“Sembrava la fine del mondo, ma sono qua. E non c’è niente che non va”. Le parole del brano “Eh già” di Vasco Rossi potrebbero essere pronunciate tranquillamente da Chaz Davies al termine di una domenica che sancisce la sua resurrezione sportiva. Il pilota gallese non vinceva dalla seconda manche del GP degli Stati Uniti 2019 e in molti pensavano che il lungo digiuno, unito all’esplosione del nuovo compagno Scott Redding, potesse portare al suo divorzio da Ducati. Attualmente Chaz non si sbilancia sul suo futuro, ma la vittoria a Barcellona è un biglietto da visita di tutto rispetto. Non vince, ma sorride Jonathan Rea che vede sempre più vicino il suo sesto titolo iridato consecutivo: nonostante una domenica non perfetta, il campione nordirlandese aumenta il suo vantaggio sul diretto inseguitore Redding.

LE GARE

La mattinata si apre con la Superpole Race. Rea si ritrova braccato da Alvaro Bautista e Michael Van der Mark. Lo spagnolo della Honda sente aria di casa e va al comando, ma finisce vittima di un brutto incidente, che costringe Johnny a rallentare e agevola il sorpasso di VDM. L’olandese della Yamaha fila via verso il successo, distanziando il campione in carica. Terzo posto per Loris Baz, anche lui su Yamaha, che si consola dopo l’infortunio di Toprak Razgatlioglu nel warm up. Lontane le Ducati: quarto posto per Davies, mentre Redding è solamente ottavo. Nella seconda manche il primo colpo di scena in negativo lo regala Rea che stecca la partenza. Il campione del mondo capisce che non è la giornata ideale per rischiare e si accontenta della quarta posizione, grazie anche al ritiro di Michael Rinaldi. In testa si piazza Davies che tiene a distanza le Yamaha di Van der Mark e Garrett Gerloff. Il gallese diventa imprendibile per tutti e vince la sua prima gara. Delude Redding: dopo essersi avvicinato a Rea, sprofonda fino alla sesta posizione, passato anche da Tom Sykes. Ora la vetta del Mondiale è lontana 51 punti. JR avrà il primo match point già a Magny Cours.

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