Mercedes ha dominato le libere, e sin qui nessuna novità. Mercedes ha rifilato quasi un secondo alle rivali, e questo rischia di chiudere a priori la corsa alla vittoria per il GP di domani. Si corre in Spagna, si corre al Montmelò e si corre dopo il “colpo gobbo” di Max Verstappen, che ha strappato la vittoria alle Frecce Nere a Silverstone: l’olandese sogna il bis, che sembra però molto complicato, vista la furia con cui Mercedes ha iniziato il caldo weekend spagnolo. Qualche brivido nelle FP3 per un incidente tra Ocon e Magnussen, ma ora ci si gioca tutto. Andiamo a scoprire cos’è successo nelle qualifiche della F1.

Q1: HAMILTON IN TESTA, OUT LE HAAS– Lewis Hamilton si mette subito in mostra, ottenendo immediatamente il miglior tempo e chiudendo in 1.17.037: secondo a sorpresa Sergio Perez con la Racing Point e soli 80 millesimi di ritardo, mentre Bottas si migliora di due decimi nel finale e acciuffa la 3a posizione, con 206 millesimi di distacco. Seguono Stroll (+0.376), Leclerc (+0.384), Albon, Sainz, Gasly, Vettel e Norris. Vettel, che corre con un nuovo telaio portato appositamente per lui da Ferrari, era stato a lungo in zona-eliminazione, e con lui Albon. Si salva per un soffio Kimi Raikkonen, 15° a nove decimi con l’unica Alfa Romeo che passa il taglio. Out a sorpresa le Haas. Ci si aspettava molto soprattutto da Grosjean, ieri 5° e 6° nelle libere, invece ecco servito il disastro: Magnussen è out per 111 millesimi e 16° con un distacco di poco sopra il secondo, Grosjean 17° a 1”2. Out anche Russell, Latifi e Giovinazzi, ultimo a 1”8 e con nove decimi di ritardo da Kimi.

Q2: HAMILTON BISSA, OUT VETTEL E LE RENAULT– Vola nuovamente subito Lewis Hamilton, con uno strepitoso 1.16.013 che migliora di un secondo il crono precedente e vale la prima posizione davanti a Valtteri Bottas, staccato di 139 millesimi. Terzo Max Verstappen con 505 millesimi di ritardo, e questi tre piloti non abbozzano neppure un secondo tentativo. Si qualificano anche Stroll (+0.653), Gasly (+0.787), Sainz (+0.863), Perez (+0.923), Leclerc (+0.940), Albon (+1.150) e Norris (+1.153). In una Q2 molto tirata, Gasly si salva all’ultimo salendo in 5a posizione ed elimina Sebastian Vettel. Seb è il primo degli eliminati per due millesimi (!), staccato di soli cinque da Albon 9°: out anche Kvyat (+1.179), Ricciardo (+1.185), Kimi Raikkonen (+1.373) e Ocon (+1.554). Entrambe le Renault out a sorpresa dunque, e Ocon viene battuto dall’Alfa Romeo di Kimi, che ottiene il miglior tempo con le medie. Nessuna strategia particolare per la gara: nonostante i 48° sull’asfalto, tutti con le soft.

Q3: HAMILTON IN POLE, LECLERC 9° E DELUSO– Per la terza sessione consecutiva, le Mercedes ottengono il tempone praticamente subito, chiudendo ogni discorso possibile per la pole e la prima fila. Lewis Hamilton è mostruoso e abbassa il tempo delle Q2 di un altro mezzo secondo: 1.15.584 il crono con cui il britannico sigilla subito la 100a pole Mercedes nell’era delle power unit (2014-20). Prima fila tutta Mercedes, con Bottas secondo a 59 millesimi e Verstappen primo degli “umani” a 708 millesimi. Non si migliora nessuno dei primi cinque nel secondo tentativo, e così seguono le Racing Point, con Perez 4° a 984 millesimi e Stroll quinto a 1”005. Più staccati gli altri, con Albon 6° a 1”445 e Sainz settimo a 1”460: seguono Norris (+1.500), Leclerc che è 9° a 1”503 e Gasly 10° a 1”522. Leclerc era molto deluso del suo giro e della nulla competitività Ferrari sul giro secco.

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