Da Misano… A Misano. Dalla festa italiana, con la vittoria di Morbidelli su Pecco Bagnaia, col podio di Valentino Rossi che sfuma all’ultimo, alla gara che forse sbloccherà Maverick Vinales e ci regala l’ennesimo rimescolamento di un Mondiale assurdo, che vede i primi quattro in quattro punti con una media di 10pti a gara. Sono tanti i temi del secondo appuntamento del Motomondiale sul circuito dedicato a Marco Simoncelli, che vede il tricolore trionfare in Moto2 e Moto3 e il successo di Pecco Bagnaia sfumare a pochi giri dal termine. Andiamo a ripercorrere le emozioni odierne: tra sette giorni si torna in pista a Barcellona.

MOTOGP: VINALES APPROFITTA DELLA CADUTA DI PECCO E SI SBLOCCA– Maverick Vinales scatta dalla pole, ma non la sfrutta allo start per “colpa” dell’accelerazione della Ducati di Jack Miller: è un soffio di vento quello dell’australiano, che ben presto scivolerà indietro per un brusco calo di potenza della sua moto e poi si ritirerà per il peggioramento dello stesso problema. Vinales torna così in testa già nel primo giro, mentre dietro di lui succede di tutto: Pecco Bagnaia torna su come una furia ed è 2°, Aleix Espargaro travolge Morbidelli e si ritira. La gara del vincitore di sette giorni fa invece prosegue, con una rimonta che certifica il suo buon passo se solo fosse rimasto coi primi. La gara procede con Vinales in testa che prova la fuga, e Bagnaia all’inseguimento: i due staccano subito Pol Espargaro, mentre Rossi e Binder cadono per colpa della dura davanti, che farà vittime illustri. Binder riparte e ricade, ritirandosi. Rossi prosegue e risale in 16a posizione, dicendo stop a una decina di giri dal via: col senno di poi avrebbe potuto proseguire, perchè arriveranno solo 13 moto e avrebbe conquistato un paio di punticini.

Pecco Bagnaia è scatenato, riprende Vinales e lo supera: il ritmo del torinese è pazzesco, lo porta sempre sotto l’1.33 e a far registrare il giro veloce in 1.32.319. Vinales perde subito otto decimi, poi i due procedono a braccetto con un secondo o poco più a dividerli: dopo la metà gara Pecco, che ha 1”4 di vantaggio, inizia a perdere qualcosina, ma sembra in grado di resistere. Il margine è sempre sul secondo, finchè l’anteriore della Ducati Pramac non si chiude in curva, scaricando Pecco e interrompendo il sogno del talento italiano, probabile pilota ufficiale Ducati nel 2021. Il sogno di Pecco finisce nella ghiaia, e Vinales si trova in testa con 4”2 sul secondo e il successo in tasca. Dietro invece si concretizza la rimonta dello strepitoso Joan Mir, che approfittando del duello tra Pol Espargaro e Quartararo acciuffa i due rivali e per poco non supera entrambi nella stessa curva con una grande staccata. Mir è terzo, e nel giro di poche curve supera anche Polyccio, per poi costruirsi un margine di sicurezza sui rivali: Quartararo, dopo qualche difficoltà, sorpassa Pol Espargaro ed è terzo, ma il suo passaggio sul podio è effimero. Arriva infatti una long-lap penalty per i continui superamenti dei track limits, che non viene eseguita e viene tramutata in 3” di penalità. Vittoria a Vinales, che si sblocca nel 2020 e vince per la prima volta della pole, sconfiggendo (con un pizzico di fortuna) il proprio tabù: secondo Mir, che precede Pol Espargaro, Quartararo, Oliveira, Nakagami, Alex Marquez, Dovizioso (8°), Morbidelli (9°), Petrucci, Zarco, Rins (12°) e Smith, con 13 piloti all’arrivo. Nel Mondiale, guida Dovizioso con 84pti, precedendo il duo Vinales/Quartararo (83) e Mir (80): seguono Morbidelli e Miller a 64, con Rossi fermo a 58.

MOTO2: TRIONFO ITALIANO CON BASTIANINI E BEZZECCHI– Sette giorni fa Enea Bastianini era arrivato terzo, oggi vince dopo una corsa condizionata in parte dal meteo. Dopo sette giri, infatti, la corsa è stata interrotta per un leggero scroscio di pioggia, che si è poi intensificato proprio mentre i piloti si trovavano in griglia per ripartire: bandiera rossa, stop e restart per una gara-sprint di dieci giri, con molti piloti che hanno montato le morbide per avere più grip. Bastianini, che già guidava la corsa al momento del primo stop, ha avuto subito la meglio su Vierge, sfruttando le soft per guadagnare circa un secondo. Il pilota Italtrans, che passerà in MotoGP con Ducati Avintia nel 2021, ha accusato un calo prestazionale nel finale, ma è riuscito a difendersi da Bezzecchi e Lowes, vincendo il 3° GP stagionale. Bezzecchi ha chiuso secondo, precedendo il britannico che sembrava il favorito dopo le libere, mentre Luca Marini ha chiuso 4°: il leader iridato non ha montato le soft, subendo qualche difficoltà in avvio e rimontando fino ai piedi del podio quando le gomme hanno iniziato a svolgere il loro lavoro. Quinto Schrotter, che ha avuto la meglio su Vierge nel finale, con lo spagnolo che è caduto: nei dieci Dixon, Navarro, Di Giannantonio, Luthi e Garzò, con Bulega 11° a precedere Corsi, Canet, Dalla Porta, Manzi e Pasini che tornava in gara oggi. Luca Marini resta leader del Mondiale con 125pti, precedendo di cinque punti Bastianini (120) e di venti lunghezze Bezzecchi (105): la Moto2 continua a parlare italiano.

MOTO3: FENATI FA ESULTARE IL MAX RACING TEAM E HUSQVARNA– Due anni fa Romano Fenati vedeva iniziare il suo incubo proprio a Misano, col bruttissimo gesto nei confronti di Manzi e la squalifica. Due anni e un ritorno in Moto3 dopo, il marchigiano torna a vincere dopo oltre un anno e mezzo d’astinenza, facendo esultare il Max Racing Team di Max Biaggi e Husqvarna. Fenati è stato autore di grandi sorpassi, e ha approfittato del doppio errore di Masia e Vietti nel finale: Vietti, che era stato in testa per tutto il GP, si è trovato dietro al rivale del Leopard Racing e ha attaccato alla curva 14, portando entrambi larghi. Fenati, che era molto vicino, ne ha approfittato e ha vinto il suo 12° GP in Moto3. Secondo, per soli 36 millesimi, Vietti: Masia è invece scivolato addirittura in 5a posizione, venendo sopravanzato da Ogura (4° podio consecutivo, 7° stagionale) e Arenas. Sesto Fernandez, che ha preceduto Deniz Oncu e Migno, con Toba e McPhee nei dieci: male Arbolino che ha chiuso solo 11°, mentre Nepa ha chiuso 15°. Out Foggia e Alonso Lopez, autore di una clamorosa caduta mentre stava scontando una long-lap penalty. Non ha gareggiato Suzuki, che si era fratturato il polso in Q2: sarà out anche a Barcellona. Nel Mondiale, guida sempre Arenas con 119pti: seguono Ogura (117) e McPhee (98), con Vietti 4° (86) a precedere Suzuki (75).

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