, si chiude la Season Six della Formula E: non c’è più nulla da perdere per i piloti, che daranno il tutto per tutto per dirimere le ultime questioni rimaste. Da assegnare i due posti sul podio del Mondiale alle spalle rispettivamente di Antonio Felix da Costa (piloti) e DS Techeetah (costruttori), da assegnare l’ultima vittoria e l’ultimo podio della stagione. Andiamo a scoprire cos’è successo quest’oggi.

FORMULA E, ROUND VI A BERLINO: LE QUALIFICHE– Sorride, e non poco, Mercedes. La casa tedesca chiude per la prima volta in pole proprio al termine della prima stagione “ufficiale” in Formula E per il colosso tedesco. Gliela regala Stoffel Vandoorne, che ieri aveva vissuto una qualifica difficile e oggi sorride: il belga ed ex McLaren chiude in 1.15.468, precedendo di soli 59 millesimi Buemi e di 252 millesimi un ottimo René Rast, che sogna la conferma in Audi per il 2021. Completano il quadro della Super-Pole de Vries (+0.270), Frijns (+0.399) e Mortara (+0.587): si sono dunque qualificate all’atto conclusivo delle qualifiche tre vetture con powertrain Mercedes, le due ufficiali e la Venturi dell’italosvizzero. Settimo Lynn, che precede Jani, un ottimo Sette Camara e Di Grassi: 11° Massa (che dà l’addio alla FE) e 14° Bird, mentre chiudono il gruppo Gunther (18°), da Costa (19°), Lotterer (20°), Vergne (21°), Evans (23°) e il vincitore di ieri Rowland, 24° e ultimo. Nuova giornataccia per il duo-Techeetah, in grande difficoltà su questo layout del tracciato.

FORMULA E, ROUND VI A BERLINO: LA GARA– Parte subito a razzo Vandoorne, che con un grande primo giro guadagna un secondo su Buemi, tallonato da un de Vries scatenato, che supera Rast e si porta alle spalle dell’elvetico: si crea subito un trenino frenetico con tutti i piloti ravvicinati e tanti tentativi di sorpasso. Vergne e da Costa rischiano il contatto, ma JEV passa e prosegue la rimonta. Vandoorne perde tutto il vantaggio andando in attack mode e viene passato da Buemi, ma poi sfrutta la potenza-extra per riprendersi la vetta: lo imita de Vries, che deve però cedere al rientro del pilota-Nissan in piena attack mode. Duello tra Frijns e Rast, col tedesco che ha la meglio, mentre prima di metà gara i primi della classifica vanno nuovamente di attack mode: Buemi ne approfitta per tornare in testa, ma poi si vede addosso gli scatenati Vandoorne e de Vries. Non appena il belga passa, Buemi va a sua volta in attack mode: l’activation zone molto larga lo fa scivolare in 4a posizione e dietro Rast, che viene però superato agevolmente. Dietro intanto assalto di Vergne, che sposta letteralmente Sims per crearsi lo spazio e poterlo superare. A metà gara guida Vandoorne, seguito da de Vries e Buemi, con Rast 4° a precedere Frijns, Di Grassi, Lynn, Mortara, Bird e Sette Camara: 12° Vergne, con Gunther 14° e da Costa 16° davanti a Rowland.

Buemi però non ci sta a restare terzo, e supera de Vries negli ultimi scampoli di attack mode: i due piloti Mercedes hanno però il fanboost da sfruttare nel finale di gara. Continuano a lottare, anche durante l’attack mode, Rast e Frijns: il tedesco è bravo da un lato a difendersi e dall’altro a far avvicinare Lucas di Grassi, che è sesto e torna in scia, avendo ancora da sfruttare le due attack mode. Infatti il brasiliano va all’assalto: Frijns però si difende e Bird riesce ad approfittarne, passando il brasiliano e avendo ragione poco dopo anche dell’ormai ex compagno di team (Bird passerà in Jaguar). Bird è quinto dunque, mentre dietro Frijns e Di Grassi continuano a lottare, col brasiliano che passa restituendo la sportellata subita in precedenza. Frijns va in tilt, e un nuovo contatto con Gunther nato da un suo errore lo taglia fuori (si ritirerà) e porta Vergne in 7a posizione dopo una clamorosa rimonta. Ma c’è spettacolo anche davanti, perchè de Vries attacca Buemi nei minuti finali col fanboost: lo svizzero si difende, ma deve cedere a un minuto dalla fine perchè il rivale ha più energia residua e maggior velocità, e difendere il podio da Rast.

Vittoria per Vandoorne, quarto vincitore diverso nelle sei gare del Season Six Finale e primo vincitore per Mercedes, nonchè 2° nel Mondiale: sul podio de Vries e Buemi, con Rast 4° davanti a Bird, Di Grassi, Vergne (7°, era 21°), Lynn, da Costa e Mortara, col duo Evans-Gunther fuori dai punti e Frijns ritirato insieme a Rowland, vincitore di ieri. Vandoorne chiude secondo nel Mondiale, precedendo Vergne e Buemi. La prima doppietta di Mercedes in Formula E vale anche il terzo posto nel costruttori, alle spalle di Techeetah e Nissan.

Formula E, la classifica

1) Antonio Felix da Costa (Por/Techeetah) 160pti

2 Stoffel Vandoorne (Bel/Mercedes) 87pti

3) Jean-Eric Vergne (Fra/Techeetah) 86pti

4) Sebastien Buemi (Svi/Nissan) 84pti

5) Oliver Rowland 83 (Gbr/Nissan) 83pti.

Formula E, il Mondiale costruttori

1) DS Techeetah 244pti

2) Nissan 167pti

3) Mercedes 147pti.

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