Il 2020 è stato un anno difficile per tutti, ma in particolar modo per Andrea Dovizioso. Il pilota forlivese, che compirà 35 anni nel 2021, ha vissuto un’annata da dimenticare: l’infortunio in motocross l’ha costretto a una partenza ad handicap, e dopo il successo in Austria (con annessa leadership del Mondiale) la sua stagione è andata in costante calando, con soli 109pti in 11 GP e l’occasione non sfruttata per vincere in una MotoGP senza Marquez. Come se non bastasse, Ducati ha scaricato il Dovi due mesi fa, quando ormai il 99% dei sedili nel Mondiale era già stato assegnato: è stato un addio polemico quello tra il forlivese e la casa di Borgo Panigale, con una rottura traumatica simile a quella tra Vettel e Ferrari, dopo mille tensioni e “non detti” tra team e pilota.

Da allora, ci si chiede insistentemente cosa farà il Dovi. Quale sarà il suo futuro? L’unico sedile libero, di fatto, è in Aprilia: la casa di Noale, che attende il verdetto su Iannone più per scaricarlo definitivamente che per puntare su di lui in caso di riabilitazione/assoluzione, ha effettuato più di un sondaggio con Dovizioso. La risposta però è sempre stata la stessa: correre su una moto da centro classifica, che non ha mai fatto il salto di qualità atteso (ed effettuato invece da KTM, altra casa “rimbalzata” dall’italiano), non interessa ad Andrea Dovizioso. Così come non gli interessa la SBK, vista dai piloti MotoGP moderni come un enorme downgrade. E così, il forlivese sta valutando varie offerte da collaudatore giunte al suo agente Simone Battistella.

Il Dovi, però, ha richieste particolari, come conferma Motorsport.com: un ingaggio pari al suo blasone recente, la prospettiva di un rientro in griglia nel 2022 (e, magari, qualche wild-card 2021) e la possibilità di gareggiare in altre discipline durante la stagione da tester. Dovizioso non ha mai fatto mistero di amare il motocross, che usa per allenarsi, e vorrebbe correre qualche gara a livello regionale o nel campionato italiano MXGP: questa proposta è stata inoltrata a tutti i team interessati e avrebbe scoraggiato proprio Honda, memore dell’infortunio del Dovi d’inizio anno: HRC voleva assicurarsi il vice-campione del mondo degli ultimi tre anni anche per avere un sostituto all’altezza qualora Marquez non rientrasse subito all’inizio del 2021, ma ci sono dubbi sulle richieste del forlivese. E così, il team maggiormente vicino a chiudere con Andrea Dovizioso sembra essere Yamaha: la casa nipponica si appresta a rompere il rapporto con Jorge Lorenzo, furioso perchè non ha mai provato la moto 2020 e non ha ricevuto le wild card promesse e vicino al test team Aprilia (con Savadori, mentre Crutchlow dovrebbe sostituire Iannone), e vorrebbe puntare sul Dovi.

Dovizioso porterebbe in Yamaha la propria conoscenza della MotoGP e, ovviamente, qualche segreto di Ducati. Sarebbe il supporto perfetto per i piloti ufficiali (Morbidelli e Rossi in Petronas, Vinales/Quartararo in Factory), e inoltre potrebbe dedicarsi al motocross col pieno supporto di Yamaha e gli ottimi materiali del team giapponese. Proprio con Yamaha Dovizioso corse in MotoGP nel 2012, correndo con Tech e conquistando sei podi, e ora in Yamaha potrebbe tornare: un anno da tester con la promossa di un paio di wild card e libertà assoluta di correre nel motocross, e poi magari il rientro in MotoGP nel 2022 sostituendo Rossi (che si ritirerà a fine 2021) in Petronas. Si attendono novità entro una settimana.

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