La Honda numero 243 ferma a bordo pista ammutolita è la fotografia della svolta, forse decisiva, del Mondiale MXGP. Tim Gajser, vincitore indiscusso della prima manche, perde per strada punti preziosi e vede allontanarsi la vetta della classifica occupata da Jeffrey Herlings. Il pilota olandese della KTM fa suo il Gran Premio di Kegums e allunga prepotentemente. Buona gara per Antonio Cairoli che chiude al quarto posto il GP.

LA GARA

Nella prima manche è Gajser ad azzeccare la miglior partenza. Il campione del mondo in carica scappa via e mette subito al sicuro la sua leadership. Va male a Cairoli che paga a caro prezzo una caduta nel gruppo ed è costretto a rimontare. La sua risalita si concluderà con uno ottimo nono posto, dopo la rimonta dal ventesimo posto. Sorprende Ivo Monticelli che si piazza al secondo posto, prima di calare nel finale, chiudendo in undicesima posizione. Completano il podio della prima gara Arminas Jasikonis, sempre più rivelazione di questo Mondiale, e un ritrovato Jorge Prado. Quarto e in difficoltà Herlings, davanti a Romain Febvre, Glenn Coldenhoff e Clement Desalle. In gara 2 è duello tra Herlings e Gajser. L’olandese è chiamato alla difesa della tabella rossa e cerca subito di scappare via. Lo sloveno lo insegue, prima di calare drasticamente nella seconda parte di gara. Dapprima viene superato da un ottimo Cairoli e poi anche da Jasikonis. A poche tornate dalla fine ecco il problema tecnico che appieda Gajser e chiude, forse, la pratica Mondiale a favore di Herling, vincitore della gara e del GP. Ora i punti di vantaggio sono 46 su Tim e 50 sul duo composto da Cairoli e Jasinokis.

MX2

Nella categoria cadetta è sempre duello tra Tom Vialle e Jago Geerts. Il primo si prende gara 1 dominando in lungo e in largo, rifilando 24 secondi al rivale belga. Quest’ultimo si rifà nella seconda manche al termine di un duello spettacolare che ricorda da vicino la bagarre di domenica scorsa. Il Mondiale resta un affare tra di loro., con Vialle in testa. Lontanissimi gli altri: Ben Watson su Yamaha chiude terzo in gara 1, mentre Van De Moosdijk si è aggiudicato il gradino più basso del podio nell’ultima manche.

 

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