Dopo sette anni, la F1 torna al Nurburgring. Lo fa in un anno decisamente particolare, col calendario rivoluzionato dal COVID-19, e con un tempo quasi invernale: basse temperature ma non solo, con le libere del venerdì cancellate per la nebbia che aveva azzerato la visibilità. La situazione si è poi stabilizzata nei giorni seguenti, e ieri abbiamo assistito a delle emozionanti qualifiche: pole position per Bottas con un margine di 4”2 sul vecchio record, precedendo Hamilton, Verstappen e un ottimo Leclerc con la prima Ferrari. Le Rosse hanno portato aggiornamenti minori ai bargeboard e non solo, col monegasco 4° e Vettel 11°. Ultimo invece il subentrante a sorpresa di questo 2020: Nico Hulkenberg, che abita vicino al circuito, è stato richiamato in extremis dalla Racing Point per sostituire Lance Stroll. Stavolta il COVID-19 non c’entra, perchè il canadese soffre per un forte virus intestinale e ovviamente non sarebbe stato in condizione di guidare: terzo GP stagionale per Hulk dunque, che col feeling azzerato e nessuna sessione di libere nel suo carnet del weekend esce per solo mezzo secondo. Andiamo a scoprire come si è comportato lui, e come si sono comportati i vari protagonisti, nel GP dell’Eifel.

F1: LA GARA DEL NURBURGRING– Parte bene Hamilton, che scavalca Bottas: il finnico resiste e, dopo una lieve escursione nel ruota-a-ruota alla prima curva, si riprende la leadership. Spettatori distanziati del duello Verstappen e Leclerc, mentre Ricciardo supera Albon e Vettel (che rischia la partenza anticipata, evitata solo inchiodando subito dopo lo scatto) perde una posizione, finendo in 12a piazza. Leclerc è più lento dei primi tre, e perde quasi due secondi al giro tenendosi dietro un folto gruppetto di piloti: dopo soli sei giri, Bottas guida con 1”7 su Hamilton e 3”5 su Verstappen, con Leclerc già a 15”. Ricciardo lo tallona e al 9° giro lo passa: Ferrari, ampiamente in difficoltà con le gomme soft per il graining, richiama allora Charles in pitlane per montare le medie. Vettel intanto è 12° dietro Giovinazzi, e perde la sua monoposto in un assurdo testacoda: rientra subito dopo e monta le hard. Seb rientra in fondo al gruppo, precedendo i soli Russell e Raikkonen: brutto contatto tra Kimi e la Williams, che per poco non si ribalta, e ritiro di Russell. Contatto anche tra Albon e Kvyat: l’alettone dell’Alpha Tauri viene distrutto e il russo rientra ai box. Penalità di 5” per Albon, “distruttore” dell’ala con un repentino e non necessario cambio di direzione: la sconta appena prima di ritirarsi per un problema alla sua Red Bull. Stesso problema per Ocon, che si ritira. Bottas perde la vetta nel 20° giro, rientrando ai box: sembra poterla riacquistare nonostante qualche giro nel traffico, ma deve ritirarsi per un problema alla Mercedes, lasciando il definitivo via libera ad Hamilton.

Hamilton guida con 5” su Verstappen, mentre Leclerc è quarto a 1’10” e gran parte del gruppo è doppiato: pit-stop molto ritardato per Norris, autore di mezza gara con le soft. Lando però perde molte posizioni per un surriscaldamento della power unit, che poi va ko costringendolo al ritiro (evidente il segno della bruciatura sulla scocca). Leclerc perde così un rivale, ma deve difendersi a Perez soffrendo con le gomme: viene sorpassato e rientra per montare un nuovo set di medie, in 10a posizione. Supera subito Vettel e poi risale in 7a posizione: Seb invece viene sfilato da Gasly e Hulkenberg, fermandosi e scendendo in fondo alla classifica. Sono tutti doppiati tranne i primi quattro, ma il ritiro di Norris provoca una Safety Car: tutti si sdoppiano e montano le soft per la volata di una decina di giri. Non succedono stravolgimenti: Ricciardo prova il sorpasso su Verstappen, poi deve difendersi su Perez, mentre Leclerc crolla in 7a posizione perchè Ferrari soffre con le soft. Vittoria agevole per Lewis Hamilton, che eguaglia i 91 successi di Michael Schumacher ed entra ulteriormente nella storia del circus: sul podio Verstappen e Ricciardo, con Renault che ritrova la top-3 dopo nove anni. Quarto Perez, poi Sainz, Gasly, Leclerc (7°), Hulkenberg, Grosjean e Giovinazzi: 11° Vettel, nelle retrovie Kimi Raikkonen nel weekend che lo vede ottenere il nuovo record di partenze in F1 (323). Nel Mondiale, Lewis Hamilton vola a 230pti, +69 su Bottas e +83 su Bottas: seguono Ricciardo (78), Perez (68) e Norris (65), con Leclerc ottavo a 63pti. Costruttori dominato da Mercedes con 391pti, poi Red Bull (211) e Racing Point (120): seguono McLaren (116), Renault (114) e Ferrari solo 6a con 80pti.

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