Dopo ventiquattro anni, e nella stagione più assurda della sua storia, la F1 torna a disputare il GP del Portogallo: non si corre più all’Estoril ma a Portimao, su un tracciato veloce e conosciuto per i suoi trascorsi con la Superbike e per qualche trascorso coi test F1. Qualche “scossone” nei giorni pre-GP: Stroll ha svelato di aver saltato il Nurburgring per la positività al COVID, con la Racing Point che ha subito una reprimenda per aver nascosto l’esito positivo del tampone, mentre Haas ha “giubilato” Magnussen e Grosjean, che non faranno parte del team nel 2021 (in arrivo Mick Schumacher e Mazepin) e Lewis Hamilton ha spiegato che il rinnovo con Mercedes non arriva perchè “ci sono varie questioni da risolvere”. Il venerdì, però, tutta l’attenzione è per le prove libere: scopriamo come si sono comportate le vetture sul circuito lusitano.

FP1: BOTTAS PRECEDE HAMILTON, LECLERC 4°– Le Mercedes si danno battaglia per il primo posto: Hamilton è il più veloce con le hard (1.19.526), ma nel rush finale la spunta Bottas. Il finlandese si conferma il signore del venerdì, chiudendo in 1.18.410 e con 339 millesimi sul futuro 7 volte campione del mondo. Come sempre, il terzo e primo degli “umani” è Verstappen, con 781 millesimi di ritardo e un testacoda su questo circuito molto esigente. Testacoda anche per Charles Leclerc, che è quarto con una Ferrari in crescita, che ha portato il terzo pacchetto di “ampi aggiornamenti” alla SF100 e chiude a 899 millesimi. 11° invece Vettel, sempre in difficoltà rispetto al compagno e con 1”790 di ritardo. Quinto Albon (+0.955), che precede Sainz (+1.031 e 42 giri nelle FP1), Perez (+1.497), Raikkonen (+1.544), Ricciardo (+1.648) e Gasly (+1.714) che ha accusato un problema meccanico: problemi alla power unit, invece, per Ocon, che ha completato pochi giri chiudendo in 19a posizione. Fuori dai dieci, oltre a Vettel, Norris, Kvyat, Magnussen, Stroll (15°, di rientro dal COVID), Giovinazzi, Grosjean, Russell, Ocon e Latifi.

FP2: BOTTAS SI RIPETE, INCIDENTE TRA VERSTAPPEN E STROLL– La seconda sessione è stata caratterizzata da due bandiere rosse, che non hanno consentito a tutti i piloti di effettuare la simulazione di qualifica e scalare la classifica. La prima per “colpa” dell’AlphaTauri di Pierre Gasly, che ha preso fuoco: l’incendio è stato spento dai marshal solo dopo un minuto circa di intense fiamme. Dopo mezz’ora la sessione è ripartita, per essere nuovamente sospesa poco dopo per uno spettacolare incidente tra Stroll e Verstappen durante le rispettive simulazioni di qualifica: apparentemente Stroll non ha visto Max mentre lo superava (all’interno) in curva 1 sfruttando il DRS, e l’accaduto potrebbe portare a delle penalizzazioni. Nel finale, con soli otto minuti rimasti dopo la bandiera verde, i piloti hanno montato le soft, ma non tutti si sono migliorati. In testa c’è ancora Bottas, che si migliora di mezzo secondo chiudendo in 1.17.940: secondo Verstappen a 595 millesimi (medie) e terzo Norris con 803 millesimi di ritardo. Leclerc si conferma quarto con 898 millesimi di margine, precedendo Sainz (+1.173) e Vettel (+1.235): seguono Gasly (+1.238), Hamilton (+1.368), Ocon (+1.556) e Albon (+1.703). Albon così si trova a 1”1 dal suo compagno, mentre Hamilton è solo ottavo: l’iridato non è soddisfatto dell’assetto della sua W11, ma comunque non è riuscito a migliorarsi nel finale e questo spiega il suo 8° posto.Fuori dai dieci Russell (11°), Perez, Ricciardo, Latifi, Raikkonen, Magnussen, Kvyat, Grosjean, Stroll e Giovinazzi che è ultimo a 3”4. Domani alle 15 le qualifiche.

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