Il mondo del motocross è in ansia per Arminas Jasikonis, che si trova in coma indotto dopo aver riportato un trauma cerebrale nella tremenda caduta nella seconda manche di domenica scorsa, ma intanto si continua a gareggiare. Sempre a Mantova va in scena il secondo dei tre appuntamenti per la MXGP sul tracciato lombardo, col duello tra Antonio Cairoli e Tim Gajser per la tabella rossa in una classifica cortissima. In pista non solo MXGP ed MX2, ma anche l’Europeo e la WMX: doppietta per Guadagnini nell’EMX250 (è secondo nell’Europeo, -43 da Benistant), mentre Kiara Fontanesi colleziona due terzi posti ed è 4a nel Mondiale a -10 da Courtney Duncan. Andiamo a scoprire cos’è successo nei GP di MXGP ed MX2.

MXGP: FEBVRE TORNA AL SUCCESSO, TUTTO INVARIATO NEL MONDIALE– Tim Gajser aveva vinto la manche di qualifica, ma non effettua una buona partenza. Holeshot per Prado, che precede Cairoli, Seewer, Febvre, Evans e lo sloveno. Errore di Tony, che viene infilato da Seewer e Febvre: lo svizzero tenta di infilare Prado, che si difende con decisione, mentre Cairoli perde terreno e viene inseguito da Evans e Gajser. Jorge Prado è scatenato e allunga su Seewer, mentre Cairoli riprende il ritmo dopo metà gara e si porta dietro Gajser. I primi tre si ricompattano, poi Febvre perde terreno: il ritmo si alza, TC222 accorcia sul pilota Kawasaki ma non succede più nulla. Manche a Prado, che precede Seewer e Febvre: quarto Cairoli, poi Gajser, Evans, Coldenhoff, van Horebeek, Desalle e Paulin. 14° Monticelli, con Bernardini 16°: out Lapucci e Bersanelli.

Holeshot in gara-2 per Febvre, che precede Gajser, Paulin e Cairoli: cade subito Desalle, che rovina la sua gara. Il pilota Kawasaki fa l’andatura e mette tutti in fila su un tracciato molto segnato: Febvre e Gajser prendono qualche metro, Tony invece pressa Paulin per il podio virtuale e viene inseguito da Prado e Seewer. I due si avvicinano a Cairoli, che rompe gli indugi e va all’attacco di Paulin: davanti invece Gajser sorpassa Febvre. Si rimescolano le carte dietro TC222: un errore di Prado porta alla caduta di Seewer, che deve rimontare. Febvre e Gajser si scambiano le posizioni, Paulin è terzo precedendo Cairoli che non riesce ad attaccarlo. Si ribalta Seewer, che perde la concentrazione distruggendo mezza moto, e cade anche Gajser: lo sloveno si rialza, Paulin passa mentre Cairoli non ci riesce e resta 4° dopo la grande difesa di Tim. Non succede più nulla, e Romain Febvre vince manche e GP (sul podio Prado e il duo Gajser/Cairoli), il primo con Kawasaki: dietro di lui Paulin, Gajser, Cairoli, Coldenhoff, Prado, Evans, van Horebeek, Seewer (9°) e Tixier, con Monticelli 13° e Bernardini 21°. Non cambia granchè nel Mondiale, perchè Cairoli e Gajser ottengono gli stessi punti e Seewer ne perde un paio cadendo due volte in gara-2: Gajser è tabella rossa con 352pti, +5 su Tony e +18 su Seewer, con Prado quarto a quota 317.

MX2: BIS PER OLSEN, VIALLE ALLUNGA SU GEERTS– Holeshot per Gifting, che dopo metà giro cade e lascia la leadership a Geerts: seguono Renaux, Haarup, Vialle, Olsen e vd Moosdijk. Vialle supera subito Haarup e insegue Renaux, che viene staccato da Geerts e raggiunto anche da Olsen: Geerts però ne combina una delle sue, stendendosi e perdendo molte posizioni. Si ferma anche Haarup, che entra in pitlane. Renaux riesce a contenere Vialle, che però torna sotto sulla spinta di Olsen: Geerts intanto risale in 4a posizione e cerca di riagganciare i primi tre, poi commette un nuovo errore e spegne i sogni di rimonta. Negli ultimi tre giri i primi tre si danno battaglia: Olsen attacca Vialle e lo passa, Renaux cerca di difendersi dal danese ma rischia di cadere e si arrende. Vittoria per Thomas Kjer Olsen, che precede Renaux e Vialle: seguono Watson, vd Moosdijk, Beaton, Mewse, Geerts (8°), Fernandez, Gifting e Forato che chiude 11°, con Lesiardo 20° e Zonta 26°.

Vialle si prende l’holeshot in gara-2, precedendo Beaton e vd Moosdijk: brutta partenza per Geerts così come Renaux, mentre cade Watson. Vialle tenta l’allungo mettendo tutti in fila a un gran ritmo, mentre Zonta è sorprendentemente nei dieci dopo un’ottima partenza. Si scatena l’uragano-Geerts, con l’ennesima rimonta a testa bassa: il belga supera Mewse e si porta su Beaton e vd Moosdijk, col secondo che viene sorpassato senza troppi complimenti con tanto di sportellata. Vialle guida con 4” su Beaton, seguito da Geerts che si prende parecchi rischi e viene tallonato da Olsen: il belga supera Beaton e tira dritto, attaccando senza ragionare su Vialle. Geerts tocca la ruota del francese e cade, vanificando una rimonta strepitosa. Vince Vialle che tiene a distanza di sicurezza Olsen, con vd Moosdijk terzo precedendo Mewse, Geerts che chiude 5°, Beaton, Renaux, Melkiewicz, Gifting e Boisrame: 20° Lesiardo e 25° Zonta che viene anche doppiato dopo l’ottimo avvio, out Forato. Nel Mondiale Tom Vialle approfitta dell’eccessivo furore agonistico di Geerts e allunga: guida con 431pti, con Geerts a quota 385 (-46) e Renaux terzo con 331pti. Olsen, invece, vince il GP.

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