La MotoGP si è conclusa ieri, e il Motomondiale è già proiettato verso la prossima stagione: nei giorni che verranno, i team lavoreranno duramente sulle nuove moto e sul completamento delle proprie line-up e il riempimento dei sedili tuttora vacanti per il 2021. In MotoGP, è sostanzialmente tutto fatto, tra debutti (Marini, Bastianini, Martin), conferme, cambi di team (Rossi in Petronas) e addii eccellenti (Dovizioso e Crutchlow): persiste una sola incognita, e quell’incognita si chiama Aprilia.

Il team italiano è rimasto fermo nell’attesa che la questione-Iannone si risolvesse. Rivola e i suoi collaboratori erano (inspiegabilmente) certi che il pilota venisse assolto in appello dopo la positività al doping, invece è arrivata la stangata: squalifica di quattro anni che scadrà nel 2023, e carriera virtualmente finita per l’abruzzese. Aprilia, che nei mesi scorsi ha schierato prima Smith e poi Savadori (i collaudatori) al posto di Iannone, si è trovata così nella posizione di dover cercare un pilota “permanente” in extremis, quando tutti si erano accasati: ricevuti i no di Dovizioso (anno sabbatico) e Crutchlow (dovrebbe diventare collaudatore Yamaha), e incassata la non-apertura di Jorge Lorenzo a un rientro a tempo pieno (potrebbe però firmare da collaudatore, stile Pedrosa-KTM), Aprilia ha virato su tre profili giovani. Il primo nome sondato è stato quello di Bezzecchi, reduce da un grande anno in Moto2: è arrivato un primo sì del pilota, ma non quello del team Sky VR46, che punterà su di lui per vincere il titolo Moto2 l’anno prossimo e non avrebbe avuto modo di trovare il sostituto.

Bezzecchi è stato così bloccato e non è andato al muro contro muro, accettando di aspettare un anno prima di sbarcare in MotoGP. Aprilia ha così tentato prima Di Giannantonio e poi Joe Roberts, ricevendo altrettanti no. Lo statunitense, che ha mostrato guizzi importanti in Moto2, non si sente pronto per il grande salto e ha deciso di restare nella categoria: sostituirà Bastianini nel team Italtrans e punterà al titolo. Curiosa invece la vicenda legata a Diggia: il pilota aveva detto sì ad Aprilia, ma il team con cui correrà in Moto2 l’ha bloccato e gli ha impedito il grande salto. Dove risiede la curiosità? Il team è quello di Fausto Gresini (Federal Oil Gresini Moto2), che gestisce anche la struttura-Aprilia in MotoGP: Gresini, che è in rotta con Aprilia e potrebbe non rinnovare la partnership in scadenza nel 2022, si è dunque “bruciato” il pilota da solo. E che farà dunque Aprilia? In una nota pubblicata quest’oggi, nel day-after del GP conclusivo a Portimao, la casa italiana chiarisce il suo futuro e le sue decisioni sui piloti 2021.

È ovviamente confermatissimo Aleix Espargaro, vero e proprio faro di un progetto che non ha mai avuto la crescita promessa e sperata, e vengono confermati anche Bradley Smith e Lorenzo Savadori come collaudatori: saranno loro, si legge, a giocarsi il ruolo di seconda guida nel team. Lo faranno in una sorta di “sfida” durante i test invernali MotoGP: probabilmente, chi si comporterà meglio otterrà il posto e l’altro pilota rimarrà collaudatore. Aprilia non avrà dunque una line-up chiara fino a febbraio, una mossa confusionaria e sicuramente poco convincente e poco adeguata a un marchio storico. C’è però un piccolo indizio sul futuro, perchè nella entry-list provvisoria consegnata alla FIM il nome al fianco di Espargaro è quello di Lorenzo Savadori: l’italiano si è ben comportato nei tre GP disputati, e al momento sembra favorito su Smith. I test confermeranno o smentiranno questa prima bozza di decisione? Lo scopriremo tra qualche mese…

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