Il suo nome rappresenta la grande speranza italiana per il post-Cairoli, e per ottimi motivi: Mattia Guadagnini, nonostante la giovanissima età (classe 2002), ha già mostrato di avere doti importanti e un talento invidiabile. Il pilota di Bassano del Grappa, 18 anni e tanta voglia di imporsi ai massimi livelli del motocross, ha vissuto un’autentica escalation nelle ultime due stagioni: campione mondiale jr e vincitore dell’EMX125 nel 2019, campione italiano MX2 e vice-campione europeo alle spalle del più esperto Benistant quest’anno.

Guadagnini, che dopo il titolo europeo 125 era stato messo sotto contratto da Husqvarna e ha corso col team Maddii, ha pagato due zeri pesanti, senza i quali si sarebbe giocato il titolo fino all’ultimo respiro e avrebbe potuto bissare il successo ottenuto nelle 125cc in questa prima esperienza con le 250cc. Mentre correva nell’EMX250, inoltre, il pilota italiano ha disputato anche qualche wild-card in MX2 e si è dimostrato decisamente all’altezza della situazione: 62pti in tre GP, col 6° posto di manche come miglior risultato nonostante un mezzo inferiore a quelli ufficiali e un ovvio deficit di esperienza. Le doti mostrate al debutto nel secondo livello del motocross non sono passate inosservate, e sono valse a Mattia Guadagnini un importante contratto per il 2021.

Con una mossa simile se non identica a quella con cui mise sotto contratto un 19enne chiamato Antonio Cairoli, allora sconosciuto ai più e poi vincitore di nove Mondiali, Claudio De Carli ha infatti ingaggiato Mattia Guadagnini per il 2021: la maggior speranza del motocross italiano (che aveva in mano la promessa di un contratto MX2 con Husqvarna, ma nulla di firmato) debutterà dunque in Moto2 con la KTM Factory affidata al team De Carli, in una struttura parallela al vero e proprio team ufficiale con Tom Vialle (campione del mondo) e René Hofer. Si ripropone così anche in MX2 lo schema già visto in MXGP, con Herlings in KTM Factory e il duo Cairoli-Prado nel team (ufficiale) di Claudio De Carli: Guadagnini, inoltre, si allenerà proprio coi “fratellini” Cairoli e Prado a Roma e sul circuito di Malagrotta, potendo imparare da un nove volte iridato e da un sontuoso talento. Il miglior modo per crescere, e provare a ripercorrere le orme di TC222 negli anni che verranno. In bocca al lupo, Mattia!

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