Domenica la F1 tornerà in pista a Portimao, ma le attenzioni non sono focalizzate solo su ciò che accadrà sul circuito portoghese, che come il Mugello debutterà ufficialmente nel circus. A un mese e mezzo dalla fine di questa folle stagione “condensata” in pochissimi mesi per il COVID-19, i team si ritrovano ovviamente a pensare anche al futuro e al mercato-piloti. Sono   le squadre che hanno già confermato le proprie line-up per il 2021: Ferrari (Leclerc/Sainz), McLaren (Norris/Ricciardo), Renault che diverrà Alpine (Alonso/Ocon), Aston Martin (Vettel/Stroll). Ci si aspettano a breve, probabilmente dopo il 7° Mondiale, novità da Mercedes sul rinnovo di Hamilton: onestamente ci sentiamo di escludere colpi di scena, anche se il continuo procrastinare è di per sè davvero strano. Ha già rinnovato invece Bottas. Per il resto è tutto in divenire, anche là dove tutto sembrava deciso: il cambio di proprietà di Williams, infatti, potrebbe portare con sè delle sorprese. Analizziamo i vari scenari.

RED BULL: È TEMPO DI HULKENBERG? E IN TORO ROSSO…– Le splendide prestazioni di Nico Hulkenberg da super-sub in Racing Point (futura Aston Martin) non hanno lasciato indifferenti gli addetti ai lavori. Il tedesco, chiamato in fretta e furia per il Nurburgring, ha poi chiuso 8° con una strepitosa rimonta: le sue doti, la sua costanza e la sua capacità di trovare subito il limite avrebbero fatto drizzare le antenne a Red Bull. Il team austriaco, e nella fattispecie Helmut Marko, non sembra intenzionato a confermare Albon nonostante le buone prestazioni: per il secondo anno di fila (e come potrebbe essere altrimenti, viste le doti di Max?) Red Bull viaggia a due velocità, con Verstappen più vicino alle Mercedes e un secondo pilota che fatica maggiormente. Se dopo Monza si era pensato al ritorno di Gasly in RB, ora occhio a Hulkenberg: rappresenterebbe ciò che Red Bull cerca, un pilota forte ed esperto che possa “guidare” Verstappen nei momenti di difficoltà, aiutare nello sviluppo e portare punti preziosi per il costruttori. Perchè l’obiettivo di Red Bull, sul lungo periodo, è quello di scalzare Mercedes. L’eventuale ingaggio di Hulkenberg significherebbe due cose: per la prima volta dall’addio di Webber, RB tornerebbe a pescare fuori dal suo vivaio, sancendo di fatto la crisi dell’Academy rispetto a quelle di Mercedes e Ferrari. Inoltre, darebbe il via a una sorta di “caos calmo” per i posti in Alpha Tauri: Gasly è intoccabile, Kvyat in bilico e ci sarebbe un Albon da piazzare. Ad oggi, nè Kvyat nè Albon sono sicuri di essere in griglia, perchè crescono le quotazioni del giovane Yuki Tsunoda: il giapponese sta mostrando un enorme talento in F2 e ha il beneplacito di Honda. Ad oggi, il favorito per il secondo sedile in Alpha Tauri sembra proprio lui…

HAAS: AVANZA MAZEPIN. CHE FARÀ MICK SCHUMACHER?– Dopo anni con Grosjean e Magnussen (e annessi insulti di Gunther Steiner verso entrambi, vedere “Drive to survive” per credere), Haas sembra intenzionata a cambiare entrambi i piloti e puntare sulla linea verde. Quest’anno il team USA sta vivendo una delle sue peggiori stagioni, per “colpa” del motore Ferrari e non solo, e l’idea è quella di ripartire da zero. Un posto dovrebbe essere assegnato alla Ferrari Driver Academy, e prenotato teoricamente per Mick Schumacher: il figlio d’arte, che è in testa al Mondiale F2, è vicinissimo all’approdo in F1. Tutti pensavano a uno sbarco in Alfa Romeo, però il team potrebbe confermare Raikkonen e Giovinazzi (questi sono i rumours) e di fatto a Mick resterebbe solo Haas: questo scenario chiuderebbe le porte della F1 a Callum Ilott, destinato a un anno in F2 e da terzo pilota della scuderia di Gene Haas. Perchè il secondo sedile Haas, di fatto, è quasi assegnato. Nei mesi scorsi vi avevamo spiegato le manovre di Mazepin sr. per assicurare un sedile F1 al figlio, e quelle manovre sembrano andate a buon fine: Nikita Mazepin è vicino alla firma con Haas, l’annuncio è vicino e potrebbe arrivare già a Portimao. Decisivi i munifici sponsor russi portati dal giovane pilota, ma anche la necessità per F1 di “blindare” il GP di Sochi con un pilota russo in griglia: con Kvyat in bilico, Mazepin chiuderebbe quel “buco” in griglia portando inoltre fondi utili ad Haas. Quindi lo scenario delle motorizzate-Ferrari, al momento, è questo: Raikkonen e Giovinazzi verso la conferma in Alfa, Mick e Mazepin vicinissimi ad Haas, Grosjean (che si è offerto in Formula E) e Magnussen (Indy?) a spasso.

WILLIAMS: PEREZ METTE IN BILICO RUSSELL?– Non abbiamo citato Sergio Perez, rimasto virtualmente a piedi dopo l’addio alla Racing Point. Il messicano era stato accostato (con Hulkenberg) ad Haas, ma nessuno dei due dovrebbe sedersi al volante della monoposto statunitense, come abbiamo specificato poc’anzi. Questo perchè Sergio Perez, secondo i rumours di questi giorni, sarebbe clamorosamente in trattativa con Williams. La vecchia proprietà aveva di fatto confermato Russell (per l’assoluto rendimento) e Latifi (per i munifici sponsor portati dal padre), ma dopo il passaggio di mano tutto potrebbe cambiare: i nuovi proprietari di Williams vogliono un pilota esperto e bravo nello sviluppo delle monoposto, e avrebbero contattato proprio Perez. Il messicano vuole restare in F1, e oltre all’innegabile talento porta in dote svariati milioncini di sponsor personali. Con Latifi “blindato” per l’opulenza paterna, più che per i risultati, potrebbe farne le spese George Russell: il suo posto, nonostante le ottime prestazioni e l’imprimatur di Mercedes, sembra essere davvero in bilico. Perez potrebbe spingere Russell fuori dalla F1, condannandolo a un anno da terzo pilota delle Frecce d’Argento (e basta) come capitò a Ocon. Lo scenario sembra essere questo, e solo un alquanto improbabile ritiro di Hamilton potrebbe cambiare le cose…

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