Tre giorni dopo, il Mondiale Motocross torna nuovamente in pista in Italia e sul circuito di Faenza: in programma per questo mercoledì settembrino c’è il secondo dei tre appuntamenti sulla pista romagnola, per un tris che si concluderà domenica con l’8° GP stagionale ed è praticamente la norma di questo Mondiale dal calendario contingentato. Clima sereno e condizioni ideali per questo GP, che perde subito un protagonista: bruttissima caduta per Jeffrey Herlings nelle prove libere, con l’olandese che viene disarcionato dalla sua KTM e resta a terra dolorante per qualche istante con forte epistassi dal naso (rotto?). Herlings viene trasportato in ospedale, e i primi accertamenti parlano di una sospetta frattura composta del rachide cervicale, nella fattispecie delle vertebre C2 e C3: salterà il GP e rischia uno stop molto lungo e laborioso. Faenza e il Mondiale MXGP perdono dunque un protagonista: presto vi aggiorneremo sulle sue condizioni e sui tempi di recupero, intanto andiamo a ripercorrere i risultati di giornata.

MXGP: PRIMO SUCCESSO PER JORGE PRADO, IL MONDIALE SI RIAPRE– Tim Gajser aveva vinto la manche di qualifica, ma non effettua una grande partenza. L’holeshot è di Jorge Prado, che precede Evans, Seewer, Febvre, Cairoli e lo sloveno: Gajser, consapevole che oggi si può recuperare molto a Herlings, va subito all’assalto di Cairoli che si difende, e i due perdono qualche metro dai primissimi e procedono a braccetto per gran parte della manche. Davanti Prado prende inizialmente il largo, seguito da Seewer e Febvre che passano Evans: la seconda guida HRC non ha un gran ritmo e fa da tappo a Cairoli, che perde molto tempo dietro di lui e vede sfumare definitivamente la top-3. Prado intanto viene ripreso da Febvre e Seewer, prova a difendersi ma cede la prima posizione allo svizzero che fa sua la prima manche del secondo GP faentino con un ampio margine. Vittoria per Seewer, che precede Prado di 15” e Febvre di 34”: quarto a quasi 37” Cairoli, poi Gajser, Coldenhoff, Lupino (7°), Paulin, Evans e Jasikonis: 20° Lapucci e 23° Bernardini, out Cervellin. Gajser è stato frenato nel finale da un problema agli occhiali.

Holeshot numero due per Jorge Prado, che scatta bene anche in gara-2, precedendo Cairoli, Gajser, Evans, Desalle, Febvre e Coldenhoff: lo sloveno va all’assalto di Tony che non può difendersi, mentre davanti Prado prende un piccolo margine sui rivali. Cairoli è dunque terzo, con Evans più staccato e Desalle a difendersi dal rientro degli scatenati Seewer e Febvre. Jorge Prado commette un errore a metà manche e Gajser passa, con Cairoli che sembra vicino e capace di agganciare i primi due: Tony non ha però fatto i conti con Evans, che rientra e lo sorpassa rompendogli le uova nel paniere per qualche istante. La pista è molto scavata, l’errore è dietro l’angolo e tutti controllano tranne Antonio Cairoli, che alza il ritmo per provare a riprendere i primi due: Gajser è ormai troppo distante, Jorge Prado no, ma TC222 riesce solo ad arrivare sotto il secondo. Vince Gajser con 4” su Prado, che precede di nove decimi Cairoli: quarto Evans che riesce a tenersi dietro Coldenhoff e Febvre, con Seewer (caduto nel finale), Jasikonis, Desalle e Paulin nei dieci. 12° Lupino, mentre Bernardini chiude 23°. Jorge Prado vince il primo GP in carriera in MXGP: sul podio Gajser e Seewer. Nel Mondiale, Herlings resta fermo a 263pti, con Cairoli a -22pti e Gajser a -26pti. Il Mondiale si riapre, e potrebbe scatenarsi un’autentica bagarre se l’infortunio di Jeffrey Herlings verrà confermato: con Herlings out per tutto il 2020, avremmo sei piloti in 44pti (Cairoli 241, Gajser 237, Seewer 217, Jasikonis 210, Coldenhoff 204, Prado 197).

MX2: DOPPIETTA PER TOM VIALLE– In MX2 il grande protagonista è Tom Vialle, che fa due su due. Il francese parte forte in gara-1, precedendo Guadagnini e Renaux: sorprende il giovane talento italiano (2002), che si porta al comando e sembra poter allungare nella prima metà della manche nonostante stia sfidando piloti molto più esperti e corra solo qualche gara del Mondiale (è impegnato nell’Europeo 250). Proprio quando si passa la soglia di metà gara, però, Guadagnini cala: Vialle passa agevolmente, Renaux e Geerts invece fanno molta fatica e vedono sfumare la vittoria di manche. Geerts a quel punto prova a limitare i danni superando Renaux, che si difende con forza. Vittoria per Vialle, che precede Renaux e Geerts: seguono Olsen, Boisrame, Guadagnini (6°), Rubini, Fernandez, Watson e Mewse, con Lesiardo 11° e Cenerelli (wild-card) 13°.

Vialle scatta subito al meglio anche in gara-2, precedendo Renaux, Beaton, Fernandez, Olsen e Boisrame, mentre Guadagnini deve rimontare dal centro del gruppo e van de Moosdijk cade subito. Vialle prende e prova ad andarsene, ma Geerts e Boisrame restano col fiato sul collo del nuovo leader iridato e ingaggiano una bellissima sfida a tre: il francese riesce a difendersi ed allungare, innervosendo Geerts che si cappotta malamente in salita a dieci minuti dal termine e perde varie posizioni. Geerts è in tilt, cade di nuovo e compromette la sua manche, ripartendo dalla 14a piazza e consegnando un’agevole vittoria (e doppietta) a Vialle. Tom Vialle fa due su due a Faenza, vincendo manche e GP: non chiude secondo Boisrame, autore di una caduta, bensì Jed Beaton. Terzo Olsen, poi Renaux, Rubini, Mewse, Fernandez, Guadagnini (8°), Geerts (9°) e Pancar, con Cenerelli 16° e Lesiardo 21°. Vialle vince il GP e allunga nel Mondiale: guida con 307pti, +21 su Geerts, con Renaux terzo e molto staccato a quota 236. Molto indietro gli italiani, con Forato (out per infortunio) a quota 66 e Guadagnini 17° con 62pti: il classe 2002 ha disputato però solo tre GP contro i sette degli altri piloti, e si conferma la grande speranza per il futuro del nostro motocross.

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