Spa-Francochamps, col suo layout da urlo e i suoi passaggi veloci, è il tracciato che riporta in pista la F1 dopo due settimane di stop. Lo fa nel ricordo di Anthoine Hubert, morto qui l’anno scorso nel tremendo schianto nel tratto di Eau Rouge-Raidillion, e con le consuete certezze: le Mercedes sfrecciano, Verstappen è sempre in scia, le Ferrari sono tremendamente in difficoltà. Il motore depotenziato della Rossa, nato dopo l’inchiesta-FIA dell’anno scorso e sommato a un’aerodinamica tremendamente balbettante, soffre su questo circuito: lo dimostrano le FP1, con le sei monoposto motorizzate Maranello dalla 13a posizione in giù. I tifosi Ferrari dovranno dunque prepararsi a un weekend difficile, anche se a Spa conta molto partire davanti e disputare buone qualifiche. Intanto, però, commentiamo ciò che è successo nelle libere.

FP1: BOTTAS IN TESTA, DISASTRO FERRARI– Valtteri Bottas compie gli anni (31) quest’oggi, e li festeggia col miglior tempo nelle FP1, nonostante una foratura a cinque minuti dal termine. Girando con gomme soft, il finnico chiude in 1.44.493, precedendo di soli 69 millesimi Hamilton e di 81 millesimi Verstappen, molto veloce e sempre in scia alle monoposto tedesche. Quarta e quinta le Racing Point, con Perez a 136 millesimi e Stroll a 375 millesimi. Mentre è un disastro per le Ferrari, che hanno un passo simile alle Williams e si piazzano in fondo al gruppo: Leclerc (che vinse l’anno scorso) e Vettel sono mestamente 14° e 15°, di fatto quartultimo e terzultimo, perchè hanno girato solo 17 vetture. Dopo Stroll, nella top-10 anche Albon (+0.556, mezzo secondo da Verstappen), Ocon (+0.606) Sainz (+0.729) che ha avuto qualche problemino col DRS. Ricciardo (+0.732) e Norris (+0.781). Tutti i primi dieci (e le Ferrari) hanno ottenuto il miglior tempo con gomme soft. Fuori dalla top-10 Kvyat e Gasly con le due AlphaTauri (+0.954 e +1.010), precedendo un ottimo Kimi Raikkonen sull’Alfa Romeo, staccato di 1”211: Kimi si piazza davanti alle disastrose Ferrari, con Leclerc 14° a 1”266 e Vettel 15° a 1”686 su un circuito che potrebbe dar vita a un weekend da incubo per le Rosse. Seguono solo le Williams di Latifi e Russell, 16° e 17° a 1”995 e 2”077. Non ha girato per non specificati problemi alla sua Alfa Romeo Antonio Giovinazzi, solo l’outlap e nessun tempo per le Haas: Grosjean e Magnussen sostituiranno il motore (danneggiato) nelle FP2.

FP2: GUIDA VERSTAPPEN, FERRARI IN LOTTA CON WILLIAMS– Max Verstappen è il più veloce nelle seconde libere del GP del Belgio, con l’ottimo tempo di 1.43.744 realizzando con gomme soft nelle simulazioni di qualifica. Lo segue, a sorpresa, Daniel Ricciardo su Renault: l’australiano è stato protagonista di un brusco stop sul rettilineo del Kemmel, dovuto a un problema idraulico, e si è dovuto fermare sul tracciato a venti minuti dal termine causando una Virtual Safety Car, ma chiude comunque secondo a 48 millesimi. Terzo Hamilton, primo a scendere sotto l’1’44” e autore di un errore nell’ultima chicane che lo fa chiudere terzo a 96 millesimi. Quarto un ottimo Albon, che si classifica a 390 millesimi dal compagno, precedendo di un soffio Perez (+0.393), Bottas (+0.418), Norris (+0.424) e Ocon (+0.464), in quello che si preannuncia un weekend molto equilibrato nel mezzo del gruppo. Ottavo Sainz con l’altra McLaren (+0.730), precedendo Pierre Gasly (+0.856) e Lance Stroll che è solo 11° e non migliora il tempo mattutino, chiudendo a 934 millesimi con qualche errore di troppo. Seguono Kvyat (+1.082), Giovinazzi (+1.117) e Raikkonen (+1.152), con le Alfa che rifilano mezzo secondo a chi insegue. E tra “chi insegue” ci sono delle Ferrari troppo brutte per essere vere, che di fatto hanno giusto il passo per stare con le Williams in queste FP2 e non fanno il minimo passo in avanti. Leclerc è 15° a 1”696, 1”7 più lento della pole dell’anno scorso, e precede di soli 23 millesimi George Russell (+1.719): peggio Vettel, 17° a 1”939 con un misero decimo su Latifi (+2.030). Chiudono il gruppo le Haas, con pochissimi giri disputati e il mezzo miracolo nello riuscire a scendere in pista nonostante la sostituzione della power unit su entrambe le vetture: 19° Grosjean (+2.090) e ultimo Magnussen (+2.498). Ferrari troppo brutta per essere vera e davvero lenta, con le Alfa che sono di gran lunga più veloci della casa madre e fornitrice dei motori: la Q2 sembra il traguardo massimo per domani. Per domenica chissà: è prevista pioggia, tutto potrebbe cambiare.

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