Due Mercedes davanti a tutti e Lewis Hamilton in pole, e sin qui nulla di nuovo. Max Verstappen terzo, con la chiara idea di tentare uno sgambetto simile a quello di Silverstone, le Racing Point subito dietro, col rientrante Perez a precedere Stroll. Le Ferrari in difficoltà, con Charles Leclerc 9° e Vettel 11° dopo l’eliminazione in Q2. Insomma, il solito copione delle recenti gare di F1 anche nel GP di Spagna, dove le Mercedes sembrano avere letteralmente una marcia (e un secondo) in più: Hamilton nettamente favorito, ma la F1 post-lockdown ha lasciato spazio a qualche sorpresa. Andiamo a scoprire cos’è successo nella gara odierna.

F1, GP SPAGNA: LA GARA– Parte malissimo Bottas, che viene sfilato da Verstappen e Stroll al via: ci sono l’olandese e il canadese a inseguire Hamilton dunque, con Valtteri 4° a precedere Perez, Albon, Sainz, Gasly, Leclerc, Norris e Vettel (medie), con le Renault di Ricciardo e Ocon in 13a e 16a posizione. Hamilton guadagna subito 2” su Verstappen, mentre Bottas si prende la terza posizione, ma non riesce ad avvicinarsi a Max. Non ci sono sorpassi nelle prime fasi di gara, coi primi tre che fanno un altro GP e gli altri che mantengono l’ordine precostituito dallo start. Succede qualcosa dopo i pit-stop: apre le danze Albon, che rientra al 18° giro montando le hard (sarà l’unico), mentre tra i big è Verstappen il primo a fermarsi al 22° giro, montando gomme medie e rientrando 3° per l’enorme margine su Stroll e Perez. Rientrano subito dopo Bottas e Hamilton, che guiderà il GP per tutti i 66 giri previsti: dopo il pit, Lewis ha 4” su Verstappen e 9” su Bottas, che accorcia sfruttando le medie nuove e si porta a 1”5 dall’olandese. Il pit-stop fa perdere invece una posizione a Leclerc, che dopo il rientro ai box delle Renault di Ocon e Ricciardo (partite con le medie) sarà 10° e dietro Lando Norris. La classifica vede dunque Hamilton leader su Verstappen (3”8), Bottas (6”5), Stroll, Perez, Sainz, Albon, Gasly, Norris e Leclerc, con Vettel 12°.

Le previsioni meteo, con pioggia prevista al 50° giro (non arriverà), spaventano i team, che però poi continuano come se niente fosse. Colpo di scena al 39° giro: Leclerc effettua un testacoda alla chicane, inizialmente resta fermo facendo rischiare la Safety Car, ma poi riparte da ultimissimo. Il monegasco prova a proseguire, ma si trova col motore “in stallo” e il cambio bloccato in 3a marcia: tornerà ai box e si ritirerà dopo oltre un minuto fermo coi meccanici a tentare di sbloccare il cambio. Intanto, prosegue l’assolo dei primi tre, che diventa ufficiale quando Hamilton doppia anche Sergio Perez: solo tre vetture a pieni giri, e il messicano si vede infliggere 5” di penalità per aver ignorato le bandiere blu. Si ferma per montare un nuovo set di medie al 42° giro Verstappen, lo segue al 48° Bottas montando le soft e due giri dopo tocca a Hamilton, che fa cambiare strategia a Mercedes ritardando di un giro il pit e chiedendo espressamente le medie e non le gomme morbide. Va fino in fondo con le soft montate al 28° giro, invece, Sebastian Vettel: il tedesco, che era risalito in 5a posizione col nuovo giro di pit-stop, tira dritto e ha una piccola discussione coi box (“Seb, che ne dici di proseguire con le soft fino alla fine?”, e la risposta è una serie di imprecazioni seguita da “Ma ve l’avevo chiesto io prima!”). Per lui inizia una strenua difesa a gomme finite, visto che non piove e non pioverà: lo passano Stroll e Sainz, non ci riescono gli altri perchè vengono doppiati e dunque continuano ad alzare il piede. Nel finale Bottas, non contento delle soft, monta gomme medie per tentare il giro veloce: ci riesce, chiudendo in 1.18.183 e stabilendo il nuovo giro veloce, battendo di tre decimi quello preesistente di Ricciardo (2018).

Vittoria, la numero 88 in carriera (nonchè podio n° 156, battendo Schumacher), per Lewis Hamilton, che precede di 23” Verstappen e di 46” Bottas: doppiati Perez, Stroll, Sainz, Vettel (7°), Albon, Gasly e Norris. Stroll, sfruttando i 5” di penalizzazione del compagno, passa in 4a posizione con Perez 5°. Nel Mondiale Hamilton vola a quota 132 e allunga: ora è a +37 su Verstappen (95pti) e +43 su Bottas (89), con Leclerc (45) quarto a precedere il duo Stroll/Albon (40), Norris (39) e Perez (32). Nel costruttori Mercedes guida con 221pti seguita da Red Bull (135), Racing Point (72), McLaren (64) e Ferrari (61).

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