Valtteri Bottas ha dominato le prove libere, e Mercedes insegue l’ennesima vittoria su questo circuito: dal 2014, ovvero da quando si corre il GP di Russia a Sochi, hanno sempre trionfato le Frecce d’Argento (4 Hamilton, 1 Bottas/Rosberg), che avevano vinto anche le due edizioni d’inizio ‘900 col marchio Benz. Mercedes dominante, con un secondo su tutte le rivali: nelle libere la migliore era stata la Renault di Daniel Ricciardo, più veloce anche di Max Verstappen e delle Red Bull. Piccoli passi avanti delle Ferrari, che hanno i primi aggiornamenti della stagione (alettone posteriore), ma non riescono ad andare più in su dell’ottava posizione nelle libere. Lo scenario si confermerà nelle qualifiche? Andiamo a scoprirlo assieme.

Q1: BOTTAS PRECEDE HAMILTON, VETTEL AVANZA DA 15°– Valtteri Bottas fa subito segnare il miglior tempo e lo mantiene, Lewis Hamilton lotta coi track limits e si qualifica solo col suo secondo tentativo. I due piloti Mercedes occupano le prime posizioni, col finnico in testa col crono di 1.32.656 e 327 millesimi sul britannico, che insegue la 91a vittoria in carriera eguagliando il record di Schumacher. Terzo Kvyat, che scala il tabellone dei tempi nel finale piazzandosi a 855 millesimi dal leader: seguono Ocon, Verstappen, Ricciardo, Perez, Gasly, Norris, Stroll, Albon, Sainz, Russell e le due Ferrari. Leclerc, non effettuando un secondo tentativo, chiude 14° a 1”415: ultimo qualificato alla Q2 Vettel, 15° a 1”478 con un secondo tentativo che gli consente di risalire dalla 18a posizione che occupava in origine. Out per mezzo secondo Grosjean (+1.936), Giovinazzi (+1.938), Magnussen (+2.025), Latifi (+2.410) e Raikkonen (+2.611).

Q2: RICCIARDO IN TESTA, HAMILTON PASSA IN EXTREMIS. FERRARI OUT– Lewis Hamilton lotta di nuovo coi track limits, e si vede cancellare uno strepitoso giro in 1.32.0 con gomme medie. Il britannico rischia grosso, perchè le prove libere vengono stoppate a due minuti dal termine per un brutto incidente di Vettel: Seb perde il controllo della sua Ferrari dopo un passaggio sul cordolo e va a muro, distruggendo la sua Ferrari che torna pericolosamente in pista e viene evitata dalla “gemella” di Leclerc. Sessione sospesa, si riparte e ci sono solo due minuti per far segnare un tempo utile: Hamilton non prende bandiera per una manciata di decimi e si qualifica in 4a posizione con gomme soft. La sessione vede Ricciardo in testa col tempo di 1.32.218, precedendo di 187 millesimi Bottas e di 539 millesimi Sainz: seguono Hamilton (+0.617), Perez, Norris, Gasly, Albon, Verstappen (medie) e Ocon. Out Leclerc, per soli 43 millesimi e con 1”021 di ritardo: eliminati anche Kvyat, Stroll (problemi nel finale), Russell e Vettel (+1.391).

Q3: POLE PER HAMILTON, VERSTAPPEN CHIUDE 2°– Dopo un finale di Q2 al cardiopalma, Lewis Hamilton si prende l’ennesima pole con un ampio margine: nel primo giro LH44 sfiora il record del tracciato, nel secondo lo ritocca di quasi un decimo. Pole position col tempo di 1.31.304, precedendo di 563 millesimi un ottimo Verstappen e di 652 millesimi Bottas: quarto Perez con la Racing Point superstite (+1.013), precedendo Ricciardo (+1.060) e Sainz (+1.246). Completano la top-10 Ocon (+1.320), Norris (+1.543), Gasly (+1.696) e Albon (+1.704).

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