Il secondo weekend di Valencia è senza dubbio il weekend di Joan Mir: lo spagnolo, vincitore proprio sul Circuito Ricardo Tormo settimana scorsa (1° successo in MotoGP), ha 37pti di vantaggio su Rins e Quartararo e sogna il titolo mondiale con un GP d’anticipo. Mir, però, non vivrà un GP facile: scatterà 12°, proprio dietro a un aggressivo Quartararo, e rischierà grosso nelle prime curve. Partire di fianco al Diablo, però, può anche voler dire avere già tante sicurezze qualora dovesse metterselo dietro nelle prive curve, anche perchè Rins scatta 14° dopo una tremenda qualifica: pole position per Morbidelli, distante 45pti da Mir nel Mondiale, precedendo Miller e Nakagami, con Rossi e Dovizioso nelle retrovie (16° e 17°). Andiamo a scoprire cos’è successo in MotoGP, Moto2 e Moto3 in quello che è il penultimo GP del tribolato 2020.

MOTOGP: SUCCESSO PER MORBIDELLI, MONDIALE A MIR– Morbidelli e gran parte della griglia optano per una dura all’anteriore e una media al posteriore, mentre Miller sceglie due medie. Morbidelli scatta subito bene, difendendosi da Pol Espargaro e Miller: il ducatista supera subito l’alfiere-KTM, mentre Rins effettua un grande scatto portandosi dalla 14a alla 7a posizione. Top-10 per Mir, disastrosa invece la partenza di Quartararo che è 19°: cade subito Zarco, e così Mir guadagna una posizione, mentre Morbidelli e Miller sono in testa e fanno la differenza. Col passare dei giri il margine dell’italo-brasiliano cresce fino a un secondo, ma le chances di riaprire il Mondiale vengono subito spente dalla 9a posizione di Mir: chances che sfumano anche per Quartararo, che cade nel corso del 9° giro e completa il “suicidio” perfetto in un Mondiale che aveva dominato nei primi GP, prima di crollare miseramente col passare delle gare. Mir intanto risale in 8a posizione, mentre Pol Espargaro (distante 3” dai primi due) duella con Nakagami per il podio: il nipponico è più veloce, ma commette un errore proprio nel tentativo di sorpasso, cadendo e dovendo salutare i sogni di gloria. Nel mentre, dopo aver superato il secondo di margine, Morbidelli deve fare i conti col brusco calo delle gomme: l’italiano si difende e limita i danni, ma Miller rientra su di lui e sembra poterlo superare. Nasce così un appassionante duello nell’ultimo giro, a suon di staccate: Miller supera Morbidelli, che si riprende subito la posizione e si difende con successo nel tratto finale. Vittoria appassionante per Franky Morbido (3° successo nel 2020), che precede Miller e Pol Espargaro: quarto un ottimo Rins, che non riesce a tenere aperto il Mondiale fino all’ultimo GP, visto che Mir è 7°, preceduto da Binder e Oliveira. Top-10 anche per Dovizioso, Aleix Espargaro e Vinales, con Rossi 12°. Joan Mir è ufficialmente il campione del mondo MotoGP con una gara d’anticipo: un Mondiale meritato per il pilota più costante del 2020, che diventa il primo capace di vincere sia in Moto3 che in MotoGP, e riporta il titolo a Suzuki vent’anni dopo il Mondiale di Kenny Roberts jr. Mir si trova ora a 171pti, +29 su Morbidelli e +33 su Rins: seguono Vinales (127), Quartararo (125), Dovizioso (125) e Pol Espargaro (122). Rins e Morbidelli si giocheranno dunque il secondo posto nel Mondiale a Portimao, mentre scatta la festa di Mir.

MOTO2: VINCE MARTIN, BASTIANINI ALLUNGA NEL MONDIALE– Dalla possibile doppietta italiana, all’uno-due spagnolo. Il finale della Moto2 a Valencia è amarissimo per il tricolore e per Marco Bezzecchi, che passa in pochi istanti dal possibile successo a un amaro terzo posto. Il pilota dello Sky VR46 Racing Team era arrivato a giocarsi il successo con Di Giannantonio dopo un duello durato per l’intero GP, ma le sue gomme non l’hanno aiutato in un convulso finale: Diggia è caduto in curva 6, lanciando teoricamente Bez verso il successo. Bezzecchi però si è trovato in difficoltà e ha dovuto cedere il primo posto a Jorge Martin, che l’ha attaccato con coraggio nelle ultime curve: oltre al danno la beffa, perchè l’italiano (vicino ad Aprilia MotoGP nel 2021, sostituendo Iannone) è stato superato anche da Garzò, autore di un ottimo weekend. Vittoria sorniona dunque per Jorge Martin, precedendo Garzò e Bezzecchi: quarto Schrotter, che ha preceduto Marini e Bastianini, che vede aumentare il suo margine sul primissimo inseguitore nel Mondiale. Lowes è infatti uscito dalla top-10 (completata da Gardner, Bendsneyder, Bulega, Baldassarri), chiudendo 14° e molto acciaccato dopo l’infortunio al polso rimediato ieri. 17° Corsi, out invece Navarro, Dalla Porta e Manzi: il poleman e la sua MV Agusta hanno lasciato il GP dopo pochi giri, mentre Manzi si trovava in 5a posizione. Il Mondiale Moto2 si giocherà dunque a Portimao, con quattro piloti (tre italiani) in lizza: guida Bastianini con 194pti, seguito da Lowes (180), Marini (176) e Bezzecchi (171). Bastianini potrà dunque amministrare un margine di 14pti sul britannico, 18pti sul fratello di Rossi e 23pti su Bez: è il padrone del proprio destino, gli basterà un 5° posto per vincere.

MOTO3: ARBOLINO, VITTORIA E RINCORSA AL TITOLO– Tony Arbolino si sblocca nel 2020, e proprio nel momento più importante: l’italiano, che scattava dalla 5a fila, non si è mai arreso e ora torna ufficialmente in corsa per il Mondiale. Il GP odierno sembrava molto simile a quello di sette giorni fa: la caduta di Kaito Toba, con Suzuki che non è riuscito ad evitare la sua moto, ha infatti regalato a Raul Fernandez (KTM Ajo) quasi 2” di margine sui primi inseguitori. Anzi, sull’inseguitore, perchè l’unico a credere davvero nell’inseguimento è stato proprio Arbolino, bravo a prendere margine sul combattivo trio composto da Arenas, Darryn Binder e Deniz Oncü. E così, quando Fernandez ha alzato i suoi tempi, solo l’italiano è stato capace di rientrare in corsa per il successo: Arbolino ha ripreso Fernandez a cinque giri dal termine, l’ha studiato e poi l’ha superato nel penultimo giro con una staccata profondissima nella prima curva. L’italiano ha poi approfittato del duello spagnolo tra Fernandez e Garcia per prendere margine e conquistare una vittoria meritatissima. Successo per Arbolino, che si sblocca nel 2020: sul podio Garcia (3° podio a Valencia: vittoria nel 2019, due secondi posti nel 2020) e Fernandez che chiude 3°. Giù dal podio il leader iridato Arenas, che precede Binder e Oncü: top-10 per Migno, Ogura, Masia e Alcoba, top-20 per Fenati (12°), Antonelli (13°), Nepa (14°), Foggia (16°) e Pizzoli (20°), con Rossi 23° e Vietti 24°. Giornata da dimenticare per Vietti, che centra il secondo zero a Valencia ed esce dalla corsa al Mondiale: è ripartito dopo una caduta nei primi giri, chiudendo 24°. Da segnalare un brutto gesto (non sanzionato) di Masia, che ha tentato di afferrare il braccio di Ogura durante una bagarre. Anche questo Mondiale si assegnerà a Portimao, con tre piloti in lizza: Arenas guida con 170pti, +8 su Ogura e +11 su Arbolino, con Masia quarto (140) davanti a Vietti (137) e Fernandez (134).

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