È un weekend sorprendente, quello dell’Istanbul Park. L’esigente circuito turco, tanto caro alle Ferrari e a Felipe Massa (vincitore nel 2006, 2007 e 2008), torna dopo nove anni, e con tutte le sue caratteristiche peculiari: un difficilissimo tratto guidato, la lunga curva 8 e una novità, un asfalto nuovo e molto scivoloso che non ha consentito ai piloti di trovare l’immediata confidenza. Le Mercedes, soprattutto Hamilton, faticano molto a trovare il grip e non sono le sole: si trova benissimo invece Max Verstappen, primo in ogni sessione di libere, e funzionano anche le Ferrari, con Leclerc costantemente nei primi tre e Vettel in crescita nelle tre sessioni di prove. Leclerc ha anche parlato sottovoce di una Rossa che potrebbe giocarsi il successo, ma tutto viene stravolto da delle qualifiche bagnate che mandano in difficoltà le Rosse. Andiamo a scoprire cos’è successo quest’oggi.

Q1: CAOS “BAGNATO”, RISCHIANO HAMILTON E LECLERC– Q1 decisamente caotica ad Istanbul Park. Pista bagnata, e i piloti si dividono tra intermedie e full wet: chi monta le prime va più veloce, poi però arriva un fortissimo scroscio di pioggia a complicare tutto. Sono proprio i piloti, che non vedono l’orizzonte e devono guidare alla cieca, a “chiamare” una bandiera rossa, che prontamente arriva. Si vede anche un simpatico cagnolino in pista, mentre i piloti restano per molti minuti nei box. Quando riescono, le condizioni sono buone solo per le full wet e inizialmente si fatica molto a migliorarsi: a tre minuti dal termine, Leclerc è virtualmente out già nelle Q1, e rischia grosso perchè scatta una nuova bandiera rossa per un’uscita di pista (con insabbiamento) di Grosjean. Nel finale è caos, con tutti che spingono e si migliorano, riscrivendo la classifica di secondo in secondo: rischia enormemente Hamilton, che accede per un soffio alla Q2 chiudendo 14°, mentre si salvano le Ferrari. Miglior tempo di Verstappen: 1.57.485 e 1”946 su Albon, che precede Raikkonen (+3.764), Vettel (+5.871), Leclerc (+6.979), Gasly, Ricciardo, Ocon, Bottas (9°, +9.516) e Norris. 14° Hamilton, con 10”114 di ritardo e soli quattro decimi sul primo eliminato: out Magnussen, Kvyat, Russell, Grosjean e Latifi, che chiude a oltre 24”.

Q2: VERSTAPPEN VOLA, OUT LE FERRARI– In Q2 succede quello che tutti temevano, vedendo la fatica fatta da Vettel e Leclerc nella sessione precedente: dopo tre ottime sessioni di libere, col monegasco che oscillava tra 2° e 3° posto, le Ferrari naufragano e vengono entrambe eliminate dalla Q2. Inspiegabile il crollo delle Rosse, che forse hanno “sacrificato” il sabato scegliendo un assetto aggressivo per la gara asciutta e per questo asfalto molto scivoloso, ma vivranno l’handicap di una partenza molto arretrata. Chi vola, invece, è Verstappen: Max sfreccia migliorandosi di giro in giro e chiude in 1.50.293, precedendo di 1”989 Albon e di 2”416 Hamilton. Seguono Stroll, Giovinazzi, Ocon, Bottas, Raikkonen, Perez e Ricciardo: saranno dunque due Red Bull, due Mercedes, due Renault, due Racing Point e due Alfa Romeo a giocarsi il Q3. L’azzardo delle McLaren, uscite con intermedie nonostante un terzo settore estremamente bagnato, non paga: Norris e Sainz sprecano minuti preziosi e sono out. Eliminati Lando, Vettel, Sainz, Leclerc e Gasly: ritardo di 4”8 per Seb e 6”4 per Charles.

Q3: SUPER-POLE PER STROLL, BEFFATO VERSTAPPEN– Tutti si aspettano l’assolo di Max Verstappen, invece sfrecciano le Racing Point con gomme intermedie. L’azzardo della mescola da bagnato “leggero” stavolta funziona, mettendo Perez e Stroll in grado di giocarsi la pole: inizialmente è il messicano a insidiare Verstappen, poi tocca al canadese prendersi la scena. Lance Stroll, ottimo sul bagnato e autore di una storica seconda posizione in griglia qualche anno fa a Monza in condizioni estreme, chiude con lo strepitoso tempo di 1.47.765, precedendo di 290 millesimi Verstappen: Max ha faticato inizialmente a trovare il grip con le intermedie, salvo poi migliorarsi nel finale e sfiorare la pole. Terzo Perez a 1”556, precedendo Albon (+2.683), Ricciardo (+3.830) ed Hamilton che è 6° a 4”795: chiudono il gruppo Ocon (+4.857), Raikkonen (+4.980), Bottas (+5.493) e Giovinazzi (+9.461). Kimi, a lungo terzo, paga il mancato passaggio alle intermedie: sarebbe stato da seconda fila. Esulta dunque Stroll: prima pole in carriera. Domani alle 11.10 il GP.

Aggiornamento delle 15.50 – Stroll e Norris sono sotto investigazione per aver ignorato le bandiere gialle: la pole potrebbe cambiare proprietario.

Aggiornamento delle 17- Penalizzazione di tre posizioni per Sainz, reo di aver ostacolato Perez in Q2: scende da 13° a 16° quindi Leclerc scatterà in 13a posizione beneficiando di questa sanzione. Nessuna novità su Stroll, che è stato convocato dai commissari.

Aggiornamento delle 17.45 – Nessuna sanzione per Stroll, che mantiene la pole position: prima pole per una vettura che non sia Mercedes nel 2020.

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