Pol Espargaro in… pole, Rins e Nakagami subito dietro. Ma, soprattutto, Joan Mir in 5a posizione: con una rimonta delle sue (che avverrà) il talento spagnolo può allungare nel Mondiale, perchè Quartararo parte 11° nel weekend del disastro assoluto Yamaha. Un weekend che è stato scandito dallo scandalo-Yamaha: penalizzazione ingente per il team, reo di essere intervenuto su uno dei motori dopo la punzonatura e sanzionato con 50pti in meno nel costruttori, 20pti in meno per il team ufficiale e 37pti in meno per Petronas nella classifica dei singoli team. Nessuna sanzione invece i piloti nel Mondiale, tra le proteste. In pista, le cose non vanno meglio: Morbidelli è il migliore in griglia, con Quartararo 11°, Vinales 15° ma costretto a partire dalla pitlane dopo aver montato il 6° motore e Rossi 18° (17° ) dopo il rientro post-COVID. Pole per Vierge in Moto2 e McPhee in Moto3. Andiamo a scoprire cos’è successo quest’oggi.

MOTOGP: ORO, INCENSO E MIR A VALENCIA– Joan Mir si sblocca proprio nel momento decisivo. Il talento spagnolo, leader di un Mondiale dai continui capovolgimenti di fronte, rischiava di conquistare il titolo senza vincere neanche un GP, e invece conquista il primo successo in MotoGP proprio nel terzultimo weekend, quello di Valencia. Gara perfetta per Mir, che è risalito subito in terza posizione alle spalle di Rins e Pol Espargaro, per poi superare il pilota KTM e mettersi in scia al compagno: la leadership di Rins è durata fino a 11 giri dal termine, quando Mir ha rotto gli indugi effettuando il sorpasso decisivo per il successo finale e sfruttando un lungo di Rins. Il leader iridato ha staccato poi Rins, che si è limitato a difendere il secondo posto di giornata e proteggere una storica doppietta Suzuki: un risultato che mancava dal 1982, e che viene ripetuto anche nella classifica iridata. Podio per Pol Espargaro, che è stato più lento delle Suzuki, ma si è difeso al meglio dal possibile rientro di Nakagami: 4a top-3 per il futuro pilota HRC, mentre il giapponese chiude 4°. Quinto Oliveira, che precede Miller (miglior Ducati), Binder e Dovizioso: il Dovi chiude solo 8° dopo una gara deludente e anonima, precedendo Zarco (calato nel finale, si stava giocando il 5° posto) e Petrucci. Disastro assoluto per Yamaha: Franco Morbidelli, che aveva azzardato una doppia dura, è la migliore delle moto di Iwata con l’11° posto. Ritiro per Rossi, ko per un problema meccanico mentre era 13°, mentre chiudono di un soffio nella top-15 Vinales e Quartararo: Maverick è 13° dopo la partenza dalla pitlane, il Diablo chiude 14° e penultimo (con Savadori ritirato nell’ultimo giro e 15°) dopo una rimonta dal fondo del gruppo in seguito a un contatto (con annessa caduta) con Aleix Espargaro nel primo giro. Ritirati proprio Aleix, Rossi, Crutchlow, Bagnaia, Rabat, Alex Marquez e Savadori. Nel Mondiale, Joan Mir effettua l’allungo decisivo: guida con 162pti e un cospicuo +37 su Rins e Quartararo (125), che precedono Vinales (121) e il duo Morbidelli/Dovizioso (117). Domenica prossima, nel secondo GP di Valencia e nel penultimo GP stagionale, Joan Mir avrà il primo match point iridato: gli basterà perdere meno di 12pti da Rins o dal Diablo per vincere il titolo. Oro, incenso e Mir.

MOTO2: VINCE BEZZECCHI, BASTIANINI TORNA LEADER– Marco Bezzecchi è il dominatore assoluto del GP d’Europa a Valencia, che capovolge di nuovo la classifica del Mondiale. L’italiano dello Sky VR46 Racing Team era andato in testa nel primo giro, e ha gestito la gara per tutti i 25 giri, continuando ad aumentare il ritmo all’occorrenza e tenere gli avversari a distanza senza il minimo errore: vittoria per Bezzecchi, che ha preceduto Jorge Martin e un ottimo Remy Gardner. Entrambi i piloti hanno approfittato del ko di Sam Lowes: il britannico aveva un gran ritmo e stava inseguendo Bezzecchi, quando al 15° giro gli si è chiuso l’anteriore e ha dovuto dire addio alla gara e alla leadership del Mondiale. Leadership che torna ad Enea Bastianini, autore di una grande rimonta dal centro del gruppo: il pilota Italtrans ha dovuto gestire la gomma morbida anteriore nel finale, ma è riuscito a superare un ottimo Baldassarri e chiudere 4°. 5° il Balda, a precedere Luca Marini, che ha sfoderato un gran ritmo nei giri finali: top-10 per Garzo, Bulega, Vierge (poleman) e Navarro: 15° Manzi con MV Agusta e 20° Dalla Porta, ritiro per Corsi e Di Giannantonio. Nel Mondiale, Enea Bastianini guida con 184pti: segue Lowes (178) a soli 6pti, mentre Marini è terzo con 165pti e in corsa per il titolo con quello che sarà il suo futuro compagno di team in MotoGP. Rientra in corsa anche Bezzecchi, quarto nel Mondiale con 155pti.

MOTO3: VINCE FERNANDEZ, MONDIALE CHE SI RIAPRE– Ennesima gara folle in Moto3, decisa da un episodio avvenuto nel secondo giro. Raul Fernandez si trovava in testa, e ha approfittato al meglio del parapiglia avvenuto dietro di lui: Vietti è caduto per uno spettacolare highside, venendo evitato di un soffio da Arenas con una frenata dell’ultimo secondo. Arenas è stato però centrato in pieno da Alonso Lopez, per una tripla caduta che ha demolito la KTM del leader iridato. Arenas dunque era sul punto di ritirarsi, ma è poi rientrato a sorpresa in gara da doppiato dopo una lunga riparazione, con un solo obiettivo: infastidire i suoi rivali per il titolo. Mossa non gradita alla direzione gara, che dopo un paio di passaggi gli ha mostrato la bandiera nera e l’ha squalificato dal GP. Come dicevamo poc’anzi, Fernandez ha approfittato del parapiglia per costruirsi 2” di margine, mantenuti fino al termine del GP: dietro di lui è successo di tutto, con Arbolino, Garcia e Ogura a giocarsi i restanti gradini del podio. Con un attacco alla cieca e senza troppi ragionamenti Garcia (vincitore qui nel 2019) è arrivato secondo, mentre Ogura ha beffato l’italiano in volata per soli 32 millesimi: Arbolino quarto dunque, precedendo Darryn Binder, Tatay, Nepa in rimonta dalla 24a posizione, Alcoba, Salac e Sasaki. 11° Riccardo Rossi, a precedere Migno e Fenati: 19° invece Pizzoli, con Vietti 23° e all’arrivo per onor di firma a 1’20” dal vincitore. Out molti big, su tutti McPhee, Masia e Suzuki: out anche i nostri Foggia e Antonelli, che era riuscito a rimontare dalla 31a alla 7a posizione. Si riapre il Mondiale, coi primi cinque in 25pti: guida Arenas con 157pti, +3 su Ogura, +20 su Vietti, +23 su Arbolino e +24 su Masia, con McPhee (119) e Fernandez più distanti e ormai fuori dai giochi con due soli GP da disputare. Appuntamento tra sette giorni a Valencia.

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