Quello di Spa-Francochamps è il peggior weekend della storia recente Ferrari. O forse, visto come va l’andazzo in questo 2020, è “il peggior weekend che tu abbia visto finora” (Homer intensifies). Il circuito belga, coi suoi allunghi misti ai tratti guidati, forse è uno dei peggiori per le Rosse: il motore depotenziato di quest’anno e l’aerodinamica balbettante di Maranello hanno trasformato il circuito belga in un calvario. L’assetto totalmente scarico sulle ali, “mutuato” dal Red Bull Ring, ha fatto il resto: la SF1000 fatica tantissimo su questo tracciato, Vettel e Leclerc non riescono a tenerla in strada e i tempi ne sono l’ovvia conseguenza. Nelle FP1 Ferrari 14a e 15a, nelle FP2 15a e 17a, nelle FP3 Leclerc 17° e Vettel 20° e ultimo. Le Rosse hanno come obiettivo di giornata la Q2, nulla più, mentre Mercedes è sempre velocissima e Verstappen l’unico in scia: ottime le Renault, buone le McLaren. Insomma, al netto delle Rosse, assisteremo a una bella bagarre: andiamo a scoprire cos’è successo nelle qualifiche.

Q1: HAMILTON IN VETTA, LE FERRARI SI SALVANO– Le Mercedes iniziano subito a dettare il passo con uno strepitoso Lewis Hamilton, che trova immediatamente il ritmo e abbassa di oltre un secondo il tempo delle libere: LH44 chiude la Q1 in vetta col tempo di 1.42.323, precedendo Bottas (+0.211) e Verstappen. C’è un abisso lungo 874 millesimi tra le Frecce nere e la Red Bull dell’olandese, seguita da un Gasly (+0.939) che ottiene un gran tempo nel finale: nella top-10 Stroll (+0.942), Kvyat (+0.944), Ricciardo (+0.986), Sainz (+0.999), Perez (+1.026) e Albon (+1.095). Si salvano in extremis le Ferrari: Vettel, a lungo in 19a posizione, risale nel finale al 13° posto con 1”244 di ritardo, preceduto da Ocon e Norris. Ultimo dei qualificati invece Charles Leclerc, che rischia grosso chiudendo 15° per soli 87 millesimi: out Raikkonen, Grosjean, Giovinazzi e Magnussen. Quattro vetture motorizzate Ferrari su cinque eliminate, con Russell in Q2.

Q2: LEWIS SI RIPETE, OUT LECLERC E VETTEL– Ancora Mercedes, con un’altra prestazione impressionante. Le vetture di Brackley girano con gomme medie e sono più veloci di chi monta le soft, rifilando quasi mezzo secondo ai rivali che dovrebbero avere vantaggio di mescola e a Verstappen che si qualifica a sua volta con le medie. Hamilton è il leader, chiudendo in 1.42.014 e precedendo di 112 millesimi Bottas: terzo Albon (soft) a 179 millesimi, precedendo Verstappen (+0.459, medie)) e Sainz (+0.464). Accedono alla Q3 anche Ricciardo (+0.473), Stroll (+0.477), Ocon (+0.520), Perez (+0.656) e Norris (+0.708). Out Kvyat e Gasly, rispettivamente per otto millesimi e 23 millesimi. Out, soprattutto, le Ferrari che toccano il fondo in un weekend drammatico: Leclerc è 13° a 982 millesimi, Vettel 14° a 1”247. Ultimo eliminato Russell, a 1”454. Entrambe le Rosse out in Q2, e domani la gara sarà complicatissima. Si ripete in griglia la situazione delle FP1: le sei motorizzate da Maranello e le Williams dalla 13a alla 20a posizione.

Q3: HAMILTON STREPITOSO, POLE N°93 CON DEDICA– Lewis Hamilton non fa prigionieri e distrugge la concorrenza nella sessione decisiva, prendendosi la pole position con un giro a 249km/h di media: il britannico vola nelle Q3, abbassando il tempo della sessione precedente di otto decimi e ottenendo il nuovo record della pista in qualifica. 1.41.252 il crono che vale la pole a Hamilton, che la dedica in maniera commovente a Chadwick Boseman, attore di Black Panther scomparso quest’oggi a 43 anni dopo quattro anni di dura lotta contro il cancro. LH44 precede di 511 millesimi (!) Bottas e di 526 millesimi Verstappen: seguono Ricciardo (+0.809), Albon (+1.012), Ocon (+1.144), Sainz (+1.186), Perez (+1.280), Stroll (+1.351) e Norris (+1.495). Miglior qualifica stagionale per le Renault (4a e 6a), ennesimo dominio per Mercedes. Domani potrebbe piovere, ma le monoposto tedesche sono comunque favorite. Per Ferrari l’obiettivo massimo è una dignitosa top-10, e già non sarà facile nelle condizioni attuali.

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