Il weekend di Monza è sempre una gioia per i tifosi-Ferrari. La sensazione di velocità di un tracciato iconico, il bagno di folla rosso-Maranello, le (di solito) ottime prestazioni della Rossa, vincitrice l’anno scorso con Leclerc. Due di queste cose non sono presenti nell’edizione 2020: il pubblico tornerà solo al Mugello (ed è caos sui biglietti), Ferrari presenta nuovamente la versione disastrosa vista a Spa. La F1 ha abolito le mappature ultra-aggressive da qualifica, obbligando i team a usare la stessa configurazione in prova e gara, e la Rossa sembra averne risentito: Leclerc e Vettel sono fuori dai dieci sul giro secco, con Seb in difficoltà, ma soprattutto è il passo-gara a preoccupare. In tutte le simulazioni, i piloti si sono lamentati dell’inguidabilità della monoposto e hanno commesso errori evidenti: sentire Adami dire a Seb “ottimo giro” quando si chiude in 1.25.8 è oltremodo sconfortante, sentire le lamentele di Leclerc sulla monoposto pure, vedere le Alfa svettare nelle velocità di punta e Ferrari arrancare nonostante un assetto molto scarico… pure. Per il resto è tutto (quasi) come sempre: Mercedes svetta, Renault e McLaren in ottima forma, Verstappen in lotta per il podio. E ora, andiamo a scoprire cos’è successo nelle qualifiche.

Q1: HAMILTON SUPER CON LE MEDIE, VETTEL OUT– Lewis Hamilton e Valtteri Bottas regnano incontrastati anche senza la “party mode”, e spaventano tutti con le medie. LH44 chiude in 1.19.514, precedendo di 272 millesimi Valtteri e di 534 millesimi Perez: seguono Sainz, Gasly, Verstappen (+0.679), Kvyat, Norris, Stroll e Leclerc. Charles è decimo con le soft a 929 millesimi da Hamilton e col primo tentativo cancellato per i track limits. Accedono alla fase successiva anche Ricciardo, Ocon, Magnussen, Ricciardo e Albon, che rischia parecchio e supera il taglio per soli 35 millesimi. Out Grosjean, Vettel, Giovinazzi, Russell e Latifi. Sessione disastrosa per Seb, che chiude a 1”637 e in 17a posizione, out per soli 47 millesimi e staccatissimo dal gruppo: per lui problemi col traffico nel secondo tentativo.

Q2: BOTTAS LEADER, LECLERC SOLO 13°– Nessuna sorpresa o strategia in Q2: tutti in pista con gomme soft e uno-due delle Mercedes. Valtteri Bottas realizza un tempo superlativo, chiudendo in 1.18.952 e andando a demolire il muro dell’1’19”: precede di 140 millesimi Hamilton e di 753 millesimi Sainz, seguito da Perez (+0.766), Verstappen (+0.828), Gasly (+0.957), Stroll, Norris, Ricciardo e Albon, che stavolta supera il taglio per un solo decimo. Out Kvyat (+1.217), Ocon (+1.282), Leclerc (+1.321), Raikkonen (+1.974) e Magnussen (+2”6). L’eliminazione di Charles Leclerc, solo 13°, completa il disastro-Ferrari: l’anno scorso le Rosse avevano conquistato pole e 4° posto, quest’anno sono out dai dieci. Non era mai successo che venissero eliminate entrambe o fossero out dalla top-10: è la peggior qualifica di sempre a Monza. Con Leclerc che effettua il giro “buono” con soft usate, inspiegabile.

Q3: POLE NUMERO 94 PER HAMILTON, SAINZ CHIUDE 3°– Lewis Hamilton non fa prigionieri e continua a conquistare e accumulare pole su pole, salendo a quota 94 e aggiornando il proprio record. Il britannico ottiene il nuovo record del tracciato in 1.18.887, precedendo di 69 millesimi Bottas e rifilando otto decimi al terzo. Terzo che è uno strepitoso Sainz su McLaren, col tempo di 1.19.695 e 808 millesimi di ritardo: precede Perez (+0.833), Verstappen (+0.908), Norris (+0.933), Ricciardo (+0.977), Stroll (+1.162), Albon (+1.203) e Gasly (+1.290). Sainz può sognare il podio, ma sono tutti lì: ci attende una bella bagarre dietro alle Mercedes, con le Ferrari che (ahinoi) sono la sesta forza del lotto.

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