Si piange in casa Ducati. Da una parte sono lacrime di gioia, quelle per il successo di Michael Rinaldi, al primo acuto in carriera in SBK. Il pilota del team Go Eleven si sblocca con una prestazione superlativa, dominando fin dai primi giri. Poi si versano lacrime amare, quelle di Scott Redding che scivola a metà gara e vede scappare via in classifica Jonathan Rea, secondo sul traguardo e con 30 punti di vantaggio.

LA GARA– Rea stampa la pole position e minaccia la fuga, ma è Rinaldi a prendere il largo. Il pilota della Ducati mette la freccia e passa agevolmente la Kawasaki numero 1. JR tenta di stare a ruota, ma giro dopo giro si intuisce che non è la giornata migliore per il Cannibale. In compenso, l’aiuto per il Mondiale arriva alle sue spalle: Redding fatica a difendere la terza posizione dagli assalti di Alvaro Bautista e Toprak Razgatlioglu. Nel tentativo di resistere, il pilota inglese finisce a terra e rimedia uno zero pesantissimo. La lotta per il vertice si congela e si accende la bagarre per il podio. Chaz Davies risale fino alla quarta piazza, scavalcando le Yamaha di Razgatlioglu e Van der Mark. La sfida con Bautista, ex compagno di marca, si risolve negli ultimi giri con la caduta dello spagnolo. Buon podio per Chaz e la Ducati che però non può godersi pienamente la festa. A Van der Mark il derby delle Yamaha che taglia fuori dal Mondiale Toprak.

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