F1 Austria

Due settimane dopo il folle GP del Mugello, la F1 torna a gareggiare su una delle piste divenute ormai “canoniche”, anche se non è certamente (eufemismo) tra le più amate dal pubblico. I motori rombano a Sochi per il GP di Russia, che per fortuna non riserva brutti scherzi legati al COVID-19. Almeno per piloti e team, visto che a dover marcare visita è il commentatore e volto noto dei canali F1 Will Buxton. In pista le Mercedes, nonostante un passo falso di Hamilton nelle FP1, dominano: uno-due di Bottas e le altre scuderie a un secondo. Guida il campo delle rivali una Renault sempre più sorprendente, con un ottimo Ricciardo, mentre le Ferrari (coi primi aggiornamenti) sono saldamente in top-10. Andiamo a ripercorrere i risultati delle prove libere.

FP1: BOTTAS DAVANTI A TUTTI, HAMILTON NELLE RETROVIE– Valtteri Bottas vuole disperatamente una vittoria, e ha svelato giovedì di essersi rivolto anche all’Altissimo dopo aver mancato il successo al Mugello, col conseguente volo di Hamilton a +55 nel Mondiale. Nel decimo round del campionato F1, il finnico parte molto bene nelle libere, chiudendo in testa in entrambe le sessioni di libere. Nelle FP1 Bottas chiude col tempo di 1.34.923, precedendo di 507 millesimi Ricciardo (che conferma la crescita di Renault) e di 654 millesimi Verstappen: nella scia di queste due monoposto ci sono le Racing Point, con Perez quarto (+0.873) e Stroll quinto (+1.042). Il solo Stroll ha aggiornamenti nella zona del telaio: originariamente dovevano essere montati sulla monoposto di Perez, ma la distruzione della RP20 del canadese al Mugello ha portato al capovolgimento di fronte. Sesto Ocon con la seconda Renault e 1”138 di ritardo, a chiudere una top-6 composta interamente da piloti che hanno ottenuto il miglior tempo con gomme soft: settimo Kvyat (medie) a 1”307, precedendo Albon (+1.331) e Vettel, che con 1”4 di ritardo è la prima Ferrari e precede Gasly (+1.783). Molti incidenti in queste FP1: Sainz ha causato una Virtual Safety Car con un incidente in curva 7, distruggendo l’alettone posteriore della sua McLaren. Mezz’ora dopo, a muro Latifi in curva 10, causando bandiera rossa. Problemi anche per Lewis Hamilton: un bloccaggio delle gomme ha distrutto il suo treno di soft, impedendogli di realizzare un tempo competitivo e relegandolo nelle retrovie. LH44 non è solo fuori dalla top-10, ma addirittura 19° e penultimo a 2”793, col tempo utile realizzato con mescola hard. Viene preceduto da Leclerc (11°, +1.793), Sainz, Norris, Giovinazzi, Raikkonen (che eguaglierà i 322 GP di Barrichello, diventando ex-aequo il pilota con più partenze in F1), Magnussen, Russell e Grosjean: ultimo invece Latifi con un ritardo di 2”861 e soli 11 giri percorsi.

FP2: BOTTAS SI RIPETE, RICCIARDO GUIDA IL TRENINO DEI NON-MERCEDES– Valtteri Bottas non si limita a confermarsi nelle FP2, ma si migliora di un secondo o poco più: il finlandese della Mercedes guida nuovamente il lotto con uno strepitoso 1.33.519, che sarebbe stato anche più veloce senza un errorino all’ultima curva del suo giro buono. Nelle FP2 torna nelle posizioni che gli competono Hamilton, che è secondo a 267 millesimi dal compagno nonostante un nuovo bloccaggio: Lewis insegue la 91a vittoria in F1, che gli consentirebbe di eguagliare Schumacher nel numero di successi in carriera. Terzo un nuovamente ottimo Ricciardo con una sempre più sorprendente Renault, staccato però di 1”058 dal leader: seguono le McLaren di Sainz (+1.204) e Norris (+1.328), con lo spagnolo che scala la classifica dopo l’incidente delle FP1. Sesto Perez (+1.371), a precedere Verstappen (+1.529) e Leclerc (+1.533): Max è stato autore di un errore in curva 2, compromettendo il proprio giro veloce, e in precedenza (come Albon) si era girato in curva 14. Nono Ocon (+1.620), a precedere Vettel con la seconda Ferrari e 1”664 di ritardo: le Rosse presentano aggiornamenti sull’asse posteriore, e quantomeno riescono a stazionare nella top-10. Fuori dai dieci Gasly, Albon, Kvyat, Raikkonen, Latifi (ottimo 15°), Russell, Stroll (17°), Magnussen, Giovinazzi e Grosjean. Stroll non ha effettuato la simulazione di qualifica, vanificando il suo tentativo con un testacoda. Le Mercedes hanno vinto ogni singolo GP a Sochi, e sembrano potersi ripetere: toccherà a Hamilton/Bottas esultare sul podio, o assisteremo a un esito sorprendente?

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