Dopo il primo assalto andato a vuoto, la KTM rilancia la sfida. La casa austriaca vuole la vittoria sul Red Bull Ring, come certificato dal primo posto di Pol Espargaro nella classifica combinata con il crono di 1:23.638. Le altre moto gemelle non sono troppo distanti: Miguel Oliveira è quarto, mentre il dominatore di Brno, Brad Binder, è decimo.

QUI DUCATI

Sulla pista amica brilla comunque la Ducati. Jack Miller è il migliore della casa italiana con il secondo miglior tempo, ottenuto dopo una mattinata positiva. Terza piazza per Andrea Dovizioso, che conferma il suo feeling con i saliscendi austriaci. Lontanissime, però, le altre Ducati: Michele Pirro è sedicesimo, davanti a Danilo Petrucci.

YAMAHA IN DIFESA

Fatica tremendamente la Yamaha. La migliore delle moto della casa di Iwata è quella di Maverick Vinales che conclude in ottava posizione il suo venerdì. Alle sue spalle Franco Morbidelli, mentre Fabio Quartararo e Valentino Rossi si confermano in difficoltà come certificato dai loro risultati: l’italiano è tredicesimo e precede il leader della classifica. Domani si giocheranno l’accesso al Q2.

NAKAGAMI, SALVAGENTE HONDA

Complice l’assenza di Marc Marquez, la Honda si trova confinata a un ruolo di comparsa. Alex Marquez è quindicesimo, tre posizioni davanti a Cal Crutchlow. Unica eccezione il giapponese Takaaki Nakagami, sempre più sorprendente. Oggi è sua la quinta piazza davanti alle Suzuki di Joan Mir e Alex Rins.

PUNITO

Johann Zarco pagata a caro prezzo l’incidente con Franco Morbidelli nella gara di domenica scorsa. Il pilota francese del team Avintia ha riportato la frattura dello scafoide ed è stato operato mercoledì. Tuttavia, oltre al danno ci sarà pure la beffa: infatti il due volte campione del mondo Moto2 dovrà partire dalla pit lane al via della corsa.

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